Hp amplia la gamma Officejet con la nuova serie Enterprise

Dopo la gamma Officejet Pro X, Hp dal primo aprile è uscita sul mercato con la Officejet Enterprise, la prima gamma di stampanti a getto d’inchiostro dedicata alle grandi aziende, dotata della innovativa tecnologia WidePage già utilizzata nel primo prodotto della serie Pro X introdotta per la prima volta lo scorso anno.

Due parole sulla tecnologia page wide
La tecnologia PageWide è basata sul getto d’inchiostro. È stata sperimentata inizialmente sulla piattaforma Indigo e prevede una testina di stampa che ha la stessa lunghezza del foglio: non c’è più, quindi, il carrello mobile ma una testina fissa che rilascia l’inchiostro.

I vantaggi offerti da questo tipo di tecnologia

–        la mancanza di rumore
–        l’aumento della velocità (il doppio di una laser della stessa fascia) che può arrivare fino a 70 pagine al minuto
–        la riduzione dei costi di stampa di oltre il 50 % rispetto ad una laser dello stesso segmento
–        L’aumento delle performance a livello di eco sostenibilità: non ci sono in fatti unità di riscaldamento e di fusione e non si sono emissioni di Co2 o polveri nell’ambiente.

Le versioni della Officejet Enterprise
Officejet Enterprise viene introdotta in due versioni: quella a singola funzione e quella multifunzione. Nella versione multifunzione sono state inserite tutte quelle funzioni che consentono al dispositivo di gestire in modo sicuro, facile e veloce i flussi documentali. Caratteristiche che prima erano abbinabili solamente alla tecnologia laser su cui – sottolinea Luca Motta, responsabile divisione Printing e PPS di Hp Italia – Hp continua ad investire.

Ad esempio la scansione in modalità fronte retro raggiunge le 100 pagine minuto, mentre se si vuole passare a una stampa di maggiore qualità, si possono raggiungere le 30 pagine-minuto. La capacità di carico della Officejet Enterprise è di 500 fogli, ma può raddoppiare con l’opzione di un secondo vassoio. L’autonomia delle cartucce è di 10 mila pagine per il nero e di 6 mila per il colore.

I componenti fondamentali del getto d’inchiostro
La tecnologia a getto d’inchiostro – spiega Luca Motta – vede tre componenti fondamentali:

–       La tecnologia di stampa – con una testina composta da 42mila ugelli
–       La composizione degli inchiostri, le quantità e gli elementi che li compongono ( per questo è così importante utilizzare materiale di consumo originale per garantire la qualità della stampa)
–       La tipologia di carta anche se nella stampa inkjet non vengono richieste carte speciali. Nel caso della Officejet Enterprise, infatti, vengono date solo delle indicazioni di grammatura e spessore.

Scegliere una laser o una getto d’inchiostro?
La scelta tra una laser e una getto d’inchiostro – spiega Luca Motta – deve avvenire sulla base del tipo di lavorazioni che si devono fare all’interno dell’azienda. Diciamo che – prosegue Motta – se si fa una valutazione esclusivamente a livello di costo e non si va su grossi volumi di stampa la Officejet Enterprise è la scelta migliore perchè permette di arrivare a stampare fino a 6mila pagine al mese (volume di stampa molto significativo per una getto d’inchiostro). Ovviamente il maggiore risparmio di costi lo si ottiene valutando la stampa a colori, mentre per chi fosse orientato a una stampa in solo bianco–nero soprattutto su volumi di stampa considerevoli la laser rimane l’opzione privilegiata.”

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