Etichette alimentari, entra in vigore la normativa europea

Sabato scorso, 13 dicembre, per tanti era Santa Lucia, ma per il settore delle etichette alimentari è stata una data cardine: è, infatti, andato in pensione dopo oltre trentacinque anni di onorato servizio il vecchio regolamento, sostituito dalla direttiva europea 1169/2011, giunta alla fine del suo iter di adozione – ovvero tre anni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 22 novembre 2011. L'obbiettivo dichiarato è quello di garantire un'etichetta chiara "affinché il consumatore riceva informazioni essenziali, leggibili e comprensibili per effettuare acquisti consapevoli".

Tradotto in dettagli questo implica una maggior trasparenza nelle informazioni, l'abbandono dei caratteri in corpo troppo piccolo e di scarsa leggibilità, l'indicazione puntuale e precisa di eventuali allergeni presenti nonché delle tipologie di oli utilizzati nella produzione. Da aprile 2015 sarà inoltre necessario indicare luoghi e metodi di allevamento e di macellazione per tutte le tipologie di carne e non solo, com'è adesso, per quelle bovine.

La mancata segnalazione di questi dati sarà responsabilità dell’operatore col cui nome o ragione sociale viene venduto il prodotto o, se questo vive fuori dall’Ue, dell’importatore.

Un altro aspetto rilevante è che la nuova direttiva non riguarda solamente gli alimenti confezionati, ma anche quelli sfusi, utilizzati da ristoranti, bar e fast-food. Anche in questo caso il consumatore dovrà essere in grado, prima dell'acquisto, di conoscere determinate informazioni, che il gestore dell'attività dovrà rendere visibili tramite chiare indicazioni su menu e/o pannelli espositivi.

Il nostro paese, in aggiunta a tutto questo, ha però deciso di fare un passo ulteriore: come ha ricordato il ministro all’Agricoltura Maurizio Martina, dal 7 novembre scorso è aperta sul sito del ministero una consultazione pubblica per sapere cosa i cittadini vogliono leggere sull’etichetta. Il sondaggio sarà aperto fino a fine gennaio e sono già migliaia le persone che hanno dato le loro risposte.

Un quadro di quali e di dove saranno  le informazioni che troveremo sugli alimenti è stato realizzato in maniera interattiva da La Repubblica.it ed è consultabile a questo indirizzo.

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