{"id":2679,"date":"2012-04-15T14:14:40","date_gmt":"2012-04-15T13:14:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=2679"},"modified":"2012-04-20T07:49:03","modified_gmt":"2012-04-20T06:49:03","slug":"fujifilm-pret-a-porter-del-salone-del-mobile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/04\/15\/fujifilm-pret-a-porter-del-salone-del-mobile\/","title":{"rendered":"Fujifilm pret a porter del Salone del Mobile"},"content":{"rendered":"<p>Vetro, ceramica, pietra, cartone, alluminio, legno, pelle, forex. .. e mille altri materiali. Perch\u00e9 <em>materia e stampa oggi possono fondersi dando corpo a opere senza tempo.<\/em><\/p>\n<p>Almeno secondo <strong>Fujifilm<\/strong> che in questi giorni, in occasione del<strong> Salone del Mobile<\/strong>, ha allestito allo spazio Jannelli&amp;Volpi a Milano un\u2019esposizione dedicata al mondo dell\u2019arredo e del design. <strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La redazione di DDm ci \u00e8 andata. Per vedere. Per toccare. Per raccontare. Per incontrare gli esperti. \u00a0Fujifilm principalmente, ma anche Rossetti Group e Eidos che hanno contribuito a creare questo allestimento.<\/p>\n<p>Dieci designer, dieci materiali, dieci diversi stili di stampa. In un ambiente privo di contaminazioni si sviluppa un percorso a tappe alla scoperta di dieci esperienze di design. Ogni tappa svela una storia, dove il connubio idea e materia genera un oggetto unico e raro. Attraverso i processi di stampa Fujifilm, i capitoli di questa storia si animano, imprimendo sui pi\u00f9 disparati supporti i volti dei designer che hanno \u201cdomato\u201d la materia per renderla efficiente per un uso quotidiano. Ogni \u201critratto\u201d \u00e8 accompagnato da un oggetto emblematico, frutto del lavoro di ricerca e sviluppo di ciascun professionista.<\/p>\n<p><strong>Uno sguardo ad alcune delle installazioni.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2680\" title=\"fujifilm\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm.jpg 700w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2681\" title=\"fujifilm2\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm2.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm2.jpg 700w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm2-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2682\" title=\"fujifilm4\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm4.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm4.jpg 700w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/fujifilm4-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Facciamo due chiacchiere con gli esperti\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Roberto Gambarotta &#8211; Wide Format Sales Development Manager \u2013 qual \u00e8 il significato dell\u2019evento <\/em>organizzato da Fujifilm all\u2019interno del Fuori Salone del Mobile?<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Il salone del Mobile di Milano \u00e8 una vetrina importantissima per lanciare questo tipo di prodotto, destinato principalmente a designer, architetti, arredatori che si nutrono costantemente di nuove idee da sperimentare. Purtroppo il mondo del Salone del Mobile conosce in modo troppo \u201csoft\u201d il settore della stampa e che cosa la stampa digitale pu\u00f2 fare per loro.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Proprio per questo<\/em>&#8220;, tiene a precisare <strong>Ignazio Binetti, <\/strong>Wide Format Sales Consultant, &#8220;<em>abbiamo deciso, o meglio, avuto il coraggio di investire in comunicazione in questo mercato. Che crediamo abbia profondamente bisogno di noi e delle nostre soluzioni, da sfruttare nei diversi mercati legati al mondo del design<\/em>.&#8221; <strong><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Dunque, se state puntando su questo settore \u00e8 perch\u00e9 pensate ci possano essere buone possibilit\u00e0 di fare business?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Pi\u00f9 che di business io parlerei di comunicazione. Noi crediamo che il mondo dei designer e quello dell\u2019arredamento\u00a0 necessitino continuamente di innovazione e informazione per rispondere alle esigenze del mercato che chiede sempre idee innovative. In questo senso, le nostre tecnologie possono dare supporto adeguato: la dimostrazione sono i nostri prodotti che presentiamo oggi che sono il frutto di\u00a0 un lungo processo di ricerca su materiali, ma soprattutto sul colore e sulle tecnologie di stampa.