{"id":3271,"date":"2012-06-10T08:55:25","date_gmt":"2012-06-10T07:55:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=3271"},"modified":"2012-06-12T09:17:33","modified_gmt":"2012-06-12T08:17:33","slug":"prosperare-tra-stampa-e-packaging-intervista-a-antonio-perez-kodak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/06\/10\/prosperare-tra-stampa-e-packaging-intervista-a-antonio-perez-kodak\/","title":{"rendered":"Prosperare tra stampa e packaging, intervista a Antonio Perez, Kodak"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">G<span style=\"font-family: TimesNewRoman; color: #1a1a1a; font-size: small;\">i\u00e0 nella conferenza stampa <\/span><strong>Antonio Perez<\/strong> <span style=\"font-family: TimesNewRoman; color: #1a1a1a; font-size: small;\">(Ceo di <\/span>Kodak) aveva con fermato il buon andamento del piano di ristrutturazione di Kodak negli USA, e puntato l\u2019attenzione sulle scelte di Kodak, legate a mantenere e incrementare gli investimenti in quei brevetti e in quelle tecnologie definite \u2018core\u2019. Su altri brevetti la scelta \u00e8 quella di non tenerli nel cassetto, ma verificare se vi \u00e8 interesse da parte di terzi e, nel caso, monetizzare per reinvestire nel \u2018core\u2019. La chiacchierata che abbiamo fatto con lui allo stand di Kodak \u00e8 servita a capire meglio due cose: la passione che Antonio Perez ha verso la stampa, l\u2019estrema fiducia nelle possibilit\u00e0 che questo settore ancora ha anche in un mercato in cui la comunicazione elettronica e online avanzano.\u00a0 La prima domanda \u00e8 stata: \u2018<em>E\u2019 vero che la stampa \u00e8 morta?<\/em>\u2019 Da qui una risposta schietta, destinata a far fare autocritica a tutta una filiera (e per una volta non soltanto agli stampatori)<\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<em>Parte dell\u2019industria del printing<\/em>&#8220;,esordisce Perez, &#8220;<em><span style=\"font-family: TimesNewRoman,Italic; color: #1a1a1a; font-size: small;\">ha problemi. Non la <\/span>stampa. Fondamentalmente quella che ritiene di dover continuare a fare oggi le stesse cose che faceva 150 anni fa. Il valore della stampa non solo continuer\u00e0 a essere percepito, ma incrementer\u00e0 la propria presenza e il proprio valore. Si pensi al packaging, allo smart packaging, al functional printing, alla possibilit\u00e0 di dare valore alle pagine con due cose: tempi di rotazione e immediatezza. Con le tecnologie disponibili, ogni cosa che si stampa pu\u00f2 essere \u2018fresca, aggiornata\u2019, e si pu\u00f2 \u2018customizzare\u2019. Aggiungendo questi due plus la pagina stampata avr\u00e0 pi\u00f9 valore e continuer\u00e0 con grande vitalit\u00e0 per ancora molti anni.<\/em>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">Facciamo il punto sulle tecnologie di stampa<br \/>\n&#8220;<em>Pensiamo alla drupa 2008 e a quella di oggi. Il 2008 \u00e8 stato indubbiamente l\u2019anno di svolta per le ink-jet. Quest\u2019anno ci sono ink-jet ovunque. Nella maggior parte dei casi anche tutte molto simili tra loro, anche in funzione del fatto che il numero di produttori di testine ink-jet non \u00e8 cos\u00ec ampio. Noi abbiamo sviluppato la Prosper continuo ink-jet, che \u00e8 una tecnologia diversa da tutte le altre. Le testine di stampa ink-jet lavorano mediamente tra i 25 e i 60 KHz, le nostre per il continuos ink lavorano a 400KHz. Questo ci permette di avere milioni e milioni di gocce al secondo. E con queste milioni di gocce possiamo ottenere velocit\u00e0 e flessibilit\u00e0. Le dimensioni delle gocce si possono adattare per ottenere i migliori risultati con ogni supporto<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019ink-jet sar\u00e0 il futuro ?<br \/>\n&#8220;<em>La tecnologia a inchiostro \u00e8 perfetta per stampare su supporti di ogni tipo. Le stampanti con processo elettrofotografico, a toner, stampano \u2018sulla\u2019 carta. Con la tecnologia ink si stampa \u2018nella\u2019 carta, e ci\u00f2 porta a una maggior flessibilit\u00e0 di risultati. Anche nei costi la differenza \u00e8 sostanziale. La plastica \u00e8 sicuramente pi\u00f9 cara dell\u2019acqua, e il toner alla fine \u00e8 plastica, l\u2019inchiostro \u00e8 acqua. Velocit\u00e0 e costi vanno in favore della tecnologia ink. La stampa elettrofotografica a toner resta comunque una alternativa unica nel caso di lavori speciali. Lo dimostra il modello Nexpress presente in stand su cui \u00e8 stato montato un modulo per la stampa in oro<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p align=\"left\">E l\u2019offset ? E le nanoparticelle ?<br \/>\n&#8220;<em>L\u2019ink-jet prender\u00e0 maggior spazio proprio andando a far mi grare applicazioni dall\u2019offset al digitale ink-jet. Ma oggi l\u2019offset rappresenta ancora il 90% del volume di stampati. C\u2019\u00e8 quindi spazio per il digitale, come pure per l\u2019offset che ha comunque caratteristiche che lo ren dono unico. Sulle nanotecnologie posso dire che \u00e8 un argomento su cui gi\u00e0 abbiamo investito da tempo. Al momento nessuno usa nanoparticelle pi\u00f9 piccole di quelle che alimentano la stampa fatta con Prosper<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p align=\"left\">Come \u00e8 il vostro modello di business?