Aure d’Oriente per il Calendario Epson 2016

Arrivato alla sedicesima edizione, il Calendario Epson è diventato un vero e proprio pezzo da collezione. Le 9.600 fotografie originali prodotte con stampanti, carte e inchiostri Epson sono state incollate manualmente, una a una. Il calendario da sempre è stato un grande tributo alla fotografia italiana, come testimoniano i grandi nomi che, dal 2001, hanno affiancato Epson in quest'avventura: Giorgio Lotti, Franco Fontana, Mario De Biasi, Giovanni Gastel, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Gian Paolo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Massimo Vitali, Vittorio Storaro, Gabriele Basilico, Maurizio Galimberti, Stefano Unterthiner, Luca Campigotto e Renato Marcialis.

L'autore
L'autore dell'edizione 2016 è Francesco Radino, nel cui lavoro si intrecciano fotografia professionale e ricerca. Francesco Radino nasce a Bagno a Ripoli (Firenze) nel 1947 da genitori entrambi pittori. Dopo studi di Sociologia, nel 1970 diventa fotografo professionista e sceglie di operare in vari ambiti, dalla fotografia industriale al design, dall'architettura al paesaggio. A partire dagli anni Ottanta partecipa a numerosi progetti di carattere pubblico di ricerca sul territorio, fra i quali le campagne fotografiche Archivio dello Spazio all'interno del Progetto Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano, il progetto Osserva.Te.R promosso dalla Regione Lombardia, il progetto European Eyes on Japan organizzato da Eu Jap Fest, Atlante italiano 2003 per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Tramsformazione per il Museo di Fotografia Contemporanea di Villa Ghirlanda. Da sempre intreccia lavoro professionale e ricerca artistica ed è oggi considerato uno degli autori più influenti nel panorama della fotografia contemporanea in Italia. Partecipe degli sviluppi della fotografia di ricerca sul paesaggio contemporaneo, ha negli anni elaborato un modo libero di esplorare la realtà che oggi va oltre il genere del paesaggio, aprendosi a ogni aspetto del mondo, dalla natura ai territori urbanizzati, dalla figura umana agli oggetti, dagli animali ai manufatti della storia dell'uomo. Ha esposto il suo lavoro in gallerie e musei italiani, europei, giapponesi e statunitensi, e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private internazionali. Come autore ha pubblicato numerosi libri e ha realizzato i video After September Eleven, Storie di terra e di mare, Diario di un viaggiatore occidentale.

Il calendario
Il Calendario, presentato nel consueto vernissage lunedì 30 novembre, si intitola "Aure d'Oriente – Diario di viaggio di un occidentale nello Shimane di fine millennio" e rappresenta la sintesi del viaggio/ricerca che il fotografo ha condotto in Giappone nell'antica Provincia di Shimane, seguendo le tracce di Lafcadio Hearn, scrittore e giornalista statunitense vissuto nel Paese del Sol Levante alla fine dell'Ottocento e celebre per le sue raccolte di leggende giapponesi e storie di fantasmi. L'atmosfera evanescente di questo mondo, ricco di aure e di mistero, dove al reale si sovrappone un mondo antico sempre presente, è raccontato in maniera evocativa dalla maestria e sensibilità di Francesco Radino che ha trovato nella stampa in bianco e nero di Epson, già conosciuta e utilizzata nel suo lavoro quotidiano di fotografo, il perfetto equilibrio fra i neri più pieni, le trame sottili dei grigi e i toni delicati ed evanescenti dei mezzi toni: un equilibrio leggero che dà corpo alle immagini rarefatte del diario di viaggio del fotografo.

Calendario Epson 2016 - 07 luglioo 150dpi 8cm

Ciascuna fotografia del Calendario Epson 2016 è una visione che racchiude l'essenza di un mondo che appartiene al passato ma lascia tracce (im)percettibili nel presente, come Radino stesso annota nel suo diario: "Ho intrapreso il mio cammino, senz'altro scopo che annotare, osservando. Storie d'un mondo antico, che riaffiora qua e là, sotto la scorza ruvida degli affanni, nell'intimo dei cuori, nei recessi ombrosi dei boschi o sulle soglie oranti dei templi. Posso intuire allora che cosa avesse stregato l'animo inquieto di Lafcadio Hearn, in quel finir di secolo, cent'anni fa, e attraverso lui intravedere soltanto, fra le pieghe di questo breve, intensissimo viaggio, l'atmosfera della sua mitica Horai."

Horai, l'antica terra mistica di cui si narra nella mitologia cinese e giapponese, si chiama anche Shinkiro, che significa "Miraggio-la visione dell'intangibile".

"Con questo calendario", ha dichiarato Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia, "riviviamo il viaggio insieme all'autore e attraverso di lui raccontiamo le radici della cultura giapponese, di cui Epson fa parte. Un omaggio alla nostra storia e un altro tassello che si aggiunge alla tradizione dei calendari d'autore con un fotografo eccezionale come Francesco Radino."

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