{"id":660,"date":"2011-12-12T17:30:26","date_gmt":"2011-12-12T16:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=660"},"modified":"2011-12-13T00:49:53","modified_gmt":"2011-12-12T23:49:53","slug":"l%e2%80%99email-e-mobile-social-e-gode-di-ottima-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2011\/12\/12\/l%e2%80%99email-e-mobile-social-e-gode-di-ottima-salute\/","title":{"rendered":"L\u2019email \u00e8 mobile, social e gode di ottima salute"},"content":{"rendered":"<p>Esce la terza edizione dell\u2019European Email Marketing Consumer Report 2011, che indaga le abitudini degli utenti di Italia, Francia, Spagna, Germania e UK nell\u2019uso di email e newsletter. Il profilo \u00e8 quello di un utente che non pu\u00f2 fare a meno della posta elettronica.<\/p>\n<p>ContactLab traccia il profilo degli internauti, nostrani e non, che della posta elettronica non possono proprio fare a meno: in Italia utilizziamo abitualmente 63 milioni di caselle, pi\u00f9 di 2 a testa, su cui riceviamo ogni giorno pi\u00f9 di 700 milioni di email, molte delle quali newsletter, che sempre pi\u00f9 spesso consultiamo da smartphone o tablet. Non molto diversa la fotografia scattata in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Considerando il totale dei cinque Paesi, il volume di email supera i 5 miliardi e la met\u00e0 degli utenti dichiara di essere iscritto a pi\u00f9 di 5 newsletter.<\/p>\n<p>I temi che ci interessano di pi\u00f9? In tutti i Paesi, e l\u2019Italia non fa eccezione, mettiamo al primo posto viaggi e vacanze (38%), al secondo \u2013 a pari merito &#8211; le offerte di lavoro e il benessere (32%). Quattro utenti su dieci sono iscritti ai gruppi d\u2019acquisto &#8211; primo fra tutti Groupon &#8211; anche se poi non tutti hanno gi\u00e0 maturato un\u2019esperienza d\u2019acquisto tramite coupon.<\/p>\n<p>Sono queste le prime grandi novit\u00e0 che emergono dalla 3\u00b0 edizione paneuropea dell\u2019Email Marketing Consumer Report 2011, realizzato da ContactLab su un campione statistico rappresentativo della popolazione europea con accesso a internet, pari a pi\u00f9 di 157 milioni di persone. L\u2019utenza di riferimento, proveniente da Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania e Italia \u00e8 tutta maggiorenne e si connette almeno una volta alla settimana. La ricerca mette a confronto le abitudini e i comportamenti degli utenti nei diversi Paesi nell\u2019utilizzo della posta elettronica e delle newsletter. In particolare, quest\u2019anno viene analizzato il rapporto tra email marketing, ecommerce, social network, con particolare attenzione alla costante crescita dei dispositivi mobili e la novit\u00e0 rappresentata dai siti di gruppi di acquisto online.<\/p>\n<p><strong>Viaggi, lavoro e benessere: ecco cosa cerchiamo nelle newsletter<\/strong><br \/>\nTra i temi pi\u00f9 trattati dalle newsletter a cui siamo iscritti, al primo posto viaggi e tempo libero: le ricevono due utenti su cinque iscritti ad almeno una newsletter (il 38%, per la precisione), senza distinzioni tra i paesi oggetto dell\u2019indagine; seguono, a pari merito e senza escludersi tra loro, le offerte di lavoro \u2013 che arrivano nella casella di posta di almeno un utente su tre e i pacchetti benessere o le novit\u00e0 legate a bellezza e salute (32%). L\u2019Italia non fa eccezione e rafforza il trend, con il 42% di utenti iscritti a newsletter del settore travel; i francesi si dichiarano particolarmente attenti anche alle informazioni di attualit\u00e0 (39%), mentre in Germania le pi\u00f9 diffuse sono le newsletter dedicate alle offerte della GDO.<\/p>\n<p><strong>L\u2019email \u00e8 mobile. Italia e Regno Unito trainano la classifica<\/strong><br \/>\nUn utente internet su cinque nel totale dei Paesi consulta abitualmente la posta elettronica tramite dispositivi mobili, con un\u2019impennata tutta italiana per l\u2019uso da smartphone: quasi un italiano su tre (29%) nel 2011 ha letto la posta sul suo cellulare. Nel 2010 dichiarava di avere questa abitudine il 18% degli utenti.