II e III trimestre 2013, il mercato va verso l’assestamento

L’andamento evidenziato dai costruttori di macchine grafiche,cartotecniche e per il converting nel secondo trimestre 2013 non si discosta molto da quello rilevato da due anni a questa parte: situazione difficile per il mercato interno e migliore su quello estero. In particolare, anche se si ridimensiona, rimane negativo il saldo tra chi ha avuto un aumento del fatturato interno (18%) e chi ha subito un calo (36%) e anche per gli ordini domestici la dinamica è la stessa: per il 32% in flessione e per il 18% in aumento. Sul fronte estero, pur prevalendo una stabilità, il fatturato e gli ordini vengono segnalati in crescita, rispettivamente, dal 36% e dal 26% delle imprese, mentre solo il 6% e il 23 % delle aziende, rispettivamente per fatturato e ordini, ha subito una flessione.

Le attese si confermano migliori sui mercati esteri, dove aumentano le aspettative di stabilità e soprattutto le previsioni di crescita, sia per il fatturato sia per gli ordini, sono maggiori rispetto a quelle di calo.

Il campione di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 66% del fatturato dell’intero settore) evidenzia il permanere di un quadro fortemente complesso e differenziato nelle diverse realtà che hanno collaborato all’indagine.

Nei consuntivi del secondo trimestre 2013 la quota prevalente degli interpellati riferisce sia per fatturato che per ordini una prevalenza di indicazioni di stabilità (rispettivamente 48/49 e 46%) sui pur modesti valori del trimestre precedente, mentre le indicazioni di miglioramento appaiono più accentuate di quelle di peggioramento per entrambe le componenti del fatturato e per gli ordini esteri. Occorre segnalare a quest’ultimo proposito che da tali risultati, principalmente connessi con migliori intonazioni del mercato riferite da realtà operanti nel comparto dell’imballaggio, emerge, in analogia con le sintesi di fine marzo, una situazione opposta a quelle evidenziate tra il secondo trimestre 2011 e fine 2012.

Nel secondo trimestre 2013 le valutazioni delle aziende grafiche confermano la debolezza del mercato interno, soprattutto nell’area editoriale, a causa del perdurare della fase recessiva che penalizza gli investimenti pubblicitari, solo leggermente mitigata da alcuni positivi riscontri sul mercato estero. In particolare, sul fronte interno, le imprese che segnalano una diminuzione del fatturato, rispetto al primo trimestre 2013, sono circa il doppio di quelle che mostrano un aumento (47% contro 24%) e simile è la situazione degli ordini (41% contro 18%). Sul fronte estero prevale la stabilità su fatturato e ordini in circa tre quarti del campione, gli ottimisti si situano intorno al 20-25% e solo l’8% indica una diminuzione. La prolungata recessione ha effetti sull’occupazione, che seppure stabile nel 71% dei casi, viene ridotta in un 23% di aziende, a fronte di un 6% che l’accresce.

Nel terzo trimestre 2013, rispetto al trimestre precedente, il clima di opinioni delle imprese grafiche è caratterizzato da pessimismo su tutti gli indicatori: viene confermata la tendenza negativa della domanda interna, ma peggiora anche quella estera. Su fatturato e ordini interni prevalgono le imprese che si attendono stabilità rispetto al trimestre precedente (53%), con un 30-35% di aziende in flessione e una minore percentuale in incremento (intorno al 15-20%). In peggioramento l’andamento del fatturato e degli ordini esteri, con una maggioranza di aziende “stabili” (6 su 10), pessimisti al 30-35% e ottimisti su percentuali minori (9%). Confermato il saldo negativo sull’occupazione, che seppure stazionaria nell’82% dei casi, è annunciata in calo nel restante 18%.

Le imprese cartotecniche trasformatrici, nel secondo trimestre 2013, sul fronte nazionale indicano una situazione complessiva di stabilità-leggero calo, risentendo ancora della lunga contrazione economica che ha avuto effetti negativi su consumi nazionali e produzione industriale, mentre sul fronte estero il quadro è moderatamente positivo. In confronto con il primo trimestre 2013, sul fatturato interno i casi di calo sono equivalenti a quelli di incremento (33%), mentre sugli ordini interni prevalgono i casi negativi (37% contro 25%). E’ migliore il saldo sia sul fatturato estero, sia sugli ordini esteri, dove il 30% e oltre delle aziende segnala un incremento e solo il 10-15% indica una diminuzione. Si sente qualche effetto della prolungata recessione economica sull’occupazione: il 79% delle imprese la mantiene stabile, il 17% la diminuisce ed il 4% delle aziende la incrementa.

Sulla base dei risultati rilevati nell’indagine presso le imprese, il Prof. Alessandro Nova dell’Università Bocconi commenta: “La novità degli ultimi mesi, così come emergono dalle rilevazioni dell’Istat circa la dinamica del prodotto interno lordo e della produzione industriale, sono costituite dalla “sensazione” che si sia giunti al fondo della riduzione. Non stiamo parlando, è bene intendersi, di una nuova fase di crescita, ma semplicemente di un cambio di tendenza che potrebbe condurre, si spera in tempi brevi, ad un assestamento delle variabili macroeconomiche, confidando, successivamente, in una trasformazione della stabilità in crescita. Nonostante il consuntivo trimestrale sia risultato meno favorevole delle attese, le rilevazioni delle aspettative delle aziende della Federazione per il terzo trimestre sono ancora impostate su dinamiche di consolidamento dei livelli produttivi, con la consueta visione più ottimistica sul mercato estero, che rimane il segmento su cui le imprese puntano con maggior decisione, alla ricerca di potenziali di crescita interessanti, mentre il mercato interno continua a soffrire di una domanda poco favorevole”.

Paolo Culicchi, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, commenta: “Dall’indagine della nostra Federazione emerge che stiamo toccando forse il punto più basso della crisi: le aspettative delle aziende sul terzo trimestre 2013 restano tendenzialmente pessimistiche, soprattutto sul mercato interno, ma confidiamo che a breve possa realizzarsi un cambio di tendenza, in sintonia con l’atteso miglioramento del clima macroeconomico, da più parti annunciato. Resta il fatto che il mercato dell’industria cartaria, grafica, cartotecnica trasformatrice e dei relativi macchinari è stato pesantemente ridimensionato dopo la crisi e deve essere sostenuto”.

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