Pixartprinting-Alcedo, ne parliamo con Matteo Rigamonti

A 17 anni aveva già deciso: avrebbe fatto l’imprenditore, la sua sarebbe stata un’azienda di successo e a 40 anni sarebbe andato in pensione. Quando si dice avere le idee chiare.
Matteo Rigamonti, fondatore di Pixartprinting ci racconta in pillole la storia della sua azienda. Lo fa in concomitanza con l’annuncio dell’entrata del gruppo Alcedo nella società veneziana. Dal dicembre scorso infatti la società di gestione del risparmio indipendente, leader in Italia nel capitale per la crescita è ufficialmente, per il 75%, proprietaria di Pixartprinting, con un investimento pari a circa 17 milioni di euro. Una scelta dettata da criteri “lungimiranti”. L’obiettivo è proseguire il percorso di crescita avviato da Pixartprinting apportando nuovo capitale e risorse manageriali, che forniranno supporto nelle scelte strategiche relative a sviluppo, posizionamento e rafforzamento del business.
Un po’ di storia: Pixartprinting, nel 2000, sceglie di passare da una semplice attività di service bureau per tipografie a quella di fornitore di servizi di stampa online. La scelta si rivela fondamentale e in breve tempo  l’azienda cresce, sia a livello strutturale che di profitti.
La decisione è stata praticamente obbligata – ci spiega Matteo Rigamonti – Passare al web to print è stato l’unico modo per ovviare al problema degli insoluti. Certamente è stata una mossa azzardata: abbiamo eliminato i clienti che pagavano in ritardo e tutti quelli che avevano bisogno di rassicurazioni, consigli, continue modifiche del lavoro già in progress. Il risultato? In un primo momento siamo rimasti con pochissimi clienti. Una follia per alcuni forse, un passo difficile da fare, ma che alla lunga ha premiato, portandoci oggi ad avere 70.000 clienti in tutta Europa che apprezzano le nostre modalità di offerta e rispettano i pagamenti” .
A distanza di diversi anni possiamo, numeri alla mano, definire la scelta di Pixartprinting, strategica. L’azienda è cresciuta notevolmente portando il suo fatturato a 32 milioni di euro nel 2011(+ 42% rispetto al 2010). Milioni di euro che dovrebbero, secondo le stime, salire a 40 a fine 2012.
Il fatturato per il momento si realizza per il 60% in Italia, ma tra gli obiettivi dei prossimi anni c’è una forte propensione allo sviluppo all’estero: in particolare in Francia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Spagna e Portogallo. Con un occhio di riguardo verso la Germania dove ci sono molte possibilità di business.
Sono diversi i motivi che mi hanno spinto a guardare oltre l’Italia – ci racconta Rigamonti. Da un lato occorre considerare che più clienti hai, meno problemi  hai. All’università mi spiegavano che se il fatturato di un’azienda deriva, per il 20%, da un unico cliente, i rischi aumentano. Io credo che un imprenditore debba iniziare a farsi delle domande anche solo se sfiora la quota del 2%. Per questo è importante diversificare l’offerta e cercare di mettere in portfolio più clienti possibile. La scelta dei paesi esteri in cui cominciare a lavorare è stata invece una questione di opportunità: sapevo e so bene il francese. Mi è venuto naturale pensare di iniziare ad allacciare rapporti di lavoro in Francia e paesi francofoni.  Potevo fare tutto da solo, senza assumere nessuno.”
Restando sul mercato estero ritiene più strategico acquisire o cercare e creare nuovi business …
Io non sono per le acquisizioni estere. L’acquisizione è una forma di pigrizia. E’ molto meglio cercare e proporre al mercato idee nuove  piuttosto che inserirsi in realtà già strutturate. Perché quando acquisisci un’azienda, acquisisci anche una filosofia di lavoro, che sicuramente non è la tua.  Se invece sei tu a lanciare sul mercato nuove idee, se il prodotto è di successo la tua azienda cresce, ma il metodo di lavoro resta tuo. Non ti devi adattare a nessuno”.

Torniamo ad oggi. Con l’ingresso di Alcedo, Pixartprinting cede ufficialmente la maggioranza. Ovvio chiedere al suo patron una delucidazione su questa scelta.
A 17 anni sapevo già cosa sarei diventato – ci spiega – Al liceo avevo scartato l’idea di fare l’astronauta (soffro di stomaco)  e il ricercatore ( non mi è mai piaciuto studiare). Così ho scelto di fare l’imprenditore. Sapevo già che la mia azienda avrebbe fatturato almeno 50 miliardi ( di vecchie lire) e che a 40 anni sarei andato in pensione. Comunque
Scherzi a parte. Credo che non si possa ancorare il futuro di un’azienda al destino di una singola persona – prosegue Rigamonti – E’ troppo rischioso. Quindi già molto tempo fa ho strutturato l’azienda e creato un team di professionisti che potesse tranquillamente portare avanti le attività del gruppo anche in mi assenza. Oggi io ricopro la carica di presidente con un ruolo sempre più strategico e sempre meno operativo“.
Quali sono dunque gli ingredienti di successo che consentiranno a Pixartprinting di continuare il suo percorso?
Innovazione, competitività, qualità, servizio e avanguardia tecnologica. Sono le basi che hanno fatto si che Pixartprinting diventasse la realtà che tutti conosciamo.

Oggi si aggiunge un nuovo ingrediente. Alcedo.
Alcedo punta all’implementazione di un ambizioso progetto di crescita che prevede lo sviluppo per linee interne verso nuovi mercati geografici”, dichiara Maurizio Masetti, Ad di Alcedo. “Questa azienda ci è piaciuta per il suo business innovativo, applicato ad un settore maturo, oltre che per la dinamicità delle persone che la guidano. Un esempio di imprenditoria italiana di successo, in un panorama economico non certo favorevole”.
Nel dettaglio l’operazione di partecipazione in Pixartprinting srl è avvenuta attraverso Alcedo III, fondo da 173 milioni, avviato verso la fine del 2008 da Alcedo Sgr, per apportare capitale a imprese di piccole e medie dimensioni, appartenenti a settori diversi ma con importanti potenzialità di sviluppo.
“Vogliamo essere a servizio e a supporto di imprenditori capaci e lungimiranti“, conclude Masetti. “Pixartprinting è un’acquisizione importante, che si colloca pienamente nell’ambito della strategia di investimento di Alcedo”.
Ora si attendono i risultati. Nel piano quinquennale gli obiettivi sono chiari: incremento del fatturato ad oltre 100 Milioni di euro entro il 2016, quotazione in borsa entro i prossimi 4 anni, aumento dei posti di lavoro.
Le premesse per una partnership di successo ci sono tutte.

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