<br \/>\n&#8220;<em>Lo sviluppo tecnologico attorno alle teste di stampa ink-jet \u00e8 il nostro \u2018core\u2019. Abbiamo un grande expertise su questo tema. Non siamo strutturati per essere il vendor in grado di costruire 150 modelli di macchine diverse. Ci sono altri ben pi\u00f9 esperti di noi nelle meccaniche e nel trasporto. In tendiamo lavorare con loro per offrire la nostra competenza nella progettazione. A drupa abbiamo pi\u00f9 di 40 partner, molti noti , altri ancora non pubblici ma che lo saranno nei prossimi mesi. Di fatto abbiamo tre modelli di business. Il primo sono la produzione e vendita di nostre stampanti, il secondo la progettazione per altri sistemi o produttori (<\/em><span style=\"font-family: TimesNewRoman,Italic; color: #1a1a1a; font-size: small;\">si veda quanto fatto con Timson <\/span>\u2013 ndr<em><span style=\"font-family: TimesNewRoman; color: #1a1a1a; font-size: small;\">), il terzo creare un hybrid <\/span>market. Quest\u2019ultimo assume via via sempre pi\u00f9 importanza. La domanda \u00e8 altissima come lo dimostra l\u2019andamento del venduto qui a drupa<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p align=\"left\">Gli utilizzatori delle vostre tecnologie come vivono l\u2019integrazione nel loro ciclo produttivo?<br \/>\n&#8220;<em>Risponder\u00f2 con un paio di esempi. Ero il mese scorso a parlare con uno stampatore interessato alla Prosper. Nella discussione questo potenziale cliente mi ha segnalato come, per lui, la Prosper risultava una macchina \u2018complicata\u2019. Io ho risposto: complicata non so, \u2018sofisticata\u2019 di certo. Gli ho raccontato che da giovane vivevo in Spagna e avevo una Fiat. Era una macchina perfetta per me. Ogni tipo di pneumatico andava bene, ogni tipo di benzina andava bene, anzi a mio avviso anche mettendo whisky nel serbatoio avrebbe funzionato. Se avessi avuto una Ferrari non avrei potuto comportarmi cos\u00ec, sarebbero servite gomme qualificate, benzina speciale, forse avrei dovuto fare un corso di guida per guidarla. Ma le prestazioni sarebbero state diverse. Peraltro io mi trovavo bene con una Fiat e non mi interessava se chi guidava la Ferrari era pi\u00f9 performante di me. Nel business pu\u00f2 andar bene una macchina con cui ci si sente a proprio agio, ma se il competitor compra una Ferrari, allora forse possono nascere problemi<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p align=\"left\">&#8220;<em>Un altro caso interessante viene dal nostro primo acquirente Prosper negli Stati Uniti. Una azienda di medie dimensioni in South Dakota, specializzata in direct mail. Uno stampatore con molta creativit\u00e0 che ha subito iniziato a inserire Prosper nella sua linea di produzione. Con un problema: alle tre del pomeriggio i lavori erano gi\u00e0 terminati. Mi telefon\u00f2 chiedendomi cosa doveva fare ed io gli risposi di trovare nuovi clienti per il direct mail, cosa che mi disse essere praticamente impossibile visto che la maggior parte del DM del South Dakota era stampato dalla sua azienda. Dopo qualche mese ho scoperto che aveva trovato una soluzione: si era messo a stampare anche cataloghi d\u2019arte. La creativit\u00e0 dunque aiuta chi si cimenta nel digitale\u2026 L\u2019industria sta cambiando completamente. Cosa avverr\u00e0 quando macchine cos\u00ec potenti andranno nelle mani di pi\u00f9 stampatori che saprannooffrire nuove idee ai loro vecchi clienti e nuove idee a nuovi clienti ? Anni fa si diceva che i cosiddetti \u2018big printer\u2019, i colossi dell\u2019industria grafica, avrebbero probabilmente ucciso i piccoli, facendo leva sulla loro capacit\u00e0 di fare economie di scale, con altissimi volumi, costi bassi ecc. Non sono pi\u00f9 convinto che questo possa essere vero. Oggi nessuno potrebbe portare via un cliente di direct mail al nostro stampatore in South Dakota, perch\u00e9 lui conosce i clienti e il mercato, ha macchine potenti in grado di offrire il meglio. E in pi\u00f9 la flessibilit\u00e0 della macchina gli permette di aggredire nuovi mercati. Oggi la stampa \u00e8 un business differente, il pensiero va cambiato di conseguenza. Il limite non \u00e8 di certo la tecnologia o il device che \u00e8 installato. Il limite \u00e8 nel business che si intende costruire, nel marketing che si \u00e8 in grado di sviluppare<\/em>.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 nella conferenza stampa Antonio Perez (Ceo di Kodak) aveva con fermato il buon andamento del piano di ristrutturazione di Kodak negli USA, e puntato l\u2019attenzione sulle scelte di Kodak,&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/06\/10\/prosperare-tra-stampa-e-packaging-intervista-a-antonio-perez-kodak\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Prosperare tra stampa e packaging, intervista a Antonio Perez, Kodak&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":3272,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1479,1480,330,87,136],"class_list":["post-3271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-printing","tag-antonio-pereaz","tag-intervista","tag-kodak","tag-opinione","tag-stampa-digitale"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Antonio-Perez-Kodak.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3271"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3271\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}