{"id":574,"date":"2011-12-13T15:42:34","date_gmt":"2011-12-13T14:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=574"},"modified":"2011-12-20T10:28:54","modified_gmt":"2011-12-20T09:28:54","slug":"l%e2%80%99incompiuta-di-casa-nostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2011\/12\/13\/l%e2%80%99incompiuta-di-casa-nostra\/","title":{"rendered":"L\u2019incompiuta di casa nostra"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Non serve richiamarsi a\u00a0Mozart, Beethoven o Schubert. E\u2019\u00a0 sufficiente mettere insieme\u00a0le parole &#8220;regole postali&#8221;, &#8220;liberalizzazione&#8221;, e &#8220;authority indipendenti&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Incompiuta doveva essere. E cos\u00ec \u00e8 ad oggi. Sono passati nove mesi da quando venne approvato il recepimento della Direttiva UE sulla liberalizzazione interna del mercato postale.<br \/>\nDecreto che prevedeva il passaggio delle funzioni di Regolamentazione del Settore Postale ad una Agenzia indipendente. La scelta del Governo cadde sulla istituzione di una nuova Agenzia interamente dedicata alle problematiche del settore postale.<\/p>\n<p>Purtroppo ci fu il pasticcio delle nomine, in quanto alcune delle scelte fatte da Palazzo Chigi nella nomina dei componenti dei componenti dell\u2019organo di vigilanza ha rallentato l\u2019avvio. Tra queste sicuramente la pi\u00f9 eclatante fu l\u2019esclusione del direttore generale della Regolamentazione Postale\u00a0 dal novero dei componenti del collegio. Ancor di pi\u00f9 il modo in cui ci\u00f2 avvenne, visto che il nome di Mario Fiorentino fu sostituito improvvisamente nel passaggio da bozza di decreto a testo finale approvato dal Consiglio dei Ministri. E\u2019 proprio dello scorso 22 novembre la sentenza emessa dal Consiglio di Stato, che ha annullato la nomina di Francesco Soru dando ragione alle motivazioni presentate dai legali di Mario Fiorentino, prima fra tutte il riconoscimento delle specifiche competenze propri del direttore generale nel settore postale (requisito inserito come necessario per le nomine al collegio in questione).<\/p>\n<p>Ora tutto torna in gioco. L\u2019Agenzia per la Regolamentazione Postale \u00e8 stata soppressa. Le competenze per l\u2019attivit\u00e0 di regolamentazione sono passate alla gi\u00e0 esistente Autorit\u00e0 per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM). Chi se ne occuper\u00e0 non \u00e8 definito.\u00a0 O meglio, \u00e8 spiegato nei commi 13, 14, 15 e 16 dell\u2019Art.21 del Decreto Salva Italia, che per\u00f2 \u00e8 scritto per valere su Agenzie gi\u00e0 funzionanti e forse lascia un po\u2019 di dubbi sull\u2019applicazione ad una Agenzia che ancora non aveva uno Statuto di funzionamento.<br \/>\nSono in gioco moltissimi interessi economici. E non solo per Poste Italiane e gli altri operatori di delivery che con la liberalizzazione avrebbero dovuto avere nuove regole e nuovi stimoli. In aggiunta ai 6 miliardi circa di Euro di giro di affari per la parte servizi di consegna postale, dobbiamo aggiungere (e qui il Governo stesso a volte se ne dimentica) tutta quella filiera di operatori che lavorano nella produzione di ci\u00f2 che viene poi postalizzato e consegnato dai servizi postali.<br \/>\nE se sono oltre 140.000 i dipendenti di Poste Italiane, qualcuno ha fatto una stima di quanti sono i dipendenti dei circa 1.800 operatori alternativi (quelli con autorizzazione ministeriale) ? E quanti i dipendenti delle societ\u00e0 di stampa e imbustamento ?<br \/>\nE quanti fanno parte delle agenzie di direct marketing che studiano i prodotti da stampare e postalizzare ?<br \/>\nE i lavoratori nelle riviste e magazine a circolazione con abbonamento postale ?<\/p>\n<p>Il tema come si vede \u00e8 molto vasto, ed ha delle caratteristiche ben diverse da quelle degli altri settori della comunicazione,\u00a0 gi\u00e0 regolamentati dall\u2019AGCOM. Da un lato si dovranno gestire licenze di autorizzazione (dalle importanti con TNT Post alle altre con operatori privati pi\u00f9 di piccole dimensioni), dall\u2019altro si dovr\u00e0 avere la forza, competenze e coraggio di essere Autorit\u00e0 che prima di tutto punti alla garanzia della liberalizzazione anche nei confronti ed a favore dell\u2019intera filiera di mercato.