{"id":5316,"date":"2012-12-09T14:14:06","date_gmt":"2012-12-09T13:14:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=5316"},"modified":"2014-07-15T16:22:02","modified_gmt":"2014-07-15T15:22:02","slug":"stampa-3d-uno-sguardo-su-una-tecnologia-in-forte-espansione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/12\/09\/stampa-3d-uno-sguardo-su-una-tecnologia-in-forte-espansione\/","title":{"rendered":"Stampa 3D, uno sguardo su una tecnologia in forte espansione"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>La stampa tridimensionale rende economico creare singoli oggetti tanto quanto crearne migliaia e quindi mina le economie di scala. Essa potrebbe avere sul mondo un impatto cos\u00ec profondo come lo ebbe l&#8217;avvento della fabbrica&#8230; Proprio come nessuno avrebbe potuto predire l&#8217;impatto del motore a vapore nel 1750 &#8211; o della macchina da stampa nel 1450, o del transistor nel 1950 &#8211; \u00e8 impossibile prevedere l&#8217;impatto a lungo termine della stampa 3D. Ma la tecnologia sta arrivando, ed \u00e8 probabile che sovverta ogni campo che tocchi<\/em>. \u201c<\/p>\n<p>Queste parole, tratte da un editoriale apparso sull\u2019Economist quasi due anni fa, il 10 febbraio 2011, paiono essere adeguate a una tecnologia giovane, appena formatasi: invece la stampa 3D ha quasi trent\u2019anni, visto che i primi macchinari datano agli anni \u201980 del secolo scorso. Tuttavia sono parole estremamente attuali, come le novit\u00e0 degli ultimi ventiquattro mesi dimostrano.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p>Quando apparve, la stampa 3D fece la figura del cavallo zoppo che vuol correre coi purosangue: venne notata, ma soprattutto vennero visti tutti i suoi limiti. I macchinari non erano esattamente alla portata di tutti (mezzo milione di dollari per i modelli di punta), il procedimento era molto lento, la qualit\u00e0 non certo eccelsa, le prospettive di un utilizzo commerciale decisamente scarse.<\/p>\n<p>Tuttavia, nonostante la magra figura, il cavallo zoppo decise che lui, un giorno, coi purosangue ci avrebbe corso. La preparazione \u00e8 stata lunga, complicata. Ci \u00e8 voluto tanto tempo &#8211; trent\u2019anni in un mondo tecnologicamente cos\u00ec rapido come il nostro sono ere. Ma lontano dai riflettori la stampa 3D ha fatto passi da gigante, insinuandosi gi\u00e0 da parecchio nei flussi di lavoro di molte aziende, che utilizzano questa tecnologia per la costruzione di prototipi plastici. E ora \u00e8 di nuovo l\u00ec, ai blocchi di partenza, accanto ai purosangue. Magari non vincer\u00e0 il primo round, ma le caratteristiche per competere le ha.<\/p>\n<p>La prima carta vincente \u00e8 sicuramente quella del prezzo: negli ultimi due anni i prezzi delle stampanti 3D sono letteralmente crollati, permettendo potenzialmente una diffusione di massa: si va dalle macchine da casa\/ufficio &#8211; che si aggirano mediamente sui 1.000-1.500 dollari, con punte massime attorno ai 2.000 dollari e minime che si situano fra 500 e 750 dollari \u2013 ai sistemi per uso industriale, con prezzi che oscillano fra i 10.000 e i 25.000 dollari. E\u2019 un crollo verticale che ha portato la stampa 3D a essere meno onerosa di circa 250-300 volte. E questo crollo ha coinvolto anche i consumabili, rendendo cos\u00ec assai pi\u00f9 facile gestire i costi d\u2019uso della stampante.<\/p>\n<p>Anche la tecnica \u00e8 andata raffinandosi e ampliandosi. In principio c\u2019era solamente la stereolitografia. Poi \u00e8 arrivata la manifattura additiva, a sinterizzazione laser o a deposizione fusa, pi\u00f9 altre tecniche industriali come il Laminated Object Manifacturing. Di recente il concetto base della stereolitografia \u00e8 tornato alla ribalta grazie al Digital Light Processing (in cui un fotopolimero viene indurito per mezzo della luce). Tutte queste tecniche hanno in comune una percentuale di spreco materiali praticamente inesistente. Ci\u00f2 consente di avere un rapporto materiale acquistato\/materiale usato 1:1 e di non doversi preoccupare della gestione dei rifiuti.<\/p>\n<p>Altro asso della stampa 3D \u00e8 il fatto che la gamma di materiali utilizzabili si sta ampliando abbastanza in fretta, dando modo di produrre sempre pi\u00f9 oggetti per differenti scopi. Recentemente sono stati raggiunti notevoli risultati in ambito industriale utilizzando un metallo come il titanio. La sinergia fra nuovi materiali e tecniche laser permette di stampare componenti con materiali molto pi\u00f9 leggeri di quelli consueti, magari in forme prima non ottenibili. E tutto questo senza dover ripensare completamente le catene di produzione, ma semplicemente stampando il singolo componente.<\/p>\n<p>Ovviamente qualche problema la stampa 3D ce l\u2019ha ancora e pu\u00f2 essere sintetizzato in una parola: tempo. Il processo rimane ancora lento, dilatandosi al crescere delle dimensioni dell\u2019oggetto da stampare. E se il singolo pu\u00f2 magari permettersi di usare tanto tempo per ottenere il risultato voluto, in ambito industriale questo non \u00e8 assolutamente possibile. C\u2019\u00e8 bisogno di avere il prodotto al minor costo, nel minor tempo e con la miglior qualit\u00e0 possibile. E qua, almeno per ora, il cavallo zoppo continua a zoppicare.<\/p>\n<p>Ma nonostante ci\u00f2 la stampa 3D sta prendendo piede e non sono pochi i settori che la utilizzano gi\u00e0, a cominciare ovviamente dal manifatturiero. Dai componenti per velivoli alle protesi mediche, dai gioielli ai giocattoli sono tanti gli oggetti, di uso pi\u00f9 o meno quotidiano, che vengono realizzati tramite stampa 3D.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi dice che nel corso dei prossimi dieci anni il manifatturiero verr\u00e0 sconvolto dalla stampa 3D. Magari esagerano, ma siamo davvero sicuri che non ci troveremo un giorno a volare su un aereo che \u00e8 stato interamente stampato? Riprendendo la citazione d\u2019apertura, \u00e8 impossibile prevedere l\u2019impatto a lungo termine di questa tecnologia. Cos\u00ec come era molto difficile prevedere, negli anni \u201980, che oggi sarebbe arrivata qua.<\/p>\n<p>Per\u00f2 di una cosa siamo certi: il cavallo zoppo non ha perso la voglia di correre. Anzi, sta accelerando il ritmo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa stampa tridimensionale rende economico creare singoli oggetti tanto quanto crearne migliaia e quindi mina le economie di scala. Essa potrebbe avere sul mondo un impatto cos\u00ec profondo come lo&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/12\/09\/stampa-3d-uno-sguardo-su-una-tecnologia-in-forte-espansione\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Stampa 3D, uno sguardo su una tecnologia in forte espansione&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":5317,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2122,2120,2119,2121,642],"class_list":["post-5316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-printing","tag-manifattura-additiva","tag-sinterizzazione-laser","tag-stampa-3d","tag-stereolitografia","tag-ultime"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Stampa-3D.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5316\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}