La crusca diventa carta per Barilla

Favini e Barilla danno vita a Cartacrusca, la prima carta nata dalla crusca non più utilizzabile per il consumo alimentare. Il gruppo cartiero Favini l’anno scorso aveva presentato una nuova linea di carta e cartone ottenuti utilizzando gli scarti di lavorazione di diverse filiere alimentari: prima le alghe, poi mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè, che sostituiscono parte della cellulosa necessaria. Un’idea che è piaciuta subito alla Barilla. La fabbrica della pasta ha chiamato quella della carta e dopo un anno di ricerca comune è stata messa a punto la ricetta per trasformare in carta la crusca che avanza dalla macinatura del grano

La crusca viene selezionata e polverizzata, fino ad ottenere una sostanza finissima, capace di mescolarsi con le fibre della cellulosa. In questa carta, grazie alla crusca, c’è un sesto in meno della cellulosa normalmente presente: un albero in meno da tagliare ogni sei utilizzati e molto meno rifiuto da smaltire.

Cartacrusca Barilla è caratterizzata da un colore naturale, il cui ingrediente principale è percepibile a occhio nudo sulla superficie della carta, rendendola unica. Sono state realizzate due grammature: 250 gr, ideale per cartoncini, copertine, shopper e cartelline e 100 gr, perfetta per notebook, fogli lettera e pubblicazioni. Per adesso la carta di crusca Barilla resterà ad uso esclusivo della stessa Barilla, ma non è escluso che in futuro possa essere messa in commercio.

Giacomo Canali, Packaging Research Manager di Barilla, dichiara: “Barilla aggiunge una nuova storia al Gruppo: la nascita di Cartacrusca. Una carta unica nel suo genere perché come protagonista ha la crusca, uno dei sottoprodotti della macinazione del grano. Abbiamo scelto una via mai percorsa, spinti dalla forte responsabilità sociale e ambientale che ci contraddistingue da sempre. Favini si è rivelato il partner ideale, capace di creare una carta ad hoc, senza sprechi né consumi, direttamente dalla natura. Cartacrusca è stata presentata e utilizzata, lo scorso 15 Ottobre, in occasione del “Panel degli Stakeholder Barilla”.

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