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ecco appunto. Parliamo della tecnologia che ha permesso di creare queste installazioni. <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Roberto Gambarotta:\u00a0\u00a0<em><strong>\u201c<\/strong>La tecnologia alla base di queste stampe \u00e8 basata principalmente sulle testine di stampa e sugli inchiostri Uv. Sugli inchiostri Uv c\u2019\u00e8 da fare una premessa: Fujifilm qualche anno fa ha \u00ec acquisito l\u2019inglese Sericol, una tra le pi\u00f9 importanti aziende di inchiostri nel mondo. Da l\u00ec la strada \u00e8 stata tutta in discesa: ricerca e sviluppo sono stati i fattori chiave per riuscire oggi a creare questo tipo di stampe. Che si basano su inchiostri molto particolari: monomeri che vengono polimerizzati diventando come una pellicola di plastica, quasi una verniciatura<strong>\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Poi ci sono le testine: in questo caso si tratta di testine con ugelli molto piccoli, direi piccolissimi, frutto di una ricerca mirata e adeguate al tipo di inchiostri che devono trattare. <\/strong><strong><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>E poi c\u2019\u00e8 la macchina\u2026<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Certo&#8221;,<\/strong><strong> <\/strong>precisa Ignazio Binetti<strong>, &#8220;la macchina da stampa \u00e8 sicuramente parte fondamentale di questo processo \u2026<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;In particolare la velocit\u00e0 di stampa&#8221;, <\/em>interviene <strong>Damiano Rossetti<\/strong> che si occupa di Produzione all\u2019interno della Rossetti Group<em>. &#8220;In un mercato come questo, dove pu\u00f2 capitare che ti arrivi una commessa da evadere nel giro di pochi giorni (quasi si trattasse di un print on demand) le capacit\u00e0 di asciugatura della macchina sono fondamentali, devono essere praticamente istantanee, senza rovinare la stampa, ovviamente. Direi che Fujifilm su questo \u00e8 1-2 passi avanti rispetto ai suoi competitor.&#8221; \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Stiamo parlando comunque di un prodotto di nicchia, la richiesta del singolo designer pu\u00f2 tranquillamente paragonarsi ad una attivit\u00e0 di print on demand. C\u2019\u00e8 spazio dunque per creare un business e soprattutto, visti i tempi che corrono, i prezzi possono essere competitivi?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Nel nostro mercato si parte sempre un po\u2019 dall\u2019alto&#8221;, spiega Ignazio Binetti. &#8220;Stampare poche copie \u00e8 chiaro che ha un costo superiore rispetto che stamparne milioni. Ma quello che ci apprestiamo a compiere \u00e8 il primo passo di un processo evolutivo che permetter\u00e0 di diffondere sul mercato queste applicazioni. Oggi sono per pochi, domani pi\u00f9 approcciabili, anche dal punto di vista della spesa.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Perch\u00e9 la tecnologia digitale si sta evolvendo<strong> <\/strong>in modo impressionante&#8221;, <\/em>prosegue<em>, &#8220;diventando complementare alla stampa offset.\u00a0 I costi di questo tipo di stampa continueranno ad abbassarsi man mano che le tirature saliranno, in vista di un futuro che, a mio parere, sar\u00e0 tutto in digitale.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Per noi \u00e8 sicuramente un vantaggio&#8221;, <\/em>interviene <strong>Romano Zanetti <\/strong>di <strong>Eidos<\/strong><em>. &#8220;Noi che abbiamo sviluppato un business di stampa a partire dalla fotografia, oggi, grazie a questi supporti, riusciamo a proporre sempre qualcosa in pi\u00f9. Con una differenza minima rispetto ad altre tecniche come la litografia e la serigrafia, che in questo mondo vengono ancora ritenute le pi\u00f9 affidabili a livello di qualit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Gi\u00e0, perch\u00e9 la stampa digitale, in principio era nata come stampa per la pubblicit\u00e0. Oggi a che punto siamo?<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;A livello di conoscenze, specie nei settori che ci conoscono poco come questo dei designer, \u00a0non siamo molto distanti da 30 anni fa&#8221;, <\/em>sottolinea Damiano Rossetti<em><strong>. &#8220;<\/strong>Noi, come Rossetti Group abbiamo vissuto tutta l\u2019evoluzione della stampa digitale fino ad oggi.\u00a0 E oggi posso dire che, nonostante siano passati 30 anni, c\u2019\u00e8 ancora molta diffidenza.\u00a0 Specie in nuovi mercati come questo la tecnologia digitale viene ancora vista come prettamente pubblicitaria, quindi gli architetti hanno ancora difficolt\u00e0 ad accostarsi a questo settore. In realt\u00e0 abbiamo raggiunto livelli qualitativi impensabili, e ovviamente il costo \u00e8 competitivo.&#8221; \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Abbiamo parlato di tecnologie, di ricerca, di mercato. Ma all\u2019inizio della nostra chiacchierata Fujifilm ha parlato di \u201ccomunicazione\u201d, l\u2019importanza di veicolare un messaggio per far scattare, in chi ancora non vi conosce, la molla della curiosit\u00e0.\u00a0 <\/strong><\/em><em><strong>Qual \u00e8 questo messaggio?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Roberto Gambarotta<em> : &#8220;Fujifilm, la stampa diventa design. Noi siamo pronti!&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vetro, ceramica, pietra, cartone, alluminio, legno, pelle, forex. .. e mille altri materiali. Perch\u00e9 materia e stampa oggi possono fondersi dando corpo a opere senza tempo. 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