Packaging food&beverage: alleggerimento o efficienza?

Il settore del packaging food&beverage sta affrontando una serie di sfide di notevole portata, dato che gli utenti finali sono sempre più esigenti in termini di esperienza e che, contemporaneamente, le tematiche green di riduzione dell’impatto ambientale sono uno dei temi portanti del business.

Come rispondere? Una possibilità che viene esplorata da diverso tempo è quella dell’alleggerimento del packaging. Questa pratica punta a ridurre il peso complessivo di un prodotto attraverso la sostituzione del materiale di imballaggio classico con uno alternativo di peso minore. E’ un metodo che permette di abbattere notevolmente i costi lungo tutta la supply chain, impattando positivamente anche sull’aspetto ambientale. La sua ovvia popolarità si scontra però col fatto che non rappresenta un approccio universalmente adottabile e che, in certi settori, può compromettere sensibilmente l’esperienza del consumatore.

Per questo ultimamente si sta sviluppando un altro sistema, quello dell’efficienza dell’imballaggio sull’intero ciclo di vita della confezione. Attraverso l’analisi di cinque aree – risorse per la creazione dell’imballaggio, capacità di proteggere il prodotto, efficienza del trasporto, efficienza di esposizione, impatto a fine vita – si quantifica l’efficienza di un certo tipo di imballaggio, adeguandola ai differenti segmenti di mercato, in modo da ottenere il risparmio desiderato dai produttori e sa salvaguardare al contempo l’esperienza dell’utente finale.

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