DopoFespa traccia il futuro dell’industria grafica

Il 5 settembre a Stresa sul Lago Maggiore si è tenuto DopoFespa, un evento pensato per approfondire e dibattere i trend emersi nella manifestazione internazionale e per discutere di come prodotti e tecnologie presentate a Londra dai diversi espositori potranno influenzare il mercato dell’industria grafica nazionale.

Organizzato da 4IT Group e Siotec, DopoFespa è stata anche un’occasione (praticamente unica) per chi non potendo partecipare a Fespa, ha potuto cogliere, nella efficace relazione di Ron Gilboa (Directorof Functional & Industrial Printing division di InfoTrends) le novità presentate alla manifestazione di Londra e gli scenari e le prospettive dell’“after Fespa 2013”.

Ad aprire i lavori della giornata, a cui hanno partecipato circa cento tra fornitori e stampatori, Corrado Bizzini, presidente Siotec, che ha ricordato ai partecipanti come l’industria grafica nazionale ha caratteristiche e prerogative che possono essere (nonostante tutto) innovative e vincenti. Il Made in Italy è un elemento distintivo che le aziende devono difendere e valorizzare. Anche partecipando alle iniziative delle Associazioni.

Una breve carrellata sugli scenari di mercato nel settore italiano della stampa offset, digitale, serigrafica è stato il punto di partenza della relazione di Enrico Barboglio. Nel suo intervento il presidente di 4IT Group ha evidenziato gli effetti dei cambiamenti delle abitudini degli end-user nel settore della comunicazione stampata.

Proprio gli spunti di questa relazione sono stati oggetto di dibattito nella tavola rotonda della parte centrale della mattinata. Vi hanno partecipato manager e titolari di alcune aziende rappresentative della filiera grafica, tra cui: Edgardo Baggini – Comec, Luca Cavazzuti – 1stampa, Daniele De Rosa – Extris, Giovanni Pizzamiglio – Epson, Ronald Rink – Ritrama, Paolo Santi – SAC Serigrafia.

Una tavola rotonda che ha messo in evidenza come il settore della stampa ‘che fa effetto’ ha oggi molteplici opportunità di innovazione. Opportunità che derivano da evoluzione dei materiali su cui stampare e della tipologia di mercati che questi nuovi supporti stanno aggredendo. E’ Ronald Rink di Ritrama, ad esempio, a citare il caso del ‘car wrapping’ e di come questa soluzione si sia aperta al mercato dell’utente finale oltre che a quello dei mezzi pubblici su cui aveva fatto i primi passi.

Opportunità che derivano dalla integrazione di tecnologie digitali con tecnologie tradizionali. Opportunità che derivano dall’ampliamento dei servizi che uno stampatore oggi può fornire. Il pericolo è determinato a volte – come dice Paolo Santi –  dalla mancanza di formazione nelle aziende grafiche. Se di questo poi siano più responsabili le aziende grafiche o più i fornitori è stato arduo determinarlo nel dibattito, arricchito anche da alcuni interventi della platea.

La giornata è continuata con la presentazione delle novità di Fespa e del dopo Fespa da parte di Agfa Graphics, Epson e Esanastri. All’intervento in cui Marco Oreste Reggiroli ha invitato gli stampatori a ‘vivere’ il cambiamento in atto,  è seguito quello di Epson che ha colto l’occasione per parlare delle grandi novità nell’ambito delle soluzioni per la stampa tessile, incluso l’annuncio in anteprima di una stampante per T-Shirt che sarà lanciata ad ottobre nel mercato italiano.

Ultimo intervento della mattinata quello di Roberto Posarelli e Federico Carnasciali di Esanastri. Il breve video in cui si è mostrato il funzionamento di Galileo ha sicuramente riscosso un interesse altissimo, per questa novità di macchina per lo scrapping automatico prodotta e brevettata dall’azienda toscana, e che già a Fespa Londra era stata segnalata come una delle novità più interessanti della manifestazione.

Made in Italy dunque in evidenza a fine mattinata. Made in italy e Best Practice italiane alla riapertura dei lavori dopo l’intervento in cui Chris Smith di Fespa International ha sensibilizzato la platea sul tema del green e di come spesso si parla di green, ma si tratta di ‘greenwashing’.

Ed è proprio sul tema del green e della sostenibilità aziendale la prima best practice dello SHOWCASE PRINT ITALY. La porta sul palco Giovanni Battista Colombo, direttore generale di Stabilimenti Tipografici Carlo Colombo, azienda selezionata per il Dopo Fespa per rappresentare una delle migliori risposte italiane all’utilizzo di approccio ‘green’ nell’ambito delle arti grafiche. E’ l’occasione per annunciare l’ottenimento di un nuovo riconoscimento in ambito ambientale, essendo STCC la prima azienda italiana con la qualifica (riconosciuta dal Tuv) di azienda ‘Io Stampo Sostenibile’.

Proprio sul tema di questo riconoscimento è lo stesso Presidente di Siotec Corrado Bizzini a formulare dal palco di Stresa la richiesta a Giovanni Battista Colombo (questa vosta interpellato nella sua veste di Presidente Assografici) affinchè i criteri di qualificazione come azienda ‘Io Stampo Sostenibile’ possano essere estesi anche ai settori merceologici rappresentati dai soci Siotec.

Sotto la conduzione di Mauro Tironi hanno poi presentato soluzioni di stampa specialistica: Roberto Creati – Designo Visual, Paolo Lorusso – P&P Promotion, Claudio Monaco – Serimon, Agostino Musitelli – In.Deco Serigrafia, permettendo di mettere in evidenza come la fantasia e l’innovazione Made in Italy non sia seconda a nessuno.

Oltre al panorama nazionale, DopoFespa ha dato l’occasione ai suoi partecipanti di confrontarsi con il mercato estero. In particolare quello dell’est. Ricco di spunti l’intervento di Artem Nadirashvili, Presidente e CEO di Midi Print, arrivato appositamente dalla Russia per parlare della propria esperienza di stampatore tessile.

Il ricco programma di DopoFespa si è chiuso con l’analisi di Ron Gilboa già citata ad inizio articolo.

Un’esperienza, quella di DopoFespa, secondo gli organizzatori più che positiva e che ha dato modo agli operatori italiani di potersi dotare di qualche strumento in più per poter navigare nel sempre più mosso mare della stampa specialistica e in genere.

Soddisfatti del programma e della giornata di approfondimento e confronto anche i partecipanti. Anche se, come ha sottolineato un operatore del settore: “La presenza di serigrafi e stampatori doveva essere di sicuro maggiore. Eventi come questo sono fondamentali, e la non massiccia presenza è la dimostrazione che da buoni italiani sappiamo lamentarci ma non facciamo nulla per risollevarci quasi come se ci piacesse questa situazione! Forse”.

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