Epson e il mercato del tessile

Epson entra nel mercato del tessile di alta qualità nel 2008, con il lancio di Monna Lisa, una stampante inkjet per la stampa su tessuto che ha segnato un’importante tappa in questo settore applicativo, consentendo di passare dalla fase pionieristica della campionatura alla produzione industriale affidabile.

Monna Lisa nasce dalla collaborazione fra la società giapponese, che ha fornito la tecnologia di stampa, basata sulla consolidata e più volte premiata tecnologia Epson Micro Piezo, e due società che da anni operano nel distretto tessile comasco: F.lli Robustelli, azienda specializzata nella costruzione di macchine tessili; e For.Tex, attiva da oltre 30 anni nel settore dei coloranti, addensanti e specialità per la stampa che, con Epson, ha sviluppato gli inchiostri per i tessuti. Attraverso questa partnership la multinazionale giapponese ha potuto approcciare un mercato nuovo, quello del tessile, proponendo, nel contempo, una soluzione anch’essa fortemente innovativa che ha permesso di conciliare un’elevata qualità (con immagini riproducibili in un numero pressoché infinito di sfumature) e versatilità (stampa di piccole tirature) con un maggiore rispetto per l’ambiente tradotto anche in un significativo risparmio energetico (consumo ridotto del 40% rispetto alla stampa tradizionale); caratteristiche che, oltre a farle guadagnare diversi riconoscimenti in tema ambientale (dalla menzione speciale Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2011, ideato da Legambiente alla “Green Label” per l’eco-sostenibilità, progetto promosso da ACIMIT e supportato dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dall’ICE), hanno fin da subito conquistato anche i grandi nomi dell’alta moda italiana.

Oggi Monna Lisa, che nel frattempo è stata aggiornata in nuove più evolute versioni, è presente in oltre 250 installazioni, sia nei distretti tessili italiani sia in altre aree europee.

Epson un anno fa ha confermato il suo interesse e impegno nel comparto del tessile di alta qualità con l’acquisizione, attraverso la sales company Epson Italia, del 50% di For.Tex, assumendo così un ruolo più attivo in un settore come quello del tessile digitale in forte espansione, se, come sostengono gli esperti di settore, si prevede una crescita annua del 25% (fonte Dr. Provost – Dyer International) anche sulla base di un mercato della moda sempre meno stagionale e sempre più frenetico.

L’impegno di Epson fa un passo ulteriore nel 2013, quando a Viscom, fiera della Comunicazione Visiva che si tiene a Milano, viene presentata la prima inkjet industriale per la stampa diretta su tessuto sviluppata, per la prima volta, interamente da Epson: si tratta di SurePress FP-30160, una inkjet 64 pollici (160cm) per la stampa diretta su tessuto pensata per campionature e piccole tirature, e destinata a stampatori, uffici stile che operano nel segmento dell’alta moda, scuole di moda, istituti di design.

Basata sulla tecnologia di stampa Epson Micro Piezo per le stampanti di largo formato, SurePress FP-30160 offre un sistema completo per la stampa digitale di alta qualità su tessuto. La tecnologia di stampa inkjet Epson assicura la perfetta riproduzione di qualunque colore e sfumatura, garantendo coloritura e solidità, e si inserisce perfettamente nelle industrie del settore tessile come completamento della soluzione Monna Lisa: l’utilizzo della stessa tecnologia di stampa per effettuare campionature e variantature e per realizzare la produzione garantisce una perfetta corrispondenza.

Di tutto questo DDm ha parlato con Renato Sangalli, Business Manager ProGraphics di Epson Italia, durante Viscom 2013

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