Una lente d’ingrandimento sulle Ink-Jet High Volume Printing
E’ stato rilasciato in occasione della seconda edizione dell’European Marketing Dynamic Summit (evento paneuropeo organizzato da 4IT Group e tenutosi lo scorso 25 novembre a Bruxelles – www.emdsummit.eu – ) un primo esclusivo abstract sulla ricerca condotta da InfoTrends a livello mondiale, e che ha avuto come intervistati molte delle aziende con installazioni di macchine da stampa Ink-Jet di alta produttività.
Parliamo delle stampanti che hanno iniziato a fare la loro presenza nel mercato nel 2005 (i primi dispositivi furono quelli lanciati da IBM / Infoprint basandosi su engine Epson – lo stesso che poi sarebbe stato usato da Screen), e che hanno dominato la Drupa 2008 facendo sì che la manifestazione tedesca fosse etichetta come ‘la Drupa dell’ink-Jet’.
Oggi il panorama dell’offerta è ben variegato, come si può notare dalla figura qui a lato, ed anche le installazioni hanno ormai superato le 200 unità nel mondo, con una previsione del raddoppio delle presenze nei prossimi tre anni.
Le principali produzioni per cui sono impiegate le macchine da stampa con tecnologia ink-jet sono quelle di tipo transazionale (o di Transpromo) che valgono circa il 61% del totale, seguono le applicazioni per libri (14%) e giornali (6%), il direct mail pesa per il 13%, mentre il restante 7% è fatto di applicazioni speciali o miste.
La ricerca condotta da InfoTrends ha coinvolto 50 aziende utilizzatrici di macchine di questo tipo (alcune di loro con più di una macchina installata).
Le domande hanno riguardato molteplici aspetti legati alle tipologie di applicazioni con cui vengono utilizzate queste macchine, come pure di trend rispetto alle applicazioni precedentemente sviluppate dalle stesse aziende. La sostituzione delle stampe in offset e delle pre-stampa in offset per la personalizzazione in digitale bianco e nero è il driver più significativo per spostamenti di volume sulle IJ a color (più del 50% di share nelle risposte), le nuove applicazioni rappresentano circa il 23% delle risposte, mentre la restante parte di volumi derivano da sostituzioni del bianco e nero digitale (passato a colori) o di sostituzione di stampe precedentemente fatte in digitale con macchine a toner.
Interessante notare anche come gli intervistati abbiano sottolineato il loro modo di operare in modalità roll to roll e quindi con relativo interesse ad avere dei sistemi di finishing direttamente in linea. Altro elemento caratterizzante la considerazione di come le performance del RIP siano spesso indice di colli di bottiglia nelle attività produttive del day by day. Nella stampa a dati variabili, l’AFP risulta ancora il linguaggio più usato e preferito, anche se l’interesse a muoversi verso il PDF è particolarmente citato nelle risposte.
Tra le risposte più interessanti quelle legate alla domanda ‘Che migliorie vorreste in futuro ?’.
La risposta ‘più bassi costi’, che di solito appare come abituale in quasi tutte le survey di questo tipo, qui ha avuto declinazioni ben precise. Se infatti è vero che qualche risposta ha richiesto costi più bassi, vi sono state precisazioni importanti su dove le aziende chiedono di avere maggiori manovre sui costi. In particolare vi sono state richieste di costi più bassi nei ‘click’ in bianco e nero, indice di un interesse o modalità di uso delle macchine full color anche per applicazioni bianco e nero.
Altro argomento molto sentito da parte degli intervistati il tema ‘carta e supporti di stampa’. Le limitate opzioni oggi per l’uso di ‘coated paper’ è visto ancora come un limite della tecnologia. Come pure il costo, ancora elevato, di carte speciali che possono dare quei risultati di qualità potenzialmente possibili, ma ancora molto legati all’uso di supporti speciali e costosi.
Ultime citazioni sui desiderata per il futuro: sistemo con formato di stampa più largo, funzionalità di caricamento carta più facile e veloce, consumi energetici inferiori.
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La ricerca sarà disponibile a breve tra le pubblicazioni di InfoTrends. Un approfondimento sarà presentato nel prossimo numero cartaceo di DDm.

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