Giornata formativa in Stcc

L’installazione della Bizhub C7000 è stata l’occasione per una visita di istruzione che gli studenti del terzo anno del Pio XI hanno fatto presso gli stabilimenti della Servizi Tipografici Carlo Colombo.
Una mattinata a contatto con il digitale che stampa e con chi ha molta storia nel digitale stampato. Impresa e scuola. Un binomio che da tempo viene indicato come uno dei fondamentali per creare nel Paese una cultura del fare e per avvicinare le nuove generazioni alle tecnologie ed alla innovazione applicata.Tanti lo indicano, ma alla fine, specie nelle nostre consuetudini, il mondo della scuola poco riesce a dialogare con l’impresa ed a creare continuità di occasioni di incontro, confronto e insegnamento.
Il mondo delle Scuole Grafiche Professionali collegate all’Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica ha invece creato un proprio modus operandi che continuamente stimola incontri con il mercato dell’industria, con una reattività molto alta quando nascono opportunità di questo tipo per i loro ragazzi.La piazza romana è ben presidiata dalla Scuola Professionale Pio XI, che anche questa volta ha saputo cogliere un’opportunità nata dal mercato e dall’idea di Giovanni Battista Colombo – non nuovo ad iniziative di questo tipo. Attraverso la collaborazione con Konica Minolta si è potuto così trasformare l’avvio dei lavori di stampa della nuova macchina installata presso lo stabilimento di via Roberto Malatesta, in un’occasione di formazione approfondita per gli studenti delle terze classi dell’Istituto.

 

Il mondo delle Scuole Grafiche Professionali collegate all’Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica ha invece creato un proprio modus operandi che continuamente stimola incontri con il mercato dell’industria, con una reattività molto alta quando nascono opportunità di questo tipo per i loro ragazzi.La piazza romana è ben presidiata dalla Scuola Professionale Pio XI, che anche questa volta ha saputo cogliere un’opportunità nata dal mercato e dall’idea di Giovanni Battista Colombo – non nuovo ad iniziative di questo tipo. Attraverso la collaborazione con Konica Minolta si è potuto così trasformare l’avvio dei lavori di stampa della nuova macchina installata presso lo stabilimento di via Roberto Malatesta, in un’occasione di formazione approfondita per gli studenti delle terze classi dell’Istituto.La giornata si è sviluppata in modo informale. dopo il saluto di benvenuto, il Presidente Colombo ha sollecitato i ragazzi a vivere questa esperienza dando libero sfogo alle proprie curiosità, ai propri dubbi, sfruttando al massimo la competenza dei tecnici di Konica Minolta disponibili a spiegare gli aspetti teorici della stampa digitale, anche attraverso dimostrazioni operative su ciò che compone un processo di stampa.

L’importanza di questo tipo di esperienze è stata confermata sia dal Segretario Generale dell’ENIPG (Savio Martinico) che da Fabrizio Tosti (Direttore della Scuola). Quest’ultimo ha tenuto a sottolineare come per gli studenti presenti questa opportunità pratica avrà un grande valore nel momento in cui in classe si studierà la stampa digitale (argomento del terzo anno di studio).

Nella breve introduzione ai lavori, Giancarlo D’Auria (amministratore delegato di KMI, distributore specializzato di Konica Minolta per il Centro-Sud) ha posto all’attenzione degli studenti l’impegno che il produttore giapponese pone non solo nello sviluppo di tecnologie e prodotti innovativi utili ad incrementare la competitività delle aziende grafiche, ma anche verso le tematiche di responsabilità sociale e ambientale. Konica Minolta ha ad esempio ottenuto, per i suoi materiali di stampa, la certificazione alimentare. Questo significa che prodotti alimentari a contatto con materiali stampati da queste macchine non risultano pericolosi né dannosi per la salute umana.

La giornata è poi proseguita con una serie di approfondimenti tecnici e di applicazioni possibili, cosa che, a detta di Matteo Nardone (studente del III anno) “ha permesso di vedere cosa può essere fatto con queste nuove macchine digitali che ad esempio consentono operazioni di finitura come la piegatura o la pinzatura, producendo dei veri e propri libri in modo autonomo”.

Una giornata da cui molti dovrebbero prendere spunto, così come tutti i protagonisti coinvolti hanno tenuto a precisare al termine dell’evento.

 

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