I «vecchi» libri si alleano per combattere gli ebook

In un mondo dell’editoria sempre più dominato dalla rivoluzione digitale, due delle più grandi case editrici «tradizionali» del mondo, Random House e Penguin, stanno trattando una possibile fusione nel tentativo di sfuggire l’insidiosa sfida lanciata al business della carta dai rivenditori online quali Amazon, Apple e Google, ormai egemoni nel settore degli ebook. L’annuncio è stato dato giovedì 8 novembre da Pearson, il colosso inglese dei media proprietario della Penguin e del Financial Times che ha confermato l’avvio delle discussioni su una possibile fusione del suo ramo editoriale con quella della tedesca Bertelsmann, proprietaria di Random House nonché gruppo mediatico più grande d’Europa.

«Se la trattativa andrà a buon fine», afferma Andrew Wylie, il più potente agente letterario Usa, «assisteremo alla creazione di un super editore, leader in Paesi come Inghilterra, Brasile, Spagna, Germania e Stati Uniti». La fusione aiuterebbe le case editrici a razionalizzare le loro risorse, tagliando i coti interni e rendendole più competitive nelle trattative con Amazon e Apple che continuano ad attrarre lettori grazie ai prezzi più economici degli ebook rispetto ai libri cartacei tradizionali.

«Insieme Random House e Penguin diventerebbero un fornitore così vasto che sarebbe impossibile per chiunque trattare alla pari con loro», mette in guardia Mike Shatzkin, capo della compagnia di consulenza editoriale Idea Logical Company.

«Finché ci saranno gli editori, carta e ebook continueranno a coesistere», assicura Wylie, secondo cui la fusione «ridurrà la competizione tra case editrici. Ciò porterà ad un ulteriore consolidamento dell’industria del libro anche a livello internazionale con l’assorbimento delle case editrici più piccole anche nel resto del mondo

fonte: Corriere della Sera

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