{"id":6065,"date":"2013-02-07T14:59:09","date_gmt":"2013-02-07T13:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=6065"},"modified":"2013-02-11T15:23:03","modified_gmt":"2013-02-11T14:23:03","slug":"il-futuro-di-ipex-2014-passa-dallevoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/02\/07\/il-futuro-di-ipex-2014-passa-dallevoluzione\/","title":{"rendered":"Il futuro di Ipex 2014 passa dall\u2019evoluzione"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019edizione 2010 di <strong>Ipex<\/strong>, svoltasi quando la crisi economica si era gi\u00e0 abbattuta sull\u2019Europa, si era chiusa con grande soddisfazione, tanto che il comunicato stampa ufficiale si apriva con un\u2019esplicita dichiarazione di Frank Romano: \u201c<em>Ipex 2010 ha dimostrato che l\u2019industria della stampa \u00e8 tornata nel business<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>E i numeri non facevano che confermare che l\u2019industria della stampa era tornata sulla breccia: oltre 50.000 partecipanti da 135 paesi, una crescita dell\u20198% rispetto all\u2019edizione precedente, pi\u00f9 di 1.000 espositori, la presenza di tantissimi Ceo, presidenti o senior manager, una vasta internazionalizzazione della fiera.<\/p>\n<p>Era da una <strong>base apparentemente molto solida<\/strong> che gli organizzatori dell\u2019evento sono partiti per preparare l\u2019edizione seguente, che si terr\u00e0 nel 2014. E il passaggio a una location di grande appeal come Londra era stato il primo passo per un\u2019ulteriore crescita della fiera inglese.<\/p>\n<p>Almeno fino a giugno 2012.<\/p>\n<p>Passati i fasti di drupa, infatti, le aziende hanno cominciato a guardare avanti, al quadriennio che le separa dal prossimo appuntamento di D\u00fcsseldorf. E qualcuna, fatti i propri conti, ha deciso che non era nel suo interesse partecipare a Ipex 2014. <strong>Cos\u00ec Hp e Agfa Graphics se ne sono andate<\/strong>.<\/p>\n<p>Certamente perdere un espositore, soprattutto se di gran nome, non \u00e8 mai una bella cosa per un organizzatore di fiere. Ma la manifestazione pu\u00f2 tranquillamente procedere e rivelarsi un successo, a patto che la defezione sia un episodio, una cosa isolata.<\/p>\n<p>Ma se \u00e8 vero che due indizi fanno una prova, il ritiro di Heidelberg, avvenuto a fine agosto, non poteva essere preso alla leggera. <strong>La sensazione che la manifestazione si stesse giocando parte del suo successo era nell\u2019aria<\/strong>.<\/p>\n<p>A inizio ottobre <strong>Trevor Crawford<\/strong>, Event Director di Ipex, in un comunicato ufficiale ricordava come anche la strada verso l\u2019edizione 2010 aveva attraversato una situazione simile, con espositori che si ritiravano salvo poi tornare pi\u00f9 avanti. E, anzi, Crawford affermava che \u201c<em>ci stiamo proiettando verso Ipex 2014, con un numero di conferme da parte di espositori importanti mai raggiunto prima in questa fase. Il feedback positivo che continuiamo a ricevere dai fornitori sottolinea il fatto che molto probabilmente Ipex 2014 ospiter\u00e0 almeno 1.000 espositori da tutto il mondo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 rimasta tranquilla per il resto del 2012, sempre un po\u2019 in bilico, ma un po\u2019 oscurata da altre notizie di settore, come la cancellazione di Digi:media.<\/p>\n<p>Poi, proprio al cambio di anno, sul futuro di Ipex 2014 si \u00e8 abbattuta la prima tegola: tramite blog Jeff Jacobson, presidente di Xerox Global Graphic Communications, ha ufficializzato che <strong>Xerox aveva deciso di non partecipare<\/strong> all\u2019evento di Londra. Tre settimane dopo <strong>anche Landa<\/strong>, uno degli indiscussi protagonisti dell\u2019ultima drupa, ha cancellato la prenotazione, e a fine gennaio <strong>pure Kodak<\/strong> ha fatto sapere per via ufficiale che non sarebbe stata della partita.<\/p>\n<p>Avendo incassato il diniego di 6 grandi espositori (anzi 7, contando anche Komori), gli organizzatori si sono trovati di fronte a un bivio, costretti a operare una scelta radicale. Da un lato potevano proseguire con il format di sempre, optando per ignorare i segnali del mercato; oppure potevano cambiare.