Il finishing che dà valore alla stampa digitale

Stefano De Marco, TecnauSull’onda del successo ottenuto lo scorso anno, anche nel 2014 Tecnau ha riproposto la formula di Prime Time, che si è svolto presso la sede centrale dell’azienda dal 18 al 20 novembre. Abbiamo approfittato dell’occasione per parlare con Stefano De Marco, Sales & Marketing Director EMEA.

Cominciamo con due parole sul Prime Time
Si tratta di un evento volutamente ristretto, riservato ai nostri top client – principalmente europei, ma con partecipazioni anche da Asia e Australia – e partner – quest’anno sono presenti tutti i principali produttori di stampanti digitali. L’obbiettivo non è solo quello di presentare le nostro novità tecnologiche, ma anche quello di ascoltare il feedback di clienti e partner, di capire attraverso il dialogo quali sono le loro necessità e dove sta andando il mercato. Tutto questo in tema con lo slogan dell’evento –  a place to share knowledge – che vuole sottolineare la sua bidirezionalità.

Focalizziamoci ora sulle tecnologie…
Al centro dell’attenzione quest’anno ci sono le soluzioni per i libri. In particolare la StreamFolder f20 mostrata in linea con la taglierina c23 – che a differenza della classica c20 garantisce la possibilità del doppio taglio. Inoltre la StreamFolder può essere bypassata, offrendo un alto grado di flessibilità visto che si può decidere, a seconda della lavorazione in corso, di alternare lavorazioni per i blocchi libri a lavorazioni full color per la stampa commerciale. Completamente nuova è invece la Libra One, ideata per la creazione di blocchi libri preincollati e pronti da mandare in brossura. Questa soluzione rappresenta un efficace unione di passato e futuro, dato che risponde a esigenze storiche di un certo settore aggiungendo tutta la flessibilità e la personalizzazione del digitale. Libra One permette infatti di produrre segnature in formato variabile da libro a libro, con la possibilità di passare dal 2up al 3up in totale automazione e senza fermi macchina.
Un’altra macchina molto interessante è lo Zero Speed Splicer u40. Questo modulo di cambio automatico bobina è nato originariamente per aumentare l’efficienza dei processi abbattendo i tempi di cambio. A differenza di qualsiasi altra soluzione sul mercato, però, lo Zero Speed Splicer u40 offre un grado di flessibilità totalmente nuovo: per effettuare il cambio non è necessario che la prima bobina sia esaurita, ma si può effettuarlo in qualsiasi momento. Questo permette di poter eseguire differenti lavorazioni con differenti tipologie di carte in modo completamente automatico e in contemporanea.

Avete un’attenzione alla ricerca e sviluppo estremamente pronunciata.
Diciamo pure che è la nostra filosofia. Anche se le nostre dimensioni attuali necessitano di linee di produzione ben definite, quasi standardizzate, l’approccio custom che da sempre ci caratterizza è radicato e non intendiamo affatto abbandonarlo. Il nostro claim aziendale, Empowering Digital Print, testimonia la nostra dedizione a potenziare la stampa digitale; siamo convinti che solo attraverso un costante sviluppo che parta dal dialogo coi nostri clienti e i nostri partner sia possibile offrire al mercato soluzioni che garantiscano valore finale allo stampato.

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Diamo uno sguardo al mercato. Come vedete la situazione internazionale e italiana?
Posso dire che questo 2014 è stato un anno molto buono in tutti i settori in cui siamo presenti. Non solo gli Stati Uniti – il nostro mercato di punta, in particolare da quando abbiamo acquisito Lasermax Roll Systems nel 2011 – ha visto delle performance di crescita significative; ma anche l’Europa ci ha regalato diverse soddisfazioni, compresa l’area meridionale dove fino a non molto tempo fa si registrava una situazione depressa. Nel mercato italiano, che arrivava da una situazione complessa, quest’anno ha vissuto una crescita, in particolare nel segmento transazionale/direct mail. La percezione che abbiamo è che la voglia di investire e di rinnovarsi sia tornata e che anche quegli stampatori storicamente legati all’offset si stiano aprendo al digitale.

Cosa vi aspettate dal 2015?
Che sia un anno di conferma di quanto di buono ci ha dato il 2014. Chiudiamo l’anno in corso con una buona crescita di ricavi e ci sono tutte le prospettive per mantenere il trend anche nei prossimi dodici mesi.

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