Il settore cartotecnico

cartotecnica

L’andamento evidenziato dai costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting nel secondo trimestre 2013 non si discosta molto da quello rilevato da due anni a questa parte: situazione difficile per il mercato interno e migliore su quello estero. In particolare, anche se si ridimensiona, rimane negativo il saldo tra chi ha avuto un aumento del fatturato interno (18%) e chi ha subito un calo (36%) e anche per gli ordini domestici la dinamica è la stessa: per il 32% in flessione e per il 18% in aumento. Sul fronte estero, pur prevalendo una stabilità, il fatturato e gli ordini vengono segnalati in crescita, rispettivamente, dal 36% e dal 26% delle imprese, mentre solo il 6% e il 23 % delle aziende, rispettivamente per fatturato e ordini, ha subito una flessione.

Le imprese cartotecniche trasformatrici, nel secondo trimestre 2013, sul fronte nazionale indicano una situazione complessiva di stabilità-leggero calo ( dati della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica), risentendo ancora della lunga contrazione economica che ha avuto effetti negativi su consumi nazionali e produzione industriale, mentre sul fronte estero il quadro è moderatamente positivo. In confronto con il primo trimestre 2013, sul fatturato interno i casi di calo sono equivalenti a quelli di incremento (33%), mentre sugli ordini interni prevalgono i casi negativi (37% contro 25%). E’ migliore il saldo sia sul fatturato estero, sia sugli ordini esteri, dove il 30% e oltre delle aziende segnala un incremento e solo il 10-15% indica una diminuzione. Si sente qualche effetto della prolungata recessione economica sull’occupazione: il 79% delle imprese la mantiene stabile, il 17% la diminuisce ed il 4% delle aziende la incrementa.

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