Il carattere di un settore si vede dalle fiere

Viscom 2013 è alle porte (3-5 ottobre), Labelexpo si è appena chiusa (24-27 settembre) e DDm è andata a fare quattro chiacchiere con Elio Ramponi, Graphic Systems Business Domain Manager di Fujifilm.

Grafitalia, Labelexpo, adesso Viscom: Fujifilm è presente in tutte le manifestazioni
Certamente. Il concetto di fiera va di pari passo con quello di tipologia di prodotti e di canali di vendita. Ogni fiera ha il suo target e un suo carattere e Fujifilm si rivolge a tanti target. Alcuni sono settori storici del nostro business, in altri stiamo entrando, e riteniamo che la fiera sia un modo per toccare con mano il clima di ogni nicchia.

Prendiamo Grafitalia, ad esempio. E’ una fiera che si rivolge principalmente agli stampatori classici, offset, persone che hanno come business i quotidiani e la stampa commerciale. Grafitalia è stata quella che ci aspettavamo, con un buon interesse per nuove applicazioni. Ma d’altro canto lo stampatore puro attualmente è qualcuno che fa fatica, che investe assai poco e che, anzi, a volte disinveste. Per lui i media digitali sono un concorrente estremamente temibile.

E a Labelexpo che aria tirava?
A Labelexpo abbiamo mostrato per la prima volta una macchina da stampa ink jet per etichette e l’impressione che abbiamo avuto è quella di un settore che vede il futuro decisamente meno cupo. I visitatori allo stand erano tutti in cerca di qualcosa, vuoi perché erano insoddisfatti di quanto avevano in azienda, vuoi perché intendevano diversificare la propria offerta, vuoi perché volevano dare qualcosa di più ai propri clienti. Sono stampatori che hanno lavoro e non sono preoccupati da cosa faranno domani. Per loro la stampa digitale non è concorrenza, è opportunità.

Che cosa vi aspettate da Viscom?
Seppur in forma contratta, anche quest’anno abbiamo deciso di rinnovare la nostra presenza a Viscom. La nostra aspettativa è quella di entrare più in profondità nel digitale di grande formato e ad attrarre gli stampatori del settore. Qua abbiamo qualche difficoltà a convincere lo stampatore classico offset a fare il grande passo e a cambiare: lo vedono come un settore estremamente concorrenziale, con una vera e propria guerra dei prezzi bassi in atto. Ma chi già c’è gli investimenti riesce a farli.

Si aspetta anche a Viscom il fermento che ha trovato a Labelexpo?
Perché no? Dobbiamo essere positivi, per cui mi auguro di sì.

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