Kyocera presenta il tamburo fotorecettore da 1 milione di stampe

Kyocera ha presentato un nuovo componente di imaging che si pone l'obbiettivo di stabilire nuovi standard di durata per i dispositivi documentali per l’ufficio, tra cui stampanti laser e sistemi multifunzione, che utilizzano la tecnologia elettrofotografica. Il nuovo tamburo fotorecettore della serie LF in silicio amorfo (a-Si) Kyocera presenta un coefficiente di attrito del 30% (*1) inferiore rispetto a quello del tradizionale tamburo a-Si, pur continuando a offrire, come il modello convenzionale, un vantaggio ineguagliabile per gli utenti finali, ossia cicli di lavoro estremamente lunghi (circa 1 milione di pagine stampate senza sostituzione del tamburo).

Un miglioramento chiave rispetto ai tamburi fotorecettori a-Si della Serie MS, lanciata dal gruppo Kyocera nel 2011, è l’inserimento di un esclusivo rivestimento di dimensioni sub-microniche, che consente di ridurre le micro-asperità che misurano circa 1×10-4 mm. Questo trattamento serve a ridurre l'attrito dei componenti a contatto con il tamburo di circa il 30%. Riducendo l'attrito interno, il nuovo tamburo a-Si contribuisce a prolungare la vita operativa complessiva dei dispositivi di stampa mantenendo al contempo la più lunga durata: circa 1 milione di pagine.

Con la tecnologia dei fotorecettori a lunga durata a-Si, Kyocera ha sviluppato dispositivi documentali eco-compatibili fin dal 1984. L'azienda confida nel fatto che la maggiore durata delle apparecchiature, resa possibile dal tamburo di stampa LF recentemente sviluppato, ridurrà ulteriormente l’impatto ambientale.

Caratteristiche del prodotto
La superficie del tamburo fotorecettore presenta asperità di dimensioni sub-microniche, per ridurre l’area di contatto con i componenti periferici e quindi diminuire il coefficiente di attrito di circa il 30%. Di conseguenza, il nuovo tamburo fotorecettore aiuta a prolungare il ciclo di vita dei componenti periferici e della stampante stessa. È possibile ottenere una stampa di qualità superiore utilizzando particelle di toner con una forma quasi perfettamente sferica, che garantiscono il trasferimento uniforme del toner, ma causano anche, su alcune parti, una pulizia superficiale. La serie LF, invece, riduce l'attrito sulla lama di pulizia formando sulla superficie del tamburo fotorecettore asperità di dimensioni sub-microniche. Questa peculiarità facilita la pulizia delle parti e consente l'uso di particelle di toner con una forma sferica quasi perfetta, contribuendo così a una stampa di qualità superiore.

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