La stampa come strumento attuale, prezioso e insostituibile.

Se i margini di guadagno nella stampa commerciale ed editoriale in senso stretto sono sempre più ridotti all’osso, l’interesse per il prodotto unico e personalizzato sembra essere in continua ascesa. Un dispositivo di stampa digitale come Jet Press 720 proposto da Fujifilm, che raggiunge i 2.700 fogli/ora in formato 50×70 cm e consente di produrre a costi competitivi tanto basse/medie tirature quanto pezzi unici, può contribuire ad accrescere la competitività delle aziende.

I prodotti stampati con Jet Press 720 possono includere dati variabili, oppure diventare soluzioni esclusive grazie all’applicazione di successivi processi di finitura tramite metodi convenzionali utilizzando ad esempio laminazioni, vernici, effetti in rilievo e lamine metalliche che possono fare la differenza sul prodotto finito. Cataloghi, inviti, libri e brochure possono essere nobilitati in modo completo o selettivo, creando una copertina che non passa inosservata, oppure un inserto e una pagina graficamente unici.

La combinazione tra stampa offset, serigrafica e digitale può tradursi in prodotti da toccare e ammirare nei minimi dettagli per i loro preziosismi. Sarebbe mai possibile fare un’esperienza simile, prettamente sensoriale, tramite un tweet, il tocco digitale su un tablet o un video? La risposta è chiaramente negativa. Quest’ultime sono esperienze altrettanto uniche, divertenti e coinvolgenti, ma diverse.

Un discorso simile è applicabile anche al comparto del packaging. Escludendo le comuni e indistinguibili scatole di cartone, diffuso veicolo per trasportare merci e ordini postali, vi sono astucci e confezioni che si trasformano in oggetti belli da toccare, aprire e studiare in tutte le loro sfaccettature. Dalla profumeria alla cartoleria, dal comparto alimentare e dolciario a quello dell’oggettistica promozionale in senso ampio, scatole e astucci sanno come farsi guardare. E anche qui la domanda sorge spontanea: potremmo mai fare esperienze simili in un mondo unicamente digitale? E ancora, non è piacevole toccare e osservare da vicino un prodotto esteticamente accattivante?

La bellezza del packaging è anche sinonimo di ricchezza e valore degli stampati, e quindi di maggiori margini di guadagno. Consapevole di ciò, Fujifilm offre prodotti come la Acuity LED 1600, la stampante ink-jet UV-curable che si distingue per la capacità di stampare su materiali rigidi e flessibili fino a 13 mm di spessore e con larghezza di 1.610 mm. Questo sistema di stampa wide format non solo può dare vita a poster e stampe artistiche, ma anche a packaging variopinti grazie alla stampa ad otto colori, comprensivi di bianco e vernice trasparente, per la riproduzione di un’ampia gamma cromatica.

Di recente, inoltre, Fujifilm ha introdotto Acuity Advance Select, il sistema di grande formato che può stampare su materiali rigidi e flessibili utilizzando un sistema di inchiostro a otto canali indipendenti. Oltre al set standard di inchiostri CMYK, Acuity Advance Select comprende bianco e vernice trasparente, che permette ai print service provider di stampare su una vasta gamma di substrati e aggiungere in modo selettivo uno strato di copertura effetto “vernice”.

Dal commercial printing alla produzione ink-jet di grande formato, attraverso soluzioni come Jet Press 720, Acuity LED 1600 e Acuity Advance Select, Fujifilm vuole dimostrare come sia possibile avvalersi della comunicazione stampata come strumento attuale, prezioso e insostituibile. La stampa digitale, integrata con tecnologie di stampa e nobilitazione convenzionali quali offset e serigrafia e, più in generale, l’universo della stampa nel suo complesso affiancato a mobile, digital signage, tablet e social media, accrescono sensibilmente l’eco di una campagna promozionale o di un’attività di marketing.

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