L’ultima innovazione, coinvolgente, moderna e integrata? La stampa!

Social media, mobile, tablet, App, video, digital signage. ”E poi?” sembra essere la domanda che viene naturale farsi sull’onda di questa invasione digitale che sta portando una ventata di cambiamenti nel mondo della comunicazione. Gli strumenti oggi a disposizione sono infatti così numerosi e in continuo sviluppo che ci si sente spesso incalzati dall’ultima innovazione e dall’esigenza di esplorarla al più presto per dimostrare di essere al passo con i tempi e trarne subito il massimo beneficio.

Il mondo multimediale offre opportunità uniche quali la rapidità di comunicazione, la forte interazione e la capacità di raggiungere un target esteso e diversificato in un “click”, indipendentemente dal contesto e dalla collocazione geografica. Oggi l’universo dei digital media costituisce probabilmente ciò che ha rappresentato l’introduzione del World Wide Web negli anni ’90. Un’autentica rivoluzione.

Il rischio che tutti noi corriamo, tuttavia, è quello di concentrare le energie unicamente sul versante digitale, perdendo di vista l’efficacia di un messaggio scritto e di un’applicazione stampata. Del resto, non siamo solo individui che operano in una dimensione cloud e virtuale, ma anche (o soprattutto?) persone che si relazionano tramite strumenti tangibili e concreti.

Non bisogna farsi trasportare dalla novità e fare tabula rasa di tutto ciò che è avvenuto prima della sua introduzione, tanto più se il bagaglio di riferimento si dimostra ancora valido e prezioso. L’integrazione, la varietà e l’utilizzo degli strumenti di comunicazione più adeguati in base al pubblico da raggiungere e al contenuto da veicolare, sono la base di ogni strategia di marketing che miri ad essere incisiva.

Tuttavia, ammettiamolo, la stampa oggi deve fare uno sforzo in più per farsi notare. In un panorama dove la comunicazione si muove sempre più velocemente e l’attenzione fatica ad essere catturata e focalizzata a lungo, qualsiasi applicazione stampata deve necessariamente distinguersi. Se molti di noi non esitano a cestinare al primo sguardo informazioni commerciali di vario genere che sembrano tutte identiche, dall’altra parte penso che una buona parte non disdegni un’applicazione innovativa, un messaggio personalizzato, una confezione carina e una forma di comunicazione visiva intrigante.

La stampa, in una strategica combinazione tra metodi convenzionali e digitali, è un alleato da non sottovalutare al fine di creare un marketing mix efficace. Attraverso una gamma articolata di tecnologie, è possibile offire ai fornitori di prodotti stampati e ai loro utenti finali l’opportunità di trarre il massimo dalla comunicazione stampata ed integrarla con altri strumenti, digitali o meno.

Un discorso simile è applicabile anche al comparto del packaging. Escludendo le comuni e indistinguibili scatole di cartone, diffuso veicolo per trasportare merci e ordini postali, vi sono astucci e confezioni che si trasformano in oggetti belli da toccare, aprire e studiare in tutte le loro sfaccettature. Dalla profumeria alla cartoleria, dal comparto alimentare e dolciario a quello dell’oggettistica promozionale in senso ampio, scatole e astucci sanno come farsi guardare. E anche qui la domanda sorge spontanea: potremmo mai fare esperienze simili in un mondo unicamente digitale?

di Elio Ramponi, Graphic Systems Business Domain Manager, Fujifilm Italia

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