Insight Report di drupa e l’impatto di Internet sulla stampa

Che impatto hanno sull’industria della stampa strumenti con accesso a internet come il web-to-print, la stampa di dati variabili, la realtà aumentata, i codici qr, o tecnologie come i printed electronics? A rivelarlo è l’Insight Report che drupa ha rilasciato a inizio settembre, focalizzando la propria attenzione su questi temi che costringono tanto psp e fornitori quanto i clienti a confrontarsi con nuove sfide e opportunità.

La crescita dell’e-commerce
I ritmi con cui l’e-commerce sta crescendo sono sempre più rapidi e gli stampatori devono cogliere al volo l’occasione. Attualmente il 51% dichiara di avere un’offerta web-to-print, ma solo per il 14% questa è responsabile di oltre un quarto degli ordini ricevuti. Tuttavia è appurato che i cataloghi stampanti fanno da traino alle vendite online e oltre il 60% degli stampatori di cataloghi hanno visto incrementarsi la domanda di questi articoli stampanti in digitale e on demand.

Spostamento verso una personalizzazione di massa
Che si tratti di libri fotografici, calendari, cancelleria, articoli di marketing o T-shirt, in piccoli o grandi volumi la produzione personalizzata su larga scala di articoli stampati in digitale sta prendendo piede. Il 72% degli stampatori commerciali del globo offre già servizi di stampa a dati variabili, con un picco dell’87% negli Stati Uniti. Il quantitativo di pagine interessate rimane ancora modesto, ma il 56% parla di un incremento moderato o rapido di questo quantitativo. Sempre più stampatori offrono una vasta gamma di articoli che possono non solo essere venduti via web, ma anche personalizzati. Questi trend confermano quanto emerso dal report “Global Trends” rilasciato da drupa in primavera, da cui si evinceva che il 38% degli stampatori commerciali e il 32% di quelli attivi nell’area publishing avevano intenzione di investire in macchine da stampa digitali elettrofotografiche a colori.

Publishing e packaging: stampa interattiva in aumento
Interattività sta diventando la parola d’ordine, dato che i clienti si stanno rendendo conto del potere della comunicazione fatta attraverso tecnologie web e mobile direttamente al loro target su una base 1-2-1. Non a caso sono in costante aumento le richeste di campagne crossmediali e con acquisizione e analisi di dati. La gamma di tecnologie utilizzate spazia dai QR Code alla realtà aumentata, dalle opzioni di stampa intelligente alla NFC (near field communication). Un terzo degli intervistati offre già stampa interattiva in varie forme, ovvero elementi di risposta interattiva in pubblicazioni, comunicazioni commerciali, pubblicità (sia interna che esterna), packaging. Ovviamente tutto questo varia sensibilmente da regione a regione: negli Stati Uniti la percentuale di chi offre è del 44%, in Medio Oriente solo del 3%. L’interattività è particolarmente presente nelle offerte di quegli stampatori che si occupano di packaging: il 50% usa QR Code, il 43% contenuti variabili e il 41% stampa personalizzata.

La survey
Gli insight che abbiamo appena visto – dai quali si evince che gli stampatori devono accettare un futuro digitale, multicanale e guidato da internet, cambiando il loro approccio al mercato e i loro investimenti di conseguenza – sono parte di una ricerca dettagliata compiuta da drupa nel corso della primavera 2014 su oltre mille key executive di aziende di stampa di tutto il mondo. La ricerca finale verrà pubblicata a metà ottobre in inglese e abstract saranno disponibili in sette lingue (francese, tedesco, inglese, cinese, spagnolo, russo e portoghese).

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