<br \/>\nTra i modelli, in crescita i dispositivi Android (i preferiti in Germania e Spagna), si difendono bene l\u2019iPhone e i BlackBerry, ma in Italia il 40% degli utenti dichiara di utilizzare uno smartphone Nokia.<br \/>\nCondividere o non condividere, questo \u00e8 il problema<br \/>\nNei cinque Paesi un utente su quattro (25%) ha condiviso almeno una volta con amici e conoscenti i contenuti di una newsletter: c\u2019\u00e8 chi l\u2019ha fatto semplicemente inoltrando l\u2019email, chi invece ha utilizzato la funzionalit\u00e0 \u201csegnala a un amico\u201d (6%). Non troppo alta la percentuale di chi ha condiviso sui social network (8% sul totale dei cinque paesi; sale a 11% in Italia).<br \/>\nLe motivazioni sono diverse: c\u2019\u00e8 chi preferisce non condividere messaggi promozionali, o chi non ha trovato contenuti interessanti da segnalare ai propri amici (20%), ma \u00e8 interessante soprattutto notare che il 15% degli utenti dichiara di non sapere come fare. Strano a dirsi, considerato che pi\u00f9 della met\u00e0 di questi utenti ha meno di 45 anni. L\u20198% dei rispondenti lamenta infine la mancanza di strumenti automatici (come il bottone \u2018share this\u2019) che facilitino il meccanismo.<\/p>\n<p><strong>Posta elettronica: pi\u00f9 della met\u00e0 degli utenti la consulta online<\/strong><br \/>\nSe quasi un terzo (30%) degli utenti nei 5 Paesi dichiara di utilizzare indifferentemente un client di posta o la webmail per consultare la propria casella; l\u2019utilizzo esclusivo del client (Outlook o Thunderbird, per fare un esempio) resta appannaggio di appena il 16% dei rispondenti. Tra questi il 43% sono donne, ma la media sale in Francia.<br \/>\nPi\u00f9 di 5 miliardi di email ricevute ogni giorno su 360 milioni di caselle<br \/>\nIl numero totale di email ricevute in media ogni giorno nei cinque Paesi nel 2011 \u00e8 impressionante: si parla di 5,3 miliardi di messaggi (in media 28 per utente), recapitati su 360 milioni di caselle. Di queste email, pi\u00f9 di 700 milioni circolano solo in Italia. Una curiosit\u00e0 al femminile: in Italia e nel Regno Unito le donne ricevono ogni giorno pi\u00f9 email degli uomini.<br \/>\nGli utenti sono intransigenti quando perdono interesse verso le newsletter a cui pure si sono iscritti: il 60% dei rispondenti iscritti ad almeno una newsletter si dichiara d\u2019accordo con la scelta di cancellare senza nemmeno aprire i messaggi che non desidera pi\u00f9 ricevere. Il 36% segnala come spam, mentre il 69% richiede la cancellazione del proprio indirizzo (unsubscribe).<\/p>\n<p><strong>Caselle di posta. Differenziate, su pi\u00f9 dominii<\/strong><br \/>\nOltre 360 milioni di caselle di posta utilizzate abitualmente nei 5 Paesi, 63 milioni solo in Italia. In media, quindi, pi\u00f9 di due caselle per ogni utente Internet, nella maggior parte dei casi (61%) create per separare il lavoro dalla vita privata. Ma c\u2019\u00e8 anche chi apre un indirizzo email ad hoc per raccogliere tutte le newsletter a cui si registra (il 7% degli utenti ricorda di essersi iscritto anche a pi\u00f9 di 20)- anche se predomina ancora l\u2019utilizzo dell\u2019indirizzo personale (principale 67% o secondario 18%).<br \/>\nNei 5 Paesi tra i domini che offrono caselle di posta i pi\u00f9 utilizzati sono Hotmail (il 58% dichiara di possedere almeno una casella, indipendentemente dalla frequenza di consultazione), Gmail (38%) e Yahoo! (36%).<br \/>\nUna curiosit\u00e0: a differenza degli altri Paesi che usano i \u2018big\u2019, la Germania sembra prediligere l\u2019utilizzo di caselle di posta fornite da provider locali. Anche in Italia, pur con una forte penetrazione delle webmail gi\u00e0 citate, le caselle email offerte da Libero sono molto diffuse.