Tecniche e design dei biglietti dei Mondiali di Calcio dal 1930 ad oggi

Siamo ormai giunti ai quarti di finale dei Mondiali 2014 in Brasile. Gli italiani hanno ormai metabolizzato, anche se mal digerito, la sconfitta dell’Italia e l’esclusione dalla competizione in Brasile. Ma non tutti gli italiani sanno che, oltre alla nazionale, c’è un’latro pezzo di Italia che ha lavorato per questo evento.

I 4 milioni di biglietti che sono stati messi in commercio per il Mondiale sono molto particolari e di manifattura italiana.

I biglietti dei mondiali 2014 sono “intelligenti”, ovvero contengono un sistema di crittografia, con delle fibrille inserite nella polpa della carta, ne impedisce la clonabilità e ne garantisce quindi la sicurezza. Inoltre il sistema di identificazione univoca della bigliettazione, che protegge dalla contraffazione e aiuta il personale dei Mondiali  2014 a controllare al meglio la sicurezza e gli accessi ha un’anima Rfid. All’interno del ticket, infatti, è integrato un piccolo chip che contiene i dati del possessore protetti da un sistema di crittografia avanzato. Ai tornelli i lettori Rfid leggono il tag contenuto nel biglietto agevolando l’accesso grazie al riconoscimento automatico che mette a sistema l’ingresso evitando possibili clonazioni. Il risultato? Mondiali 2014 con un flusso agli ingressi più veloce, capace di accorciare i tempi di attesa e di migliorare il servizio.

Ma chi li ha pensati e progettati? I biglietti arrivano da Arzano, in provincia di Napoli. La società che si è aggiudicata l’appalto rispetto ai concorrenti cinesi e indiani è Gep (Global Electronic Passport), azienda specializzata nella produzione di passaporti elettronici e con una grande esperienza tecnologica nell’identificazione univoca a radiofrequenza. Gep è una società sorta nel 1999 dentro il comprensorio della StMicroelectronics e ha come azionista il colosso francese Arjowiggins Security, società di punta nel settore della sicurezza elettronica, con partecipazioni di StMicroelectronics dell’8%, e Aci Informatica del 6%.
Sempre in riferimento ai biglietti dei Mondiali di Calcio abbiamo scovato online una interessante carrellata sulle 20 edizioni passate. Un modo diverso e curioso di interpretare i Mondiali e constatare quanto è cambiata non solo la stampa ( ovvio) ma anche la Visual Communication.

 

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