Print&Cut: il potere della stampa, la precisione del taglio

La prima domanda che sorge spontanea davanti a questa tecnologia è “cosa posso farci?”. Si fa prima a elencare cosa non si può fare. Adesivi, materiali PoS, etichette, poster, insegne, grafiche per veicoli sono solo alcune delle applicazioni che i sistemi di stampa & taglio possono lavorare. E che grazie al digitale hanno acquistato rinnovato vigore, offrendo al mercato qualità, velocità e costi competitivi. Per non parlare della produttività che, grazie all’unificazione del lavoro di molteplici macchine in un unico sistema, può letteralmente decollare.

Diamo ora uno sguardo a come funziona un sistema di stampa & taglio, andando a scoprire che è molto più facile di quanto non possa sembrare.

La fase di stampa sfrutta principalmente inchiostri sublimatici o solventi, specificamente progettati e capaci di restituire la brillantezza della cromia creata dal cliente, il tutto ovviamente a elevata risoluzione. E spazia dalla classica quadricromia a configurazioni variabili con colori aggiuntivi, dall’accoppiata arancione-verde al bianco fino ad arrivare ai colori argentei o metallizzati che garantiscono effetti brillanti e metallici di alto livello.

Successivamente avviene la fase di taglio, che restituisce il prodotto pronto all’uso. Qui l’aspetto tecnologico è quasi più importante che nella fase di stampa, dato che la precisione è fondamentale. I crocini di registro vengono costantemente rilevati, guidando lo strumento di taglio e correggendone automaticamente la traiettoria se necessario. Esattamente come per la stampa, anche la fase di taglio oggigiorno ha raggiunto una notevole versatilità, presentandosi con svariate modalità di utilizzo che permettono, di volta in volta, il taglio classico, quello a mezzo dove alcuni punti di congiuntura fra stampato e supporto vengono lasciati, quello passante per immagini di supporto, senza contare le funzioni di taglio sovrapposto e angolare, che accrescono ulteriormente la precisione limitando al massimo gli sprechi.

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Rispondono perfettamente a queste esigenze le ultime nate in casa Mimaki, rappresentata in Italia dall’importatore esclusivo Bompan: la CJV150, disponibile in quattro formati e con configurazioni fino a 10 colori inclusi i nuovi metallici; e la CJV300, la più rapida della sua categoria, con velocità di stampa fino a 105 mq/h e la possibilità di montare i nuovi inchiostri a solvente BS3 dal prezzo molto interessante.

native-ADV-fascia-chiude Mimaki

Spendiamo qualche altra parola sul file da cui tutto parte: per quanto sia ovviamente possibile stampare lavori creati coi più disparati programmi di grafica, la cosa più pratica è usare un programma che crea le grafiche in modo vettoriale. Questo perché il vettoriale può essere poi dimensionato come si preferisce senza perdere niente in termini di risoluzione e qualità. In questo modo la grafica che oggi viene stampata su un banner domani può essere messa sulla fiancata di un autoarticolato o stampata su una maglietta.

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