{"id":2640,"date":"2012-04-11T09:15:44","date_gmt":"2012-04-11T08:15:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=2640"},"modified":"2012-04-17T09:47:39","modified_gmt":"2012-04-17T08:47:39","slug":"la-parola-agli-stampatori-del-web-vito-ferrone-loretoprint","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/04\/11\/la-parola-agli-stampatori-del-web-vito-ferrone-loretoprint\/","title":{"rendered":"La parola agli stampatori del web &#8211; Vito Ferrone, Loretoprint"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0Il web to print \u00e8 uno dei temi caldi del mercato e ci sono realt\u00e0 che grazie da esso hanno dato una svolta al proprio business. DDm ha cominciato con l&#8217;intervistare <strong>Vito Ferrone<\/strong>, amministratore di <strong>Loretoprint<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Quali le motivazioni della scelta web to print?<br \/>\n<\/strong>Loretoprint \u00e8 una realt\u00e0 che opera da anni seguendo un concetto di web to print. Il passaggio al web to print organizzato \u00e8 strato necessario perch\u00e9 nel corso degli anni i lavori sono diventati sempre pi\u00f9 numerosi e le tirature sempre pi\u00f9 piccole. <strong>L\u2019utilizzo del web to print in azienda ci ha sicuramente semplificato il lavoro<\/strong>. Ma la decisione di adottare questa tecnologia \u00e8 stata presa anche in chiave strategica: grazie al w2p i clienti hanno la possibilit\u00e0 di scegliere i loro prodotti in totale autonomia, personalizzandoli a piacere. Certo, resta sempre il rischio che l\u2019utente trovi di difficile comprensione l\u2019interfaccia del software. Dipende da noi e dalle nostre capacit\u00e0 offrire al cliente un prodotto semplice e di facile utilizzo.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Incidenza percentuale del fatturato generato dal W2P nella sua azienda<br \/>\n<\/strong>Noi fatturiamo circa 2 milioni di euro al l\u2019anno. Con il web to print siamo partiti da poco e al momento riguarda circa il 3% del nostro fatturato.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Sono state fatte analisi comparative prima di adottare la soluzione in uso?<br \/>\n<\/strong>Si. Abbiamo fatto comparazioni con i prodotti disponibili sul mercato. Cercavamo una tecnologia flessibile sia dal punto di vista del caricamento delle nostre offerte, sia per il cliente che doveva avere a disposizione un front-end il pi\u00f9 semplice possibile.<strong><strong><\/strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Avete adottato una soluzione con licenza o in modalit\u00e0 SaaS?<br \/>\n<\/strong>Abbiamo fatto un mix. Abbiamo iniziato ad impostare una soluzione web to print nel 2006 per cercare di risolvere il problema delle tante commesse di difficile gestione. Internamente ci siamo studiati un software per la gestione degli ordini, un MIS di cui si occupava un esperto interno. Quando abbiamo deciso di passare al web to print organizzato, abbiamo cercato una soluzione che si integrasse. L\u2019abbiamo travata grazie ad un partner di Napoli. Insieme a loro abbiamo studiato un\u2019interfaccia semplice e trasparente per i clienti e un software potente che ci ha permesso di gestire poi tutti gli ordini. Nel 2006 avevamo 6000 commesse, nel 2011 siamo arrivati a 12000.<strong><strong><\/strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Pro ed eventuali contro del W2P<br \/>\n<\/strong>Pro: in un mercato dove stiamo assistendo alla crescita delle commesse con riduzione delle tirature avere uno strumento automatico per la gestione del flusso di lavoro \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 da non perdere.<\/p>\n<p align=\"left\">Contro: le possibilit\u00e0 di errore da parte del cliente sono parecchie e c\u2019\u00e8 il rischio che non comprenda bene l\u2019interfaccia e decida di affidarsi a qualche concorrente. Inoltre vi \u00e8 il rischio, tutt\u2019altro che remoto, di perdere il contatto con il cliente, perch\u00e9 il centro stampa con il web to print diventa virtuale e, noi stessi, come azienda, rischiamo di non percepire i le potenzialit\u00e0 dei nostri utenti. Per il momento questi non sono problemi che ci toccano da vicino. Dovessero presentarsi esistono sistemi in grado di ripristinare un rapporto con la propria clientela: skype, facebook, chat&#8230;<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>La sua opinione sul W2P riguardo<\/strong>:<br \/>\na) <em>acquisizione di nuovi clienti<\/em><br \/>\nb) <em>fidelizzazione di clienti gi\u00e0 attivi<\/em><br \/>\nc) <em>allargamento dei prodotti realizzabili<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">a) strumento che facilita l\u2019acquisizione di nuovi clienti fatto salvo i problemi che ho citato sopra: interfaccia difficile con il cliente, perdita di contatto diretto, errori da parte nostra nella valutazione degli utenti. fato salvo le cose che abbiamo detto.<\/p>\n<p align=\"left\">b) a parer mio il w2p non aiuta a fidelizzare con il cliente, anzi. Si corre il rischio che l\u2019utente, visto che ne ha facolt\u00e0, faccia diversi preventivi per trovare il prodotto pi\u00f9 vantaggioso economicamente, che non necessariamente \u00e8 il tuo.<\/p>\n<p align=\"left\">c) il web to print \u00e8 un\u2019ottima opportunit\u00e0 per allargare il panel dei prodotti realizzabili a costo, per\u00f2 di aggiornare continuamente il software.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il web to print \u00e8 uno dei temi caldi del mercato e ci sono realt\u00e0 che grazie da esso hanno dato una svolta al proprio business. 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