<br \/>\nAncora una volta sono le donne a dimostrarsi pi\u00f9 attive: oltre a ricevere pi\u00f9 email degli uomini, infatti, tendono anche a condividere pi\u00f9 spesso sui social network. Il 55% di chi dichiara di avere gi\u00e0 condiviso i contenuti di una newsletter sui social network \u00e8 donna.<br \/>\nLa principale motivazione di condivisione sono gli sconti e le promozioni (45%), c\u2019\u00e8 chi invece lo fa perch\u00e9 ne apprezza il layout grafico (17%).<br \/>\nRestando in ambito social, interessante sottolineare che in Italia il 26% degli utenti iscritti a una newsletter ha usato il form di registrazione sulla FanPage di Facebook. Ancora un utente su cinque invece ha dichiarato di non essere a conoscenza della possibilit\u00e0 di iscriversi ad una newsletter tramite Facebook.<\/p>\n<p><strong>E-commerce: l\u2019offerta \u00e8 personalizzata, diretta. L\u2019acquisto veloce, d\u2019impulso<\/strong><br \/>\nAnche le modalit\u00e0 di acquisto sono cambiate: sempre pi\u00f9 utenti fanno shopping online perch\u00e9 invogliati da un\u2019offerta presentata all\u2019interno di una newsletter. Quasi la met\u00e0 (47%) degli utenti intervistati iscritti ad almeno una newsletter e che gi\u00e0 online acquistano online, dichiara inoltre di avere completato un acquisto partendo direttamente da un link incluso in una newsletter. Dal clic all\u2019acquisto, il passo \u00e8 breve, soprattutto tra gli utenti tra i 25 e i 44 anni: il 43% di chi si riconosce in questo comportamento, infatti, rientra in questa fascia d\u2019et\u00e0.<br \/>\nIl fattore che maggiormente porta all\u2019acquisto \u00e8 rappresentato dalle informazioni fornite su offerte e promozioni, determinante per oltre sei rispondenti su dieci. Se un terzo degli intervistati dichiara di avere un legame di fiducia con la newsletter alla quale \u00e8 iscritto, per uno su quattro acquistare seguendo i link permette di risparmiare tempo.<br \/>\nI Gruppi di acquisto: la met\u00e0 degli utenti internet europei si \u00e8 iscritto, di questi la met\u00e0 ha gi\u00e0 comprato<br \/>\nQuattro utenti su dieci dichiarano di essere iscritti a siti di gruppi di acquisto online. In Italia e Spagna quasi un utente su due dichiara di avere effettuato l\u2019iscrizione, indipendentemente dall\u2019avere poi acquistato un coupon.<br \/>\nA farla da padrone \u00e8 Groupon, segnalato dalla maggior parte degli utenti dei cinque Paesi, quando viene loro chiesto di citare il nome di un sito dedicato ai gruppi d\u2019acquisto online.<br \/>\nTra gli iscritti ai gruppi d\u2019acquisto quasi la met\u00e0 (il 48%) ha gi\u00e0 comprato online, per s\u00e9 (50%) o per fare un regalo (16%). Di questi, quasi otto su dieci hanno usato il coupon con soddisfazione.<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche chi non l\u2019ha usato, perch\u00e9 se ne \u00e8 dimenticato o non ha avuto modo di utilizzarlo (6%), o per motivi riconducibili alla mancanza di disponibilit\u00e0 da parte dell\u2019erogatore del servizio. Nel resto dei casi (13%), chi l\u2019ha usato si \u00e8 lamentato perch\u00e9 il servizio non corrispondeva alle proprie aspettative.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante anche notare che il 66% di chi non ha mai acquistato un coupon, pur essendo iscritto ad almeno un gruppo d\u2019acquisto, si giustifica dicendo di non aver trovato offerte interessanti o convenienti, ma \u00e8 ancora pi\u00f9 illuminante scoprire che uno su sei non compra perch\u00e9 le condizioni e le caratteristiche dell\u2019offerta sono presentate in maniera poco chiara.<br \/>\nLa ricerca \u00e8 scaricabile all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.contactlab.com\/email-marketing-report-europe\" target=\"_blank\">http:\/\/www.contactlab.com\/email-marketing-report-europe<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esce la terza edizione dell\u2019European Email Marketing Consumer Report 2011, che indaga le abitudini degli utenti di Italia, Francia, Spagna, Germania e UK nell\u2019uso di email e newsletter. 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