La nanografia rallenta, le consegne slittano di un anno

Un anno fa a Düsseldorf drupa venne aperta dalla conferenza stampa di Landa Printing, durante la quale Benny Landa presentò le sue nuove macchine e la tecnologia nanografica. Con un’operazione di marketing di ottima fattura Landa conquistò drupa ancor prima del suo inizio, facendo passare ogni altra novità visibile in fiera in secondo piano. Diverse multinazionali si diedero da fare per accaparrarsi accordi e partnership con l’azienda israeliana, mentre i commenti entusiastici si sprecavano. Solo poche voci consigliarono di attendere la piena operatività della nanografia prima di giudicarla, generalmente finendo per predicare nel deserto.

A un anno di distanza cominciano a emergere i primi problemi. In un comunicato emesso da Landa Printing si legge infatti che la tecnologia si sta ulteriormente affinando ma che, a causa di ciò, i tempi di consegna ai molti clienti che già hanno prenotato le macchine slitteranno: invece del promesso dicembre 2013 bisognerà aspettare un anno di più, fino a Natale 2014 per poter mettere le mani su un sistema nanografico perfettamente funzionante e operativo. Con buona pace di chi aveva pronosticato una rivoluzione imminente già a maggio dell’anno scorso.

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