La crescita del packaging italiano continua

Due mesi fa avevamo già parlato dell'eccellente stato di salute del packaging italiano e di come fosse praticamente alla pari con quello tedesco, l'altro grande paese produttore di macchine per questo settore. Ora torniamo a parlarne sulla base dei dati preconsuntivi rilasciati da Ucima (l’associazione dei costruttori italiani di macchine per il packaging), che parlano di una chiusura di 2014 in costante crescita. Il fatturato di settore dovrebbe superare i 6 miliardi di euro, con una quota preponderante di esportazioni (82% del totale per oltre 5 miliardi di euro e +2,2%) e una crescita complessiva del 3,3%.

Il mercato interno, che pesa per il 18%, è comunque florido, con una crescita pari al 9% e un fatturato che supererà il miliardo di euro, anche grazie agli incentivi portati dalla Nuova Sabatini. Stati Uniti, Cina e Francia restano i primi tre mercati di destinazione del made in Italy, mentre le principali aree di destinazione sono l'Europa (prima i paesi dell'Unione, poi quelli extra-Unione) e i paesi asiatici.

Per il 2015 le previsioni sono più caute in quanto bisogna tener conto, come ricorda il presidente di Ucima Giuseppe Lesce, di elementi di incertezza legati a disordini socio-politici e rallentamenti delle economie di alcuni importanti Paesi

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