Etichette alimentari: è partita la consultazione pubblica online

Dalla scorsa settimana il Ministero delle politiche agricole alimentari ha aperto una consultazione pubblica online sull’etichettatura dei prodotti alimentari.
I consumatori, i produttori e gli operatori possono esprimere il proprio punto di vista, rispondendo ad un questionario con 11 domande sull'importanza dell'origine e della tracciabilità dei cibi – per accedere al questionario cliccate qui. I risultati saranno utilizzati come supporto e rafforzamento delle scelte nazionali che l'Italia farà sul tema dell'etichettatura, che verranno presentate a Bruxelles, in attuazione del nuovo Regolamento sull'etichettatura che entrerà in vigore il 13 dicembre.
L'iniziativa fa parte delle misure di 'Campolibero' della Legge Competitività e ha l'obiettivo di coinvolgere la collettività su una questione decisiva come la trasparenza delle informazioni sugli alimenti. Un ulteriore effetto della consultazione è allinearsi ai principi generali dell'Unione europea, dove la condivisione dei contenuti delle decisioni pubbliche costituisce da tempo una prassi consolidata. 

Qual è il tema della consultazione?

Un'etichettatura completa ed esaustiva dei prodotti agroalimentari coinvolge direttamente sia i produttori e gli operatori delle filiere, tenuti ad adeguarsi alle norme, sia il consumatore, che grazie a essa riceve le giuste informazioni sul prodotto. 
In tema di etichettatura o, più precisamente in ordine "alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori", è stato varato un regolamento comunitario, il n. 1169 del 2011, che entrerà in vigore il 13 dicembre 2014. Tale normativa ha armonizzato le numerose regole esistenti nell'area europea, al fine di razionalizzare e aggiornare la disciplina in materia di etichettatura, onde scongiurare l'utilizzo di informazioni che possano indurre in errore il consumatore e tutelare la sicurezza e la qualità alimentare di quest'ultimo. 
La consultazione pubblica è fondamentale per indirizzare l'azione politica di scelte che hanno una ricaduta diretta sulle aspettative e gli interessi dei consumatori. 


Le finalità
Questo processo di consultazione partecipata è finalizzato a:
a) Incrementare la trasparenza e la pubblicità nei processi decisionali
b) Favorire strumenti ulteriore di controllo sull'attività delle amministrazioni al servizio dei cittadini.
c) Aumentare l'efficienza nelle decisioni del Governo, che trae indicazioni preziose, utili a modellare la propria attività sulla base delle esigenze concrete della "base", i cittadini e le imprese.

Come saranno utilizzati i risultati

Il processo di consultazione prevede le seguenti fasi: 
a) Acquisizione delle opinioni. 
b) Elaborazione delle risposte. 
c) Traduzione delle risposte in un documento riepilogativo sottoposto al Ministro e successivamente pubblicato sul sito del Mipaaf
d) Utilizzo e valorizzazione dei risultati come presupposto per tutte le scelte da intraprendere sul tema.

Il MiPAAF potrà, inoltre, decidere di allargare la base informativa a supporto delle scelte anche avviando azioni alternative come, ad esempio, specifici focus group la cui base di partenza non potrà che essere costituita dai risultati ottenuti in sede di consultazione pubblica. 

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