{"id":3432,"date":"2012-06-25T12:51:24","date_gmt":"2012-06-25T11:51:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=3432"},"modified":"2012-06-26T12:51:57","modified_gmt":"2012-06-26T11:51:57","slug":"prospettive-di-stampa-ce-ne-parla-sergio-vitelli-asig","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/06\/25\/prospettive-di-stampa-ce-ne-parla-sergio-vitelli-asig\/","title":{"rendered":"Prospettive di stampa, ce ne parla Sergio Vitelli, Asig"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo delle telecomunicazioni e quello del web hanno subito negli ultimi cinque anni una nuova fase di espansione che, superando barriere geografiche, linguistiche e culturali, ha prodotto fenomeni planetari e dirompenti nella fruizione di notizie, opinioni, immagini e contenuti video attraverso Social Network quali Facebook, Twitter, Pinterest per l\u2019uso\u00a0personale e YouTube, web TV per l\u2019infotainment e Network di utilit\u00e0 personale nel business e nella vita quotidiana (Linkedin, CraigList, Groupon, Meteo, Viaggi, sistemi di geolocalizzazione &#8230;).<\/p>\n<p>\u00c8 un ricordo il presidio dell\u2019informazione da parte di giornali e mezzi tradizionali come TV e radio: ora i contenuti informativi viaggiano indipendenti e fuori controllo su apparecchi mobili potenti e miniaturizzati (mobile phone, smartphone, IPhone fino alle pi\u00f9 recenti apparecchiature ereader e tablet).<\/p>\n<p>Il danno arrecato dalla TV alla carta stampata \u00e8 stato lieve in confronto a quanto l\u2019avvento dei nuovi media digitali sta producendo al mondo della comunicazioni tradizionale, che ha perduto il monopolio delle notizie, cui si accede in modo immediato con la possibilit\u00e0 di discutere in contemporanea, o quasi, all\u2019accaduto rendendo le persone pi\u00f9 partecipi e \u201cdentro\u201d la notizia. Da qui, una disaffezione verso le fonti abituali che sono quasi delegittimate da un popolo diventato se non giornalista, almeno documentatore dei fatti in tempo reale.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 in cui versano i giornali cartacei sono anche dovute all\u2019attuale situazione mondiale con la pesante recessione economica derivata dalla globalizzazione indiscriminata e il crollo del valore della mano d\u2019opera; con la voracit\u00e0 del \u201ccapitalismo finanziario\u201d che ha rallentato, fino talvolta a bloccare, il flusso pubblicitario. Il panorama per giornali e quotidiani cartacei si prospetta sfortunatamente stabile da questo punto di vista e la speranza di una crisi momentanea sfuma nella certezza di una crisi \u201csistemica\u201d. Con prevedibili conseguenze in vari ambiti.<\/p>\n<p><strong>Per le redazioni giornalistiche<\/strong><br \/>\na) necessit\u00e0 di ristrutturarsi per seguire in tempo reale e tendenzialmente nelle 24 ore nascita e evoluzione di fatti, notizie, tendenze culturali e sociali<br \/>\nb) necessit\u00e0 di collegarsi in maniera stabile ai lettori e pi\u00f9 in generale agli \u201cinfousers\u201d tramite i Social Network, incentivandone la capacit\u00e0 di supporto parallelo (\u201cCitizen Journalism\u201d).<br \/>\nc) necessit\u00e0 di ripensare totalmente il prodotto in termini di informazione personalizzata e di infotainement in funzione di una platea ormai frammentata negli interessi, nella fruizione delle notizie, negli strumenti di ricezione delle stesse.<\/p>\n<p><strong>Per le Aziende Editoriali<\/strong><br \/>\na) crollo dei risultati di bilancio dovuto alla forte riduzione di introiti pubblicitari e ricavi da vendite<br \/>\nb) necessit\u00e0 di ridurre molto rapidamente le foliazioni e le tirature necessarie<br \/>\nc) necessit\u00e0 vitale di ridurre drasticamente i costi (addetti in tutti i settori , procedure e automatismi di controllo, acquisti di servizi) dovendo, paradossalmente, fornire un prodotto pi\u00f9 ricco non solo di contenuti informativi e visuali, ma anche e soprattutto di analisi e approfondimenti qualitativi per sfruttare l\u2019unico punto debole della crescente marea informativa che dalla rete aggredisce i suoi clienti.<\/p>\n<p><strong>Per le aziende produttrici di impianti industriali<\/strong><br \/>\na) drastica diminuzione di utilizzo dei loro impianti da parte della clientela (oggi il parco rotative installato nel nostro Paese presenta una sovraccapacit\u00e0 produttiva inutilizzata pari al 40% della sua entit\u00e0 ) con conseguente automatica forzosa rivalutazione della loro vita lavorativa prospettica<br \/>\nb) arresto dei progetti di ampliamento e innovazione tecnologica, con conseguente e immediata svalutazione del mercato di competenza<br \/>\nc) innesco di feroci ristrutturazioni o, nei casi peggiori, chiusura dell\u2019 attivit\u00e0 o di parte di esse (come la fine delle attivit\u00e0 di Wifag e Kodak fotografia, lo smembramento di manro land, l\u2019incorporazione di Wamac in Shur, la riconversione ai settori alimentare e farmaceutico di Ferag e M\u00fcller Martini).