{"id":2872,"date":"2012-05-14T10:17:06","date_gmt":"2012-05-14T09:17:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=2872"},"modified":"2012-05-15T11:20:48","modified_gmt":"2012-05-15T10:20:48","slug":"la-parola-agli-stampatori-del-web-alessandro-perucchini-andersen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/05\/14\/la-parola-agli-stampatori-del-web-alessandro-perucchini-andersen\/","title":{"rendered":"La parola agli stampatori del web &#8211; Alessandro Perucchini, Andersen"},"content":{"rendered":"<p>DDm torna a parlare di web to print, uno dei temi caldi del mercato. Questa volta abbiamo intervistato\u00a0<strong>Alessandro Perucchini<\/strong>,\u00a0sales director di <strong>Andersen<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Quali le motivazioni della scelta web to print?<br \/>\n<\/strong>Direi due fattori: normale <strong>sviluppo<\/strong> di un\u2019agenzia di comunicazione, e non solo, quale \u00e8 Andersen e <strong>volont\u00e0 di affrontare<\/strong> un mercato che, non essendo mai statico per sua natura, offre <strong>sfide continue<\/strong> ma che permette anche di avere un occhio sempre attento sulle evoluzioni delle richieste e delle reali necessit\u00e0 di un cliente. La stampa tradizionale \u00e8 di certo un\u2019ottima finestra sul mondo, ma \u00e8 il mondo stesso che ha ampliato i limiti estremi, i suoi orizzonti. Perci\u00f2 \u00e8 necessario cambiare i punti di osservazione, aggiungere finestre dalle quali potersi affacciare. Il w2p permette di avere tutto questo, in maniera privilegiata se volete, mostrando cos\u00ec il flusso dei dati, dei bisogni e dei nuovi mercati che la rete \u00e8 in grado offrire.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Sono state fatte analisi comparative prima di adottare la soluzione in uso?<br \/>\n<\/strong>Andersen, per sua natura, non mette mai in essere un progetto senza averne prima studiato tutti gli angoli di sviluppo e le eventuali strade alternative. Nel momento in cui ci prefissiamo uno scopo tutto \u00e8 pianificato, studiato, calibrato, testato e poi, quando il lavoro fatto soddisfa gli standard che da anni seguiamo, viene immesso su strada. Per le formule del w2p eravamo a conoscenza della ricchezza di proposte del mercato ma questo non ha ne spaventato, ne fatto dubitare sulla decisione di avviarne lo sviluppo. Anzi, la sfida non ha fatto altro che arricchire le idee e la volont\u00e0 di entrare in questo settore. Senza sfida, a volte, lo sviluppo ne pu\u00f2 risentire. Non \u00e8 il nostro caso, ma anche per Andersen, un pizzico di sale in pi\u00f9 non fa che esaltare.<strong><strong><\/strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Avete adottato una soluzione con licenza o in modalit\u00e0 SaaS?<br \/>\n<\/strong>Non cediamo licenze, non siamo una casa di software pura. Usiamo soluzioni SaaS per tutti i nostri prodotti digitali. E\u2019 sembrata la strada migliore da percorrere. Cedere una licenza, in un certo modo, pu\u00f2 quasi dare la sensazione di liberarsi del software, darlo e poi lasciare che sia il cliente a doverlo gestire. Preferiamo invece fidelizzare il cliente anche da quel punto di vista: le piattaforme ci sono, sono evolute, ma una volta che il cliente inizia ad utilizzarle \u00e8 sicuro di avere alle spalle la nostra esperienza, professionalit\u00e0 e seriet\u00e0. I nostri operatori sono sempre a disposizione per ogni necessit\u00e0, creando cos\u00ec un filo di collaborazione diretta con i nostri clienti, che, forse, la semplice concessione di licenza non darebbe. Non dimentichiamo poi i costi: il metodo SaaS ci permette di mantenerli assolutamente competivi per ogni nostra piattaforma software.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Pro ed eventuali contro del W2P<br \/>\n<\/strong>Non classificherei come semplice pro e contro. Sembra voler mettere in competizione le metodologie di stampa classica con le nuove frontiere. Sono due realt\u00e0 che convivono e senza grosse difficolt\u00e0. Certo il w2p offre una maggiore snellezza e velocit\u00e0 ma non per questo \u00e8 superiore, per forza, ai metodi tradizionali. E\u2019 solo un modo diverso di fare le cose: offre spunti di lavoro differenti, certo una possibilit\u00e0 maggiore di raggiungere mercati alternativi. Noi viviamo di entrambe le realt\u00e0, classica e futuribile, e non crediamo che queste, al momento attuale, debbano farsi guerra. Utilizziamo il w2p dove questo \u00e8 necessario, crediamo molto in questa formula e cerchiamo di offrire un servizio al meglio. I pro ed i contro poi non sono dettati da noi o dal mezzo in se stesso, ma dall\u2019uso che se ne fa. Sono gli utenti che decretano cosa \u00e8 positivo o negativo. Noi operiamo di conseguenza. Questo non significa passivit\u00e0, ma solo un occhio attento all\u2019evolversi delle cose. Siamo noi i primi a proporre nuove cose, nuove soluzioni, la dove se ne senta il bisogno.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>La sua opinione sul W2P riguardo<\/strong>:<br \/>\na) <em>acquisizione di nuovi clienti<\/em><br \/>\nb) <em>fidelizzazione di clienti gi\u00e0 attivi<\/em><br \/>\nc) <em>allargamento dei prodotti realizzabili<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">a) Una tecnologia che si appoggia ad un mezzo di comunicazione di massa incrementata da ogni nuovo sviluppo tecnologico. Dal lato visibilit\u00e0 e conseguente possibilit\u00e0 di contatto con potenziali nuovi clienti \u00e8 decisamente positiva.<\/p>\n<p align=\"left\">b) La fidelizzazione non \u00e8 legata agli strumenti ma alla filosofia che un\u2019azienda applica nella gestione di quegli strumenti Non si pu\u00f2 fidelizzare semplicemente dicendo \u2013 \u201cabbiamo il software ed il servizio\u201d \u2013 e pensando poi di non dover fare altro.<\/p>\n<p align=\"left\">c) La realizzazione di prodotti \u00e8 legata in maniera stretta alle possibilit\u00e0 di cui si dispone. Ma non solo: certo il software, le nuove piattaforme di gestione e le nuove tecnologie facilitano le cose, ampliano le possibilit\u00e0, ma senza l\u2019Idea tutte queste cose restano delle belle vetrine con poche luci. Perci\u00f2, come per la fidelizzazione, non \u00e8 il solo software o servizio a fare la differenza. In questo caso tutto parte dalle Idee, il resto cresce di conseguenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DDm torna a parlare di web to print, uno dei temi caldi del mercato. Questa volta abbiamo intervistato\u00a0Alessandro Perucchini,\u00a0sales director di Andersen. 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