QR Code, l’evoluzione parla italiano

Quando si parla di online/offline è facile pensare ai QR Code e al loro insieme bicromatico di quadratini variamente disposti. Altrettanto facilmente si può riflettere sul fatto che il loro aspetto anonimo può facilmente limitarne l'efficacia, in quanto spesso non è immediatamente comprensibile quale possa essere il vantaggio che può derivare dalla sua scansione. E in un mondo dove siamo costantemente bombardati di messaggi e dove se la nostra attenzione non viene catturata in dieci secondi si ha fallito, è un limite non da poco.

Una possibile soluzione arriva dal nostro paese e più precisamente da Bergamo, dove è stato creato Hi-Code. La principale differenza col QR Code classico salta subito all'occhio: l'Hi-Code, infatti, è di forma circolare, con un'immagine e una call to action in bella vista. Questo permette di far comprendere immediatamente all'utente il possibile vantaggio derivante dalla scansione e di rendere più facile la profilazione degli utilizzatori. Il codice, che funziona grazie a una specifica app disponibile sia per iPhone che per Android, dispone attualmente di diverse formule di utilizzo, a seconda di quale sia il messaggio che si vuole passare: si va dalla scansione che dà diritto a sconti speciali a quella collegata con eventi sociali fino ad arrivare ai minigiochi con premio immediato o a formule del tipo scan&go. L'immagine qua sotto, tratta dal sito di Hi-Code, esemplifica immediatamente la differenza d'impatto rispetto al QR Code classico.Hi-Code (1)

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