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 di che lavorare. Purtroppo il tempo \u00e8 limitatissimo. Si \u00e8 gi\u00e0 perso tempo, risorse e competenze.<\/p>\n<p>Ai nuovi responsabili l\u2019incarico e il compito di fare uno start-up nel minor tempo possibile. La UE ci ha gi\u00e0 fatto sapere (ad ottobre con una lettera indirizzata al Ministero) che siamo fuori tempo. In Europa le National\u00a0 Regulatory Authority postali gi\u00e0 lavorano assieme per darsi regole europee. Manchiamo solo noi.<\/p>\n<p>Il tempo si pu\u00f2 recuperare se si fa tesoro delle competenze presenti e dimostratesi nel periodo di avvicinamento al recepimento della direttiva. Da l\u00ec in poi un po\u2019 di buio. Chi riaccender\u00e0 la lampadina sul settore ?<br \/>\n<em>NOTA: Tratto dal Decreto Salva Italia pubblicato in G.U il 6 dicembre 2011<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Gli enti di cui all\u2019allegato A sono soppressi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e i relativi organi decadono, fatti salvi gli adempimenti di cui al comma 15. <\/em><br \/>\n<em>14. Le funzioni attribuite agli enti di cui al comma 13 dalla normativa vigente e le inerenti risorse fi nanziarie e strumentali compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, sono trasferiti, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione, neppure giudiziale, alle amministrazioni corrispondentemente indicate nel medesimo allegato A. <\/em><br \/>\n<em>15. Con decreti non regolamentari del Ministro interessato, di concerto con il Ministro dell\u2019economia e delle fi nanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono trasferite le risorse strumentali e fi nanziarie degli enti soppressi. Fino all\u2019adozione dei predetti decreti, per garantire la continuit\u00e0 dei rapporti gi\u00e0 in capo all\u2019ente soppresso, l\u2019amministrazione incorporante pu\u00f2 delegare uno o pi\u00f9 dirigenti per lo svolgimento delle attivit\u00e0 di ordinaria amministrazione, ivi comprese le operazioni di pagamento e riscossione a valere sui conti correnti gi\u00e0 intestati all\u2019ente soppresso che rimangono aperti fi no alla data di emanazione dei decreti medesimi. <\/em><br \/>\n<em>16. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge, i bilanci di chiusura degli enti soppressi sono deliberati dagli organi in carica alla data di cessazione dell\u2019ente, corredati della relazione redatta dall\u2019organo interno di controllo in carica alla data di soppressione dell\u2019ente medesimo e trasmessi per l\u2019approvazione al Ministero vigilante al Ministero dell\u2019economia e delle fi nanze. Ai componenti degli organi degli enti di cui al comma 13 i compensi, indennit\u00e0 o altri emolumenti comunque denominati ad essi spettanti sono corrisposti fi no alla data di soppressione. Per gli adempimenti di cui al primo periodo del presente comma ai componenti dei predetti organi spetta esclusivamente, ove dovuto, il rimborso delle spese effettivamente sostenute nella misura prevista dai rispettivi ordinamenti. <\/em><br \/>\n<em>17. Per lo svolgimento delle funzioni attribuite, le amministrazioni incorporanti possono avvalersi di personale comandato nel limite massimo delle unit\u00e0 previste dalle specifi che disposizioni di cui alle leggi istitutive degli enti soppressi. <\/em><br \/>\n<em>18. Le amministrazioni di destinazione esercitano i compiti e le funzioni facenti capo agli enti soppressi con le articolazioni amministrative individuate mediante le ordinarie misure di defi nizione del relativo assetto organizzativo. Al fi ne di garantire la continuit\u00e0 delle attivit\u00e0 di interesse pubblico gi\u00e0 facenti capo agli enti di cui al presente comma fino al perfezionamento del processo di riorganizzazione indicato, l\u2019attivit\u00e0 facente capo ai predetti enti continua ad essere esercitata presso le sedi e gli uffici gi\u00e0 a tal fine utilizzati<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non serve richiamarsi a\u00a0Mozart, Beethoven o Schubert. 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