{"id":5215,"date":"2012-12-03T09:33:15","date_gmt":"2012-12-03T08:33:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=5215"},"modified":"2012-12-04T15:45:21","modified_gmt":"2012-12-04T14:45:21","slug":"pixartprinting-si-racconta-in-bocconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/12\/03\/pixartprinting-si-racconta-in-bocconi\/","title":{"rendered":"Pixartprinting si racconta in Bocconi"},"content":{"rendered":"<p>Un mix tra una lezione di imprenditoria e un racconto vivace, trascinante, che stuzzica curiosit\u00e0. Matteo Rigamonti, fondatore nel 1994 di Pixartprinting \u00e8 stato il protagonista principale di una tavola rotonda organizzata la scorsa settimana dall\u2019Universit\u00e0 Bocconi dal tema: \u201cRilanciare un mercato maturo, Pixartprinting e la stampa\u201d .<\/p>\n<p>A chiedere il suo intervento \u00e8 stato alcune settimane fa un ex docente della Bocconi e dello stesso Rigamonti, \u00a0Giorgio Brunetti. Oggi insieme ad altri professori dell\u2019Universit\u00e0 milanese come Giuseppe Berta e Paola Dubini, Brunetti fa parte del centro di Centro di ricerca \u201cEnter &#8211; Imprenditorialit\u00e0 e Imprenditori\u201d che ha promosso questa iniziativa e chi si pone come obbiettivo principale quello di sviluppare un peculiare ambito di ricerca focalizzato sulle specificit\u00e0 del capitalismo italiano nei suoi percorsi evolutivi in una prospettiva di medio-lungo periodo e di contribuire al suo sviluppo ai diversi livelli.<\/p>\n<p>L\u2019incontro con la platea di \u201cfuturi\u201d imprenditori si \u00e8 discostato molto dalla classica lezione universitaria dando spazio a suggerimenti e aspetti pratici comuni nella vita di ogni imprenditore, in qualunque settore.<\/p>\n<p>\u201c<em>La crisi ha segnato profondamente il nostro Paese<\/em>\u00a0 &#8211; ha spiegato Matteo Rigamonti \u2013 <em>ma gi\u00e0 diversi anni fa, nel nostro settore, c\u2019erano tutte le avvisaglie di un mercato profondamente in crisi e pronto a \u201cimplodere<\/em>\u201d. Eccoli in sintesi:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per molti anni la domanda \u00e8 stata superiore all\u2019offerta<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non c\u2019\u00e8 stato sviluppo tecnologico<\/p>\n<p>\u201c<em>Supportati da utili in positivo, gli imprenditori si sono in un certo senso seduti su s\u00e9 stessi. Quando l\u2019Italia \u00e8 cambiata si sono trovati spiazzati oltre che poco avvezzi al cambiamento<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0 C\u2019\u00e8 stata, negli anni passati, una vera e propria polverizzazione delle aziende<\/em><\/p>\n<p>\u201c <em>Troppe e troppo piccole<\/em> \u2013 le ha definite Rigamonti &#8211; \u00a0<em>Un esempio su tutti: a Mestre, negli anni \u201890, c\u2019erano 40 tipografie. Oggi forse ce n\u2019\u00e8 una<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>E infine non \u00e8 stata stimolata la cultura imprenditoriale e quindi le aziende non si sono differenziate. Gli imprenditori del settore non hanno saputo gestire bene la comunicazione e non hanno strutturato l\u2019azienda per fornire ai clienti non solo prodotti, ma veri e propri servizi<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Cosa ha rotto l\u2019equilibrio? \u2013 ha chiesto Rigamonti.<\/p>\n<p>\u201c<em>In primo luogo la stampa digitale. Mentre prima le arti grafiche erano qualcosa di associato a competenze specifiche, con la stampa digitale \u00e8 stato sufficiente comprare le macchine e le persone si sono messe a lavorare, senza avere particolari conoscenze. E poi c\u2019\u00e8 stato il Macintosh. Gi\u00e0 nel 1997, quando ancora aveva un prezzo davvero alto\u00a0 (14 milioni) era sicuramente molto pi\u00f9 accessibile rispetto alle soluzioni di impaginazione classiche \u2013 che si aggiravano su un prezzo medio di 100 milioni<\/em>.