{"id":7582,"date":"2013-04-02T09:25:47","date_gmt":"2013-04-02T08:25:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=7582"},"modified":"2014-07-15T16:41:04","modified_gmt":"2014-07-15T15:41:04","slug":"carta-e-riciclo-elementi-chiave-della-politica-industriale-del-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/04\/02\/carta-e-riciclo-elementi-chiave-della-politica-industriale-del-paese\/","title":{"rendered":"Carta e riciclo elementi chiave della politica industriale del paese"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto il 28 marzo, presso la LUISS Guido Carli di Roma, la presentazione dello studio \u201c<i>Il caso dell\u2019industria cartaria: un contributo alla politica industriale<\/i>\u201d,\u00a0 commissionato da Assocarta e realizzato da <b>Cesare Pozzi<\/b> e <b>Davide Quaglione<\/b> del GRIF \u201cFabio Gobbo\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di avviare un confronto con gli <i>opinion maker<\/i> nella condivisione e costruzione di un percorso di ripresa nel nostro Paese.<\/p>\n<p>\u201c<i>Occorre dare nuovo slancio al circolo virtuoso tra politiche ambientali, imprese e territori, \u00e8 l\u2019unico modo affinch\u00e9 la green economy diventi una leva di sviluppo per il Sistema Paese. Le imprese del settore cartario si trovano fra l\u2019incudine (obiettivi di riciclaggio, ETS, energia <\/i><em>e normative ambientali molto stringenti) e il martello (pressione di altre imprese extraeuropee che hanno condizioni di base diverse) e in questo modo non sono nelle condizioni ideali per generare valore per la collettivit\u00e0\u201d<\/em>, ha affermato <b>Paolo Culicchi,<\/b> Presidente di Assocarta durante la tavola rotonda che ha visto un confronto con <b>Gian Maria Gros-Pietro<\/b> (LUISS), <b>Stefano Fassina <\/b>(PD) e <b>Alberto Mingardi<\/b> (Istituto Bruno Leoni).<\/p>\n<p>E questa situazione rappresenta un paradosso, perch\u00e9 l\u2019industria cartaria \u00e8 <i>green<\/i>, in quanto la carta \u00e8 naturale, rinnovabile e riciclabile. Con tutta la filiera ha messo in piedi un sistema di raccolta e riciclo tra i pi\u00f9 efficienti d\u2019Europa (Comieco), che ha permesso finora di oltrepassare gli obiettivi di riciclo previsti dalla legislazione europea. I 9 milioni di tonnellate di carte e cartoni prodotti nel nostro Paese sono realizzati per oltre il 50% utilizzando carta di recupero e per alcuni comparti il macero \u00e8 l\u2019unica materia prima. Il sistema di raccolta e riciclo nazionale ha permesso all\u2019Italia di affrancarsi dalle importazioni di macero e di divenire dal 2004 esportatore netto. L\u2019export di macero assorbe oltre il 30% della raccolta nazionale ed \u00e8 diretto per quasi il 70% verso i mercati asiatici, in particolare Cina. L\u2019affermarsi ora di sistemi di allocazione competitiva della carta da macero raccolta, aperti anche a chi si trova in condizioni competitive diverse da quelle europee, massimizza certo il valore monetario, ma non la capacit\u00e0 di produrre ricchezza aggiuntiva per il sistema Paese e per l\u2019Europa. In questo modo un vantaggio comparato per l\u2019Italia derivante da normative comunitarie europee e dal ruolo proattivo dell\u2019industria si disperde mentre il sistema Paese dovrebbe, invece, valorizzare questo vantaggio.<\/p>\n<p>\u201c<i>La crisi ha colpito duramente l\u2019industria cartaria che, dal 2007 ad oggi, ha perso pi\u00f9 di 1 milione di tonnellate di produzione, passando da poco pi\u00f9 di 10 milioni di tonnellate del 2007 a meno di 9 nel 2012. Colpa della crisi, certo, ma anche di una competizione che non si fa pi\u00f9 solo fra imprese ma anche fra Sistemi Paesi e regolatori. Basti ricordare, come riportato dallo studio, i costi energetici pi\u00f9 elevati del 20% rispetto anche solo ai nostri concorrenti europei<\/i>\u201d, ha sottolineato Culicchi che ha aggiunto: \u201c<i>solo oggi il costo del gas grazie agli sforzi del Governo, in questo sempre sollecitato da Confindustria, sta diventando effettivamente europeo.