Il Decreto Salva Italia e la nostra Industry

La festività di Sant’Ambrogio ha permesso di avere il tempo necessario per dare una lettura al testo del Decreto Monti, apparso in G.U.  martedì  6 dicembre. Di tutte le notizie relative alle pensioni, all’IMU, alle accise sulla benzina, ecc. abbiamo letto su tutti i maggiori quotidiani e ascoltato dibattiti alla TV.

DDm ha provato a scorrere il testo per trovare invece quelle decisioni che possono in qualche modo toccare specificatamente il nostro settore. Intendo dire che le politiche sull’IRAP scontato per i dipendenti donne o giovani tocca tutto il comparto lavorativo, mentre magari la notizia della soppressione dell’Agenzia per la Regolamentazione Postale risulta particolarmente importante per chi stampa, imbusta, consegna. O per chi studia campagne di Direct Mailing. Per questi ultimi vi è anche una ulteriore novità sul tema Privacy, che è particolarmente importante. Poi altre cose curiose che ci fa piacere segnalare ai nostri lettori. Ed altre che ci fa meno piacere segnalare ma su cui ci aspettiamo semmai vostri commenti.

Ma partiamo per ordine. Non per importanza di notizia, ma per sequenzialità negli articoli del Decreto:
Art. 12.Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro e contrasto all’uso del contante
All’interno dell’articolo il comma 2a e 2b dicono che “le operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti sono disposte mediante l’utilizzo di strumenti telematici. E’ fatto obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di avviare il processo di superamento di sistemi basati sull’uso di supporti cartacei; tali pagamenti si effettuano in via ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti bancari o postali dei creditori ovvero con le modalità offerte dai servizi elettronici di pagamento interbancari prescelti dal beneficiario”.  Mentre invece nel comma e) si specifica come per superare l’utilizzo del contante nelle attività di pagamento e riscossione potranno essere create convenzioni agevolate per la installazione di POS negli uffici interessati.
Niente più lettere e raccomandate con assegni di pagamento dunque ?  Pare così. E nuove opportunità per chi installa terminali POS e per le banche che gestiranno i flussi telematici. Anche se nel Decreto si obbligano le banche a creare conti correnti a costo zero per le categorie più deboli.

Art. 21. Soppressione enti e organismi
E’ soppressa l’Agenzia per la Regolamentazione Postale. Le funzioni vengono incorporate nell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM). Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto tutte le risorse finanziarie e strumentali sono trasferite all’AGCOM. Per lo svolgimento delle funzioni attribuite, l’AGCOM può avvalersi di personale comandato nel limite massimo delle unità previste dalle specifiche disposizioni di cui alla legge istitutiva dell’Agenzia soppressa. (ndr. era stabilito un numero massimo pari all’80% delle risorse in capo alla Direzione Generale interna al Ministero dello Sviluppo. Ma cosa accadrà per i vertici ?)

Capo VII – Ulteriori riduzioni di spese
Art. 29.Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso alla centrale di committenza nazionale e interventi per l’editoria
Due novità in ambito acquisti da Consip. Il comma 1 permette alle amministrazioni pubbliche centrali di utilizzare Consip per le acquisizioni di beni e servizi al di sopra della soglia di rilievo comunitario, il comma 2. Dice che anche gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale possono avvalersi di Consip per la funzione di centrale di committenza, stipulando apposite convenzioni per la disciplina dei relativi rapporti.

Sull’editoria il comma 3. specifica che “il sistema di contribuzione diretta di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, cessa alla data del 31 dicembre 2014, con riferimento alla gestione 2013”. Il Governo provvede, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, a rivedere il regolamento emanato nel dicembre del 2010 per una più rigorosa selezione dell’accesso alle risorse, nonché risparmi della spesa pubblica.  I risparmi, compatibilmente con le esigenze di pareggio di bilancio, sono destinati alla ristrutturazione delle aziende già destinatarie della contribuzione diretta, all’innovazione tecnologica del settore, a contenere l’aumento del costo delle materie prime, all’informatizzazione della rete distributiva.

Art. 40. Riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese
Il comma 2. Riporta alcune modifiche al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, con l’obiettivo di una riduzione degli oneri in materia di privacy. Il contenuto è, come sempre accade quando si parla di privacy, piuttosto criptico se non analizzato congiuntamente al decreto cui fa riferimento.
Nello specifico il Decreto Monti recita:
a) all’articolo 4, comma 1, alla lettera b), le parole “persona giuridica, ente od associazione”
sono soppresse e le parole “identificati o identificabili” sono sostituite dalle parole “identificata
o identificabile”.
b) All’articolo 4, comma 1, alla lettera i), le parole “la persona giuridica, l’ente o
l’associazione” sono soppresse.
c) Il comma 3-bis dell’articolo 5 è abrogato.
d) Al comma 4, dell’articolo 9, l’ultimo periodo è soppresso.
e) La lettera h) del comma i dell’articolo 43 è soppressa.”
Che questo comporti il fatto che la persona giuridica esca totalmente dalla disciplina privacy oppure sia ancora tutelato dalla possibile opposizione iscrivendosi al Registro delle Opposizioni (nel caso in cui sia un “abbonato”  come inteso dalla  lettera f) dell’art. 4 comma 2 del Codice privacy) al momento è ancora non del tutto chiarito, ma vi daremo aggiornamenti a breve.

Un Decreto dunque che tocca le diverse aree di cui si occupa DDm: Printing (con le regole sull’editoria), Document Management (pagamenti on-line), Postal&Mail (AGCOM), Direct Marketing (Privacy), e sulle quali aspettiamo i vostri commenti.

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