La stampa 3D sbarca nel mondo dei giocattoli?

Poco più di un anno fa apparve la notizia che il gigante dei giocattoli Hasbro aveva lanciato la Play Doh 3D Printer, ovvero il punto d’incontro di uno dei suoi prodotti storici – il play doh, appunto – e la tecnologia di stampa più calda del momento, quella 3D.

playdoh 3d printerSi trattava di un pesce d’aprile (a lato l’immagine) ideato dal sito ThinkGeek.com, che aveva aperto una pagina dedicata al fantomatico prodotto, descrivendone nei dettagli le funzioni (gestione tramite app per iPad, fino a tre colori di stampa, scambi di progetti con gli amici,…) e offrendo perfino un link alla sezione ecommerce del sito dive poter acquistare il prodotto. E solo cliccando su questo link arrivava la scoperta del pesce d’aprile.

Che, forse, non era così campato in aria…

Infatti la Hasbro a creare un connubio fra giocattoli e stampa 3D ci sta pensando davvero. Non a caso ha siglato una partnership con uno degli attori più importanti di questo settore, 3D Systems per, come si legge nel comunicato ufficiale “sviluppare e offrire nuove esperienze di gioco creativo ai bambini e alle loro famiglie col supporto della stampa 3D“. Specificando che questo avverrà entro la fine del 2014.

Il primo passo in tal senso potrebbe essere già stato fatto. L’ultimo nato in casa Hasbro è il DohVinci. Se il gioco in sé è perfettamente in linea coi precedenti prodotti che usano PlayDoh, lo stesso non si può dire del componente basilare, ovvero il PlayDoh stesso. La miscela usata dal DohVinci è differente, capace secondo l’azienda di durare, una volta creata una forma, anche un anno, pur mantenendo le sue caratteristiche di riciclabilità. E non sono pochi coloro che, nell’ambiente, vedono questa nuova miscela come, appunto, il primo passo verso il connubio fra 3D printing e giocattoli.

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