<\/i>\u201d<\/p>\n<p>\u201c<i>La carta \u00e8 uno dei settori chiave, tra i pi\u00f9 antichi<\/i>, <i>del nostro manifatturiero ed \u00e8 stato colpito al cuore dalla crisi. Le sue imprese infatti operano in un contesto di competizione globale durissimo e spesso non ad armi pari con i propri competitor\u201d,<\/i> hacommentato il Presidente di Confindustria <b>Giorgio Squinzi.<\/b><i> \u201cLa complessit\u00e0 delle norme, anche quelle europee, e soprattutto un costo dell\u2019energia che in Italia \u00e8 troppo alto e sproporzionato rispetto ad altri paesi UE, sono delle zavorre che frenano la nostra competitivit\u00e0. Eppure, nonostante questi e altri fardelli, il settore della carta resta dinamico e concorrenziale e raggiunge livelli di sostenibilit\u00e0 ambientale anche superiori alle aspettative. Bisogna puntare sull\u2019efficienza e sul riciclo che non solo salvaguardano l\u2019ambiente ma sono anche una reale opportunit\u00e0 di sviluppo. Le imprese devono essere messe nella condizione di competere: stiamo correndo il serio rischio che spariscano pezzi importanti della nostra industria, con conseguenze drammatiche sul piano economico, ma anche su quello umano. Abbiamo una tradizione industriale di assoluto prestigio e il settore cartario ne \u00e8 un esempio. Non possiamo permetterci&#8221;, <\/i>ha concluso<b> Squinzi<\/b><i>, &#8220;di perdere per strada aziende e competenze che nessuno ci restituir\u00e0 pi\u00f9.\u201d<\/i><\/p>\n<p>\u201c<i>L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi di pi\u00f9 spiccata vocazione manifatturiera nel mondo. Il poter essere un paese manifatturiero \u00e8 un\u2019incredibile opportunit\u00e0 in una economia di mercato. Ma questa vocazione si va erodendo, come il caso dell\u2019industria della carta e del sistema del riciclo dimostrano ed \u00e8 necessario invertire la tendenza. Ed e\u2019 questo il compito di una politica industriale che deve rappresentare una visione strategica per il Paese<\/i>\u201d, ha evidenziato <b>Cesare Pozzi<\/b> della LUISS, GRIF\u201cFabio Gobbo\u201d.<\/p>\n<p>In campo energetico l\u2019industria cartaria italiana ha investito pi\u00f9 di tutti in Europa fino ad avere, ad esempio, uno dei parchi cogenerativi pi\u00f9 importanti con ricadute importanti per l\u2019efficienza energetica e le performance ambientali del Sistema Italia. Ad oggi, la produzione di energia elettrica in cogenerazione \u00e8 arrivata a soddisfare oltre il 50% del fabbisogno elettrico annuo del settore (pari a 6,4 miliardi di KWh) consentendo un importante risparmio in termini di emissioni di CO2.<\/p>\n<p>\u201c<i>Il tema delle materie prime e della valorizzazione della carta da macero, rimane centrale come indicano le esperienze europee di Spagna e Francia in materia\u201d, <\/i>ha concluso Culicchi,<i> \u201coccorre andare verso l\u2019applicazione di un principio di prossimit\u00e0 (gi\u00e0 previsto dalla nostra legislazione) che privilegi il riciclo della carta nei luoghi pi\u00f9 vicini alla raccolta differenziata ed evidenzi le diverse condizioni competitive (basti pensare all\u2019ETS) fra imprese europee e quelle extra UE<\/i>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto il 28 marzo, presso la LUISS Guido Carli di Roma, la presentazione dello studio \u201cIl caso dell\u2019industria cartaria: un contributo alla politica industriale\u201d,\u00a0 commissionato da Assocarta e&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/04\/02\/carta-e-riciclo-elementi-chiave-della-politica-industriale-del-paese\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Carta e riciclo elementi chiave della politica industriale del paese&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":7584,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1912,143,2483,2482,2484,1411],"class_list":["post-7582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-printing","tag-assocarta","tag-carta","tag-giorgio-squinzi","tag-paolo-culicchi","tag-politica-industriale","tag-riciclo"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/carta-e-riciclo.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}