Realtà aumentata: dal digitale alla carta al digitale

Nata oltre venticinque anni fa e sperimentata per la prima volta con successo in ambito militare, la realtà aumentata è oggi uno dei temi caldi. Le aziende di tecnologia battagliano a furia di annunci che riguardano questo settore – basti pensare ai Google Glass o ai recentissimi HoloLens di Microsoft; nuove startup nascono ogni giorno e sempre nuove applicazioni vengono sviluppate. La realtà aumentata viene usata nei più svariati ambiti – dalla progettazione ai videogiochi, dai corsi di addestramento (ad esempio di volo) alle simulazioni mediche, dall’arte all’arredamento e molto altro.

Anche il mondo della comunicazione stampata trae i suoi benefici dalla diffusione della realtà aumentata e quella cartacea più di tutti. Perché l’AR è la via che, dallo stampato, può condurre a un mondo più vasto e denso di possibilità. Qualche esempio? Da tempo la rivista Classic Rock fa uso di AR per rimandare i propri lettori ai brani citati nei vari articoli, che possono quindi essere ascoltati mentre si sfoglia il magazine. A Natale 2012 il quotidiano La Stampa dedicò un’intera pagina per fare gli auguri – e li fece fare dalla viva voce del comico Giacomo Poretti tramite un’applicazione di AR. E come non nominare Spam Magazine, la rivista mensile totalmente gratuita nata nell’autunno 2013 dall’idea di tre italiani? Ogni pagina contiene elementi di AR che rimandano a video, photogallery, contenuti online di ogni tipo.

Questi pochi esempi tutti italiani mettono in luce come l’unico limite dell’AR sia la creatività. Ma mostrano anche come il trend degli ultimi anni – dalla carta al digitale – possa non solo essere invertito, ma far guadagnare in importanza la carta, trasformandola in un autentico premium medium. Il valore aggiunto che essa ottiene dalle applicazioni di AR è notevole e l’utente è invogliato a voler sapere quale sorpresa gli riserverà la pagina seguente. E non stiamo parlando solo di quotidiani e riviste, ma anche di comunicazione b2b e b2c. Meglio ricevere una comunicazione dall’aria anonima o una che ci offre contenuti appositi per noi e che rimanda ad altri contenuti online anch’essi specifici?

Nel nostro piccolo, anche DDm è sulla strada della realtà aumentata: lo speciale numero cartaceo di quest’anno, dedicato alla Grande Bellezza della Stampa, sarà infatti arricchito di contenuti di realtà aumentata.

In sintesi l’AR rappresenta uno strumento estremamente potente e versatile, che può far evolvere le comunicazioni rendendole accattivanti, crossmediali e ricche di possibilità.

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