Apple vince la causa contro Samsung

Apple ha vinto la sua battaglia legale sui brevetti contro Samsung, condannata a pagare 1,051 miliardi di dollari di risarcimento. In soli tre giorni di camera di consiglio, i nove giurati della corte californiana di San Jose hanno emesso il loro verdetto riconoscendo l’azienda coreana colpevole di aver copiato i software e gli elementi di design denunciati da Apple.

L’entita’ del risarcimento e’ lontana dai 2,5 miliardi chiesti dalla casa di Cupertino e non incide troppo sui bilanci della Samsung, colosso mondiale della tecnologia, ma attribuisce ad Apple un formidabile margine di manovra rispetto ai competitor nel vibrante mercato degli smartphone e dei tablets. Sul fronte del software, i brevetti infranti da Samsung secondo i giudici sono tre e riguardano l’effetto di “bounce-back”, ovvero di rimbalzo dell’interfaccia grafica di iPhone e iPad (su tutti i modelli denunciati da Apple), il “pinch and zoom” (con alcune eccezioni di modelli di smartphone), e il “tap to zoom”, cioe’ a dire la funzione iOS che ingrandisce le immagini con un semplice tocco. Samsung e’ stata inoltre riconosciuta colpevole di aver copiato il design dell’iPhone e dell’iPad: dallo schermo agli altoparlanti, dagli angoli arrotondati del dispositivo alla sistemazione delle icone, fatta eccezione per il Galaxy, “che non ha niente in comune” con il tablet di Cupertino.

Samsung ha subito annunciato che presenterà appello contro la sentenza. “Presenteremo alcune mozioni per ottenere un rovesciamento del verdetto e se non saranno accolte presenteremo ricorso alla Corte d’Appello“, si legge in un nota del gruppo sudcoreano. Intanto però Apple, fresca di vittoria in tribunale, si prepara a lanciare gli ultimi modelli di iPhone e iPad. Il primo sara’ presentato, con ogni probabilita’, il 12 settembre. Un mese dopo potrebbe essere svelato anche il mini-iPad. Le indiscrezioni sul web si rincorrono: quanto al design, il nuovo “melafonino” dovrebbe essere dotato di uno schermo leggermente piu’ grande e di una scocca piu’ sottile. Quanto al mini-iPad, il ‘pezzo forte’ dovrebbe essere il prezzo, piu’ basso del fratello maggiore, in modo da competere con i tablet degli altri marchi.

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