Tutto si personalizza, intervista a Giuseppe Biondi, Shockline

Shock Line è l’unica azienda italiana a produrre carte transfer e decalcomanie per la stampa digitale adatte per personalizzare, caratterizzare superfici di ogni tipo, dimensione e complessità strutturale. Giuseppe Biondi, responsabile di prodotto, ci racconta le novità nel settore della stampa specialistica presentate a Fespa.giuseppe biondi - shockline

Quali sono le novità di prodotto o di tecnologia che avete presentato a Londra?
Noi produciamo trasferibili per decorazioni, una linea per plotter ed una per stampanti. Per la linea plotter solvent, a Fespa 2013 abbiamo presentato un nuovo media per stampa solvent/ecosolvent pensato per l’industria manifatturiera: Ps Decal, una decalcomania stampabile in digitale con plotter ad inchiostri base solvente o eco solvente, anche intagliabile.
Inoltre abbiamo presentato una versione migliorata del nostro transfer per la decorazione della pelle, destinato a concerie e pelletterie, ed una applicazione murale con il nostro Ps Fresco basata su adesivi per parati, semplice e veloce, senza rinunciare all’effetto impalpabile che caratterizza questa particolare decalcomania murale. Infine abbiamo presentato nuove applicazioni su tessuto, sempre con carte transfer, per il mondo della moda: oltre ai soliti tessuti promozionali, abbiamo dato risalto a tessuti trasparenti, a trama larga, elasticizzati, vualle, sete, ecc.

Qual è la valutazione di Shock Line in merito all’andamento del mercato nel vostro settore?
Bisogna distinguere innanzi tutto il mercato domestico da quello internazionale: vi sono paesi in cui la crescita è molto forte, e la diffusione dei prodotti collegati al mondo della stampa digitale è in crescita, e paesi (Italia in particolare) dove esiste una grande cultura e preparazione, ma il mercato finale vive una contrazione a tutti i livelli. Tuttavia esistono molte nicchie ancora interessanti, diventa necessario però uscire dalla logica del prodotto di routine ed inventarsi nuovi servizi o soluzioni per mercati diversi.

Qual è la sua opinione a livello generale in merito al mercato del settore?
Credo che questo settore rimarrà vitale ancora a lungo, compatibilmente con una ripresa almeno minima dell’economia in generale, e vedrà nuovi cambiamenti, fatti di piccole cose, materiali di consumo, inchiostri, sistemi di produzione più stabili ed efficaci. Probabilmente assisteremo ad un riassestamento del prezzo verso l’alto in funzione di qualità e servizio, insomma tutti quei meccanismi “normali” che oggi un po’ si sono persi. In generale credo che la semplicità e la disponibilità della tecnologia porti a una veloce saturazione dell’offerta, per cui una volta “sfruttato” il trend positivo di crescita bisogna avere pronte strategie di diversificazione dell’offerta: per esempio verticalizzare tramite il web, entrare in nuovi settori come servizio, uscire dalla comunicazione pura e semplice.

Quali spunti e riflessioni per il prossimo futuro?
Credo che chi ama la comunicazione non può che continuare a seguire l’evoluzione delle soluzioni legate alla tecnologia. Il know-how accumulato in questi anni dagli stampatori digitali è prezioso: stampa UV, latex, solvent, applicazioni infinite moltiplicate per innumerevoli varianti. Chi decide? La qualità della comunicazione si baserà sul know-how degli operatori, sempre più con ruolo consulenziale.

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