<\/p>\n<p><em>Nel 2000<\/em> \u2013 prosegue Rigamonti &#8211; <em>il settore ha subito un brusco arresto dovuto principalmente alla difficolt\u00e0, da parte dei clienti, di far fronte ai pagamenti. \u00a0Nello stesso anno, un\u2019azienda che per me \u00e8 stata illuminante come la Gescom, ha iniziato a cambiare radicalmente il concetto di pubblicit\u00e0 in questo settore, facendo, sulle riviste specializzate, campagne di comunicazione massicce, ben studiate\u00a0 e di successo. Per me \u00e8 stato lo spunto per capire che dovevo cambiare<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ma le ragioni forti di un cambiamento<\/em> \u2013 ha sottolineato Rigamonti \u2013 <em>arrivano solo da se stessi. La verit\u00e0 \u00e8 che io ero veramente stanco di dovermi confrontare quotidianamente con cattivi pagatori e quindi un giorno li ho cancellati tutti. E sono stato \u201cobbligato\u201d a cercarmene di nuovi. Puntuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Li ho trovati col web to print. Che ha portato oggi Pixartprinting ad avere 260 dipendenti, 3800 spedizioni al giorno e un fatturato che nel 2011 ha segnato +42% a fronte di un mercato in cui le imprese, negli ultimi tre anni, hanno registrato un calo degli ordini del 50%<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Matteo Rigamonti ha evidenziato tutti quegli aspetti che, a suo parere, possono supportare un cambiamento, stilando una sorta di prontuario.<\/p>\n<p>\u201c<em>Fare il passo pi\u00f9 lungo della propria gamba a volte pu\u00f2 aiutare a dare il meglio, pu\u00f2 spronare, far rendere di pi\u00f9 le persone e quindi le macchine. Certo<\/em> \u2013 sottolinea \u2013 <em>occorre calibrare bene le proprie scelte: negli anni ho conosciuto tanti imprenditori che hanno fatto investimenti non necessari per la propria azienda e non hanno ottenuto buoni risultati. Quello che realmente conta \u00e8 l\u2019innovazione, intesa non necessariamente come prodotto nuovo, ma come prodotto adattato alle esigenze del contesto. Il prodotto nuovo \u2013 ha spiegato Rigamonti\u00a0 &#8211; nasconde una certa dose di rischio e di investimento che non \u00e8 detto si \u00e8 pronti a sostenere. Far bene gli imprenditori significa anche copiare chi gi\u00e0 \u00e8 sul mercato cercando di dare qualcosa in pi\u00f9, o qualcosa di diverso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>E poi fare tanta comunicazione curando nel dettaglio la propria immagine, rendendola fresca, innovativa, simpatica. \u201c<em>C\u2019\u00e8 qualcuno a cui non piace ridere?<\/em> \u2013 ha ironizzato Rigamonti \u2013 <em>Ecco noi abbiamo cercato di rendere gradevole la nostra pubblicit\u00e0, con messaggi efficaci e claim incisivi, che non possono sfuggire al cliente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5217\" title=\"pixart campagna 1\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-1.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-1.jpg 450w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5216\" title=\"pixart campagna 2\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-2.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-2.jpg 450w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/pixart-campagna-2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il cliente.<br \/>\nRigamonti lo descrive ai ragazzi come un soggetto difficile da conquistare. \u201c<em>Creare un rapporto di fiducia non vuol dire conoscerlo di persona ma, ad esempio, ristampare a costo zero un file che lui stesso ha sbagliato a ordinare. Fiducia vuol dire garantirgli un prodotto finito e consegnato il giorno che desidera lui, all\u2019ora che desidera lui. Fiducia vuol dire una customer care efficiente con un call center di 10 persone dedicato alle problematiche sugli ordini<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il fondatore di Pixartprinting ha voluto chiudere la sua lezione con un accenno al concetto di azienda. \u201c<em>L\u2019imprenditore di successo considera la sua azienda con distacco, senza sentimento. Inquadra le situazioni, prende decisioni\u00a0 o fa investimenti solo sulla base di un possibile ritorno economico. Senza questo, nessun investimento \u00e8 lecito, nessun prodotto, nessun servizio; perch\u00e9 l\u2019azienda \u00e8 uno strumento per generare utili. Non soddisfa esigenze personali ne deve seguire le sorti di chi l\u2019ha creata o dei suoi figli. \u00a0Ecco perch\u00e9 lo scorso anno Pixartprinting \u00e8 stata ceduta ad una societ\u00e0 di gestione del risparmio indipendente, il gruppo Alcedo.\u00a0 Questa decisione<\/em>\u00a0 &#8211; conclude Rigamonti &#8211;<em> \u00e8 stata presa pensando in primo luogo alle persone che vi lavorano &#8211; a cui \u00e8 stato garantito il posto di lavoro-, in secondo luogo ai miei figli &#8211; lasciati liberi di scegliere -, in terzo luogo a me -che dovevo andare in pensione a 40 anni e sono gi\u00e0 in ritardo di sei &#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mix tra una lezione di imprenditoria e un racconto vivace, trascinante, che stuzzica curiosit\u00e0. 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