Newsletter, strategica per le vendite

La newsletter, quella mail che segnala i nuovi prodotti di un’azienda, sembra essere il vero strumento che spesso ci convince a fare acquisti. Se molti italiani consultano i siti web, altri leggono recensioni online per decidere cosa comprare, ma quasi nove su dieci (in possesso di un indirizzo di posta elettronica) si ritrovano sui propri computer o smartphone newsletter con offerte sui prodotti della società che li propone. Nella metà dei casi, almeno una pubblicizza articoli di moda.
È quanto rivela uno studio realizzato da ContactLab per hybris, società del gruppo americano Sap. La ricerca, presentata al Politecnico di Milano, ha analizzato i comportamenti degli italiani che acquistano online maglie, giacche e altri capi di abbigliamento. Ovvero 4,2 milioni di persone che in media spendono 500 euro all’anno. Una piccola parte, appena il 16%, rispetto a chi nel da noi usa internet con regolarità.

 
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Ciò che sorprende è che la newsletter ha dei riscntri inaspettati tanto che quasi otto e-shoppers italiani su dieci (il 77%) spiega di essere stato indotto a comprare qualcosa dopo averne letto una. Non tutti hanno acquistato online. Anzi, nella metà dei casi, i consumatori si sono recati in un normale negozio.
In Italia il commercio elettronico non ha ancora sfondato come successo in Bretagna. Qui gli e-shopper, che acquistano prodotti moda, sono l’81%. Eppure anche nel nostro Paese i commercianti iniziano ad avvertire la concorrenza di siti che vendono scarpe, vestiti e accessori vari. Confcommercio ha persino lanciato l’allarme e diffuso un libricino ‘Il negozio nell’era di internet’, per avvertire sul pericolo della rete. E sulla necessità che anche i negozianti più piccoli aprano le porte alla tecnologia e magari al commercio elettronico.

I commercianti hanno ancora un po’ di tempo per affrontare la nuova sfida. “La maggior parte degli italiani preferisce ancora fare shopping in negozio”, spiegano da ContactLab. Ma la situazione sta evolvendo.  Anche chi sceglie di comprare un cappotto o una camicia vista in vetrina (il 66% degli italiani che  usano internet), spesso si informa in rete sulle qualità del prodotto (32%). Fenomeno ancor più diffuso tra chi compra online (il 79%). Per ottenere informazioni si naviga sul sito del produttore (39%), si legge la scheda prodotto sul sito di e-commerce (33%). In tanti scelgono di affidarsi alle recensioni online e appunto alle newsletter (19%).
Dalla consultazione all’acquisto il passo è breve. “La moda per esempio, sul nostro sito italiano, pesa per il 73% delle vendite complessive”, commenta Andreas Schmeidler, Country Manager Italia del sito di e-commerce francese vente-privee. “E negli ultimi tre anni  –  prosegue il manager – abbiamo attratto non solo una clientela femminile ma anche maschile che oggi rappresenta il 40% degli iscritti”.

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