“Eyes Wide Format”, occhi puntati sul grande formato

Probabilmente non ci abbiamo mai riflettuto, ma siamo costantemente circondati da messaggi wide format. O meglio, resi possibili grazie alla stampa di grande formato. Grandi manifesti pubblicitari, poster, insegne, decorazioni dei mezzi pubblici, pavimentazioni, arredamento, packaging, … tutto è wide format.

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Le motivazioni di questa esplosione sono varie e solidamente intrecciate fra loro. L’evoluzione tecnologica e l’allargamento delle possibilità offerte dai sistemi di stampa, in particolar modo digitali, fungono al tempo stesso da apripista e da risposte alle necessità di un cliente che sta rapidamente mutando le proprie esigenze. E la crisi economica che da qualche anno affligge il settore ha solamente accelerato questo cambiamento.

in store decorationNon va dimenticato il ruolo avuto dal data driven marketing e dalla (ri)lettura del mercato alla luce dello studio delle abitudini e delle preferenze della clientela. Il fatto che gli studi di mercato testimonino il maggior impatto di una certa forma di comunicazione ha come immediata conseguenza la sua crescita.

Nel giro di pochi anni lo stampatore è stato costretto a rivedere, spesso in modo radicale, il proprio modello di business. Ha dovuto fronteggiare un calo delle tirature, con conseguente diminuzione dei guadagni e necessità di accettare un maggior numero di lavori per poter controbilanciare. Al tempo stesso i clienti non sono più disposti a attendere per avere il risultato finale a disposizione (né possono permetterselo): se prima per un certo lavoro si aveva a disposizione un mese, ora va realizzato in una settimana. Ovviamente senza avere cali di qualità né innalzamenti di prezzo. Oltre a ciò non è infrequente che i clienti richiedano la stampa su materiali particolari, con lavorazioni speciali.

La tecnologia wide format ha dovuto rispondere a tutte queste esigenze evolvendosi verso sistemi sempre più performanti, capaci di lavorare una gamma sempre più ampia di supporti, includendo la possibilità di lavorazioni a nobilitazione dello stampato. Il tutto con un occhio di riguardo all’ambiente e un altro al controllo dei costi.

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Agfa Graphics, in questo ambito propone delle soluzioni valide per tutte le aziende, sia per quelle che desiderano approcciare questo business, sia per quelle che invece già operano attivamente e vogliono invece incrementare la propria produzione. La famiglia di stampanti Anapurna permette di ottenere produttività fino a 116 mq/ora con  qualità di stampa da 1440×720 dpi e massima flessibilità nella produzione potendo utilizzare sia materiali rigidi che flessibili con cambi veloci e precisi. Per le aziende più esigenti, Agfa Graphics propone le stampanti di fascia alta della famiglia Jeti in grado di ottenere produzioni fino a 226 mq/ora con qualità di stampa da 1200×720 dpi. Inoltre tutte le stampanti Agfa Graphics sfruttano la tecnologia di stampa UV-Curable che permette di stampare su ogni materiale, dal legno al vetro, dal metallo alla plastica, senza necessità di laminazione, con un impatto ambientale ridotto data la mancanza assoluta di solventi e di VOC e dal risparmio energetico derivante dalle minori lavorazioni necessarie.Venite in Fespa a toccare con mano

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Così facendo si è fatto anche apripista, permettendo ai produttori di raggiungere settori di mercato che prima erano loro preclusi – penso per esempio al mondo serigrafico – e dando modo agli stampatori di andare ad ampliare la propria offerta, proponendosi in nuove nicchie di mercato e incrementando le fonti potenziali di guadagno.

di Federico Zecchini

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