<\/p>\n<p><strong>Come affrontare il futuro<\/strong><br \/>\nUna visione che non lascia spazio a speranze di \u201crinascita\u201d dei giornali stampati. L\u2019infografico di questa pagina , realizzato alla fine del 2010 da un gruppo di ricercatori australiani sotto la guida di Ross Dawson fotografa, anche se in modo schematico, la prossima fine del giornale cartaceo sul nostro pianeta. \u00c8 con questa deadline che le aziende industriali specializzate nella stampa dei giornali debbono fare i conti per qualsiasi piano strategico.<\/p>\n<p><strong>Riduzione dei costi industriali<\/strong><br \/>\nCosti del personale da minimizzare utilizzando gli strumenti di: flessibilit\u00e0 lavorativa degli addetti evitando le barriere storiche tra mansioni interdipendenti e tra sottomansioni nell\u2019ambito di ciascuna mansione (esempio la differenziazione tra addetti alla produzione lastre di stampa e al loro montaggio, ovvero la distinzione tra addetti agli stacker di impacchettamento, reggitrici, cellofanatrici, ribalte); flessibilit\u00e0 degli orari di lavoro in funzione delle necessit\u00e0 produttive; recuperi di produttivit\u00e0 mediante pieno utilizzo dell\u2019orario lavorativo (per manutenzioni, revisioni tecniche ecc. nei periodi produttivi inutilizzati).<br \/>\nQueste opportunit\u00e0 sono ormai alla portata delle aziende per l\u2019atteggiamento molto pi\u00f9 prudente del Sindacato Nazionale Poligrafici nell\u2019attuale discussione del rinnovo del CNL.<br \/>\nCosti derivanti dagli scarti produttivi, da minimizzare ottimizzando le modalit\u00e0 di lavoro e specializzando gli addetti sulle funzioni di controllo; costi delle materie prime da minimizzare utilizzando standard qualitativi obbligatori per i fornitori; ottimizzare i consumi energetici sia per quanto attiene il condizionamento ambientale, sia per l\u2019illuminazione.<\/p>\n<p><strong>Puntare a servizi alternativi<\/strong><br \/>\nAttraverso l\u2019analisi di opportunit\u00e0 di mercato nel settore degli stampati semicommerciali per tentare di fare crescere capacit\u00e0 produttive e qualit\u00e0 dei prodotti.<br \/>\nQuesti obiettivi possono essere perseguiti mediante reperimento sul mercato della stampa commerciale oppure guardando al mondo web dove attingere cataloghi, listini, depliant relativi a materiali acquistabili in rete, programmi e promozioni relativi a eventi. Questi servizi presuppongono un iniziale investimento in know how web e in nuove risorse dedicate alla penetrazione commerciale , nonch\u00e9 in tecnologie di stampa pi\u00f9 flessibili di quelle attualmente installate.<br \/>\nUn ulteriore e importante ampliamento del raggio d\u2019azione dello stampatore, potrebbe essere il tentativo di gestire la commessa in senso globale e cio\u00e8 dal produttore al punto vendita.<br \/>\nIn tal senso gi\u00e0 oggi grandi organizzazioni editoriali stanno facendo confluire sotto una unica responsabilit\u00e0 le funzioni di produzione, logistica e distribuzione (RCS Media Group) e nel mondo sia occidentale che orientale si sta facendo strada, sul modello delle \u201csupply chain\u201d, la necessit\u00e0 di analizzare il costo produttivo non pi\u00f9 come costo copia prodotta, ma come costo copia esposta nel punto vendita.<\/p>\n<p><strong>Investimenti alternativi<\/strong><br \/>\nDa seguire con attenzione le opportunit\u00e0 offerte dalla stampa digitale. Le problematiche di tali sistemi risiedono attualmente nel costo di investimento dei sistemi (dell\u2019ordine di 1-2 milioni di euro) e nel costo dei materiali di produzione, con particolare riferimento ai toner che danno un costo copia pari a circa il doppio dell\u2019equivalente costo copia offset. L\u2019evoluzione della tecnologia di stampa digitale continua a mantenere un alto tasso di crescita e lascia intravedere sia l\u2019opportunit\u00e0 di allestire dei \u201cbeta site\u201d a costo impianto molto basso (per la forte necessit\u00e0 di promozione da parte dei produttori), sia di forti ottimizzazioni nel costo degli inchiostri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo delle telecomunicazioni e quello del web hanno subito negli ultimi cinque anni una nuova fase di espansione che, superando barriere geografiche, linguistiche e culturali, ha prodotto fenomeni planetari&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/06\/25\/prospettive-di-stampa-ce-ne-parla-sergio-vitelli-asig\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Prospettive di stampa, ce ne parla Sergio Vitelli, Asig&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":3434,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[87,1528,1526,1527],"class_list":["post-3432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-printing","tag-opinione","tag-prospettive","tag-quotidiani","tag-sergio-vitelli"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/opinione-giornali.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3432"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3432\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}