Confindustria digitale, partner del Governo per la crescita

L’economia digitale è la chiave per riavviare la crescita.  La nuova Federazione Confindustria Digitale sarà soggetto attivo per promuovere il grande cambiamento che l’Ict può indurre nel Paese. Al Governo e alla Regioni proponiamo un piano d’azione per raggiungere in Italia entro il 2013 gli obiettivi dell’agenda digitale europea”. E’ stato chiaro Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale, nel corso dell’ultimo consiglio direttivo della federazione: occorre stare al passo con i tempi e definire entro 24 mesi un piano d’azione che traduca in misure concrete l’Agenda digitale. Il piano, sostiene Parisi, dovrà accelerare lo switch off delle funzioni pubbliche dalla carta al web completando il programma e-Gov 2012; puntare sull’e-commerce per far crescere le capacità competitive delle imprese del Made in Italy; promuovere il venture capital e le start up nel campo dell’innovazione digitale; definire un efficace quadro regolatorio e normativo, principalmente su privacy e diritto d’autore; attuare i progetti di Smart City; coprire il digital divide nei distretti industriali con la fibra ottica e nelle aree residenziali con l’Lte.

Confindustria Digitale, la nuova federazione nata a giugno e che raggruppa sotto un’unica rappresentanza industriale la filiera dell’Ict,  è direttamente coinvolta nella definizione  e realizzazione del piano e nelle prossime settimane incontrerà il Governo per illustrare proposte e iniziative che intende intraprendere.
A Confindustria Digitale fanno capo imprese per un totale di oltre 250.000 addetti che realizzano un fatturato annuo che supera i 70 miliardi di euro.

La filiera ICT è composta da: manifatturiero dell’informatica, delle telecomunicazioni e del consumer electronics; commercio all’ingrosso e al dettaglio di apparecchi ICT e consumer electronics; servizi di telecomunicazione; produzione di software; servizi informatici e internet; call center; assistenza e riparazione ICT e consumer electronics.
Per un totale di :
– 115mila imprese
– 670mila addetti (+2% rispetto al 2008)
– 30% dei lavoratori ICT ha una laurea
– 27mila assunzioni  previste nel settore per il 2011 (+18% sulle previsioni 2010)
– Fatturato: 120 miliardi di euro
– Investimenti: 8 miliardi di euro

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