<\/p>\n<p><strong>Potremmo, estremizzando un po\u2019, parlare di una questione di vita o di morte<\/strong>.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare come la principale ragione addotta dalle aziende per la mancata partecipazione riguardava i desideri dei clienti e le modalit\u00e0 di ingaggio degli stessi, ormai sempre pi\u00f9 propensi a un dialogo pi\u00f9 circoscritto, con eventi regionali e di taglio diverso, meno generalista.<\/p>\n<p>Sono le stesse conclusioni a cui \u00e8 giunta una ricerca lanciata dal comitato organizzatore dopo il no di Heidelberg e relativa all\u2019ultimo trimestre del 2012. I cambiamenti che stanno interessando il settore sono profondi e ci\u00f2 che clienti e aziende chiedevano nel 2010 oggi \u00e8 totalmente mutato.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione di Ipex non ha impiegato molto, posti questi dati, a scegliere: la manifestazione ha un futuro solamente se cambia rotta, se si evolve. Alla fine di gennaio, il giorno dopo l\u2019ufficialit\u00e0 del no di Kodak, <strong>Ipex ha svelato il suo nuovo volto<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019evento di Londra avr\u00e0 un <strong>format pi\u00f9 ristretto nel tempo<\/strong> (6 giorni invece degli 8 precedentemente preventivati) e <strong>nello spazio<\/strong> (60.000 mq di superficie espositiva invece di 100.000 mq); ma avr\u00e0 anche <strong>molti pi\u00f9 contenuti<\/strong> e un <strong>target di riferimento molto pi\u00f9 ampio<\/strong>.<br \/>\nLa manifestazione Cross Media viene infatti inglobata all\u2019interno di Ipex, rendendo quest\u2019ultimo il primo evento che abbraccia l\u2019intera catena della stampa, del marketing e dei media. Un unico punto di riferimento per gli operatori del mondo della stampa e quelli della comunicazione sia per il marketing che per l&#8217;editoria, impreziosito dalla contemporaneit\u00e0 del World Print Summit incentrato su \u201c<em>Strategie e operativit\u00e0 per una leadership nel mercato del marketing on-line e off-line<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Trevor Crawford ha cos\u00ec commentato questa decisione: \u201c <em>Ipex si sta trasformando da una fiera generalista per gli stampatori a un evento fortemente focalizzato sulla multimedialit\u00e0 che nel contempo promuova il ruolo di essenziale centralit\u00e0 della stampa. I suoi contenuti hanno l&#8217;obbiettivo di fornire delle linee guida agli stampatori affinch\u00e9 questi possano trovare valore aggiunto e incrementare la profittabilit\u00e0. Il tutto riconoscendo l&#8217;importanza della collaborazione con gli utenti finali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta sicuramente di un cambiamento di notevole importanza, ma baster\u00e0 per permettere a Ipex di risalire la china e diventare, fra un anno e mezzo, un evento di successo? Come scrisse un noto poeta e scrittore \u201c<em>ai posteri l\u2019ardua sentenza<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019edizione 2010 di Ipex, svoltasi quando la crisi economica si era gi\u00e0 abbattuta sull\u2019Europa, si era chiusa con grande soddisfazione, tanto che il comunicato stampa ufficiale si apriva con un\u2019esplicita&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/02\/07\/il-futuro-di-ipex-2014-passa-dallevoluzione\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Il futuro di Ipex 2014 passa dall\u2019evoluzione&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":6066,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2281,1719,1377,1885,642],"class_list":["post-6065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-printing","tag-evoluzione","tag-ipex","tag-multicanalita","tag-trevor-crawford","tag-ultime"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Ipex.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6065\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}