{"id":4537,"date":"2012-10-05T15:10:25","date_gmt":"2012-10-05T14:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=4537"},"modified":"2014-07-16T14:22:27","modified_gmt":"2014-07-16T13:22:27","slug":"nel-decreto-crescita-2-0-agenda-digitale-e-startup","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/10\/05\/nel-decreto-crescita-2-0-agenda-digitale-e-startup\/","title":{"rendered":"Nel Decreto Crescita 2.0 Agenda Digitale e Startup"},"content":{"rendered":"<p>Approvato in data 4 ottobre 2012 dal Consiglio dei ministri, il nuovo Decreto include linee guida per la digitalizzazione del Paese e misure specifiche per le nuove imprese innovative.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Agenda Digitale costituisce l\u2019ossatura portante del Decreto Crescita 2.0<\/strong>, con l&#8217;obbiettivo non solo di favorire lo sviluppo innovativo del Paese, ma soprattutto di portare con s\u00e9 maggiore occupazione, produttivit\u00e0 e risparmio.\u00a0 Di fatto questo sancisce l\u2019adesione ai principi dell\u2019Agenda Digitale Europea, sulla base di una roadmap il cui completamento sar\u00e0 oggetto di relazione annuale da parte del Governo al Parlamento.<\/p>\n<p>In particolare, si promuover\u00e0 l\u2019adozione di<strong> open data,<\/strong> rendendo obbligatoria la pubblicazione di dati e informazioni della pubblica amministrazione in formato aperto, con l\u2019obiettivo di renderli accessibili e, soprattutto, riutilizzabili.\u00a0 Rientrano nel capitolo dell\u2019innovazione digitale del Paese la creazione di un\u2019anagrafe unificata, la pubblicazione su Internet delle cartelle cliniche, le ricette mediche in formato digitale e la realizzazione del fascicolo universitario elettronico, che dunque riunir\u00e0 in un unico file online il curriculum scolastico degli studenti italiani. Per quanto riguarda la carta di identit\u00e0 digitale, si supera la vecchia definizione per abbracciare il concetto di documento digitale unico, gratuito e costantemente aggiornato per tutti i cittadini.<\/p>\n<p><strong>Ruolo centrale anche per la Pec<\/strong>, che non solo sar\u00e0 obbligo per tutte le imprese, con l\u2019obiettivo di snellire gli adempimenti burocratici, ma sar\u00e0 anche lo strumento utilizzato per le notifiche telematiche di cancelleria, in questo caso nella speranza di accorciare i tempi della giustizia.<\/p>\n<p>La grande novit\u00e0 \u00e8 che, dopo averne parlato per mesi in convegni ed eventi dedicati, <strong>le startup trovano una loro dignit\u00e0 anche nell\u2019ordinamento normativo e giuridico del Paese<\/strong>: si parla di una dotazione di 200 milioni di euro per sostenere la creazione e lo sviluppo di aziende innovative considerate leva di crescita e di creazione di occupazione per l&#8217;Italia. Concretamente si parla di costituzione degli incubatori certificati, societ\u00e0 di capitali di diritto italiano, il cui compito sar\u00e0 offrire servizi per sostenere le startup innovative. Riduzione degli oneri di avvio, possibilit\u00e0 di estendere di dodici mesi il rinvio a ruolo delle perdite, maggiore flessibilit\u00e0 nella gestione degli obblighi di ricapitalizzazione sono i vantaggi concreti previsti dal decreto.<\/p>\n<p>Non mancano poi i riferimenti istituzionali al superamento del <strong>digital divide<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 azzerare il divario digitale portando banda a 2 mbps sia in zone non ancora coperte sia in quelle cosiddette depresse, vale a dire a fallimento di impresa. Oltre ai 600 milioni gi\u00e0 disponibili per il Mezzogiorno si aggiungono 150 milioni a disposizione delle aree del Centro Nord.<\/p>\n<p>L&#8217;approvazione del decreto \u00e8 stata accolta con soddisfazione da <strong>Assinform<\/strong>, il cui presidente <strong>Angelucci<\/strong> ha cos\u00ec commentato: &#8220;<em>C\u2019\u00e8 voluto\u00a0 pi\u00f9 del previsto, ma alla fine il Governo Monti ha varato il decreto per l\u2019Agenda Digitale, ed \u00e8 sintomatico che sia denominato\u00a0 \u2018Misure urgenti per la crescita del Paese\u2019. In effetti, L\u2019Italia soffre anche di un pesante spread digitale, che ne frena l\u2019efficienza e che va rapidamente superato: nei servizi ai cittadini e alle imprese, nell\u2019uso di strumenti come la moneta e la fatturazione elettronica, nell\u2019accesso alle reti a banda larga e ultralarga.\u00a0 Le misure introdotte vanno nella direzione giusta, anche se, dopo 327 giorni e da 40.000 parole, dall\u2019esecutivo ci aspettavamo qualcosa di pi\u00f9. Si sente ancora l\u2019esigenza di un quadro di riferimento organico, e questo sar\u00e0 il tema da affrontare in fase di\u00a0 conversione del decreto. Quello che oggi conta a \u00e8 che il solco \u00e8 stato tracciato e che tutti, Pubbliche Amministrazioni e Imprese, contribuiscano d\u2019ora in poi a consolidarlo. Assinform da sempre promuove lo sviluppo dell\u2019Information Technology. Oggi raccoglie un risultato che la incoraggia a continuare con forza nell\u2019interesse del Paese, delle imprese e del settore rappresentato, che occupa circa 400 mila addetti e che ha tutte le tecnologie e le professionalit\u00e0 richieste dai programmi dell\u2019Agenda Digitale. Nel quadro di un miglior rapporto con le Amministrazioni, Assinform ha gi\u00e0 organizzato una task-force di esperti per offrire tutto il know-how e l\u2019esperienza necessari\u00a0 allo sviluppo del Paese attraverso le tecnologie digitali<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approvato in data 4 ottobre 2012 dal Consiglio dei ministri, il nuovo Decreto include linee guida per la digitalizzazione del Paese e misure specifiche per le nuove imprese innovative. 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