{"id":21328,"date":"2017-04-07T09:52:27","date_gmt":"2017-04-07T08:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=21328"},"modified":"2017-04-10T14:56:47","modified_gmt":"2017-04-10T13:56:47","slug":"sicurezza-ecco-i-tre-anelli-deboli-da-salvaguardare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2017\/04\/07\/sicurezza-ecco-i-tre-anelli-deboli-da-salvaguardare\/","title":{"rendered":"Sicurezza, ecco i tre anelli deboli da salvaguardare"},"content":{"rendered":"<p>\n\tLa violazione dei dati si conferma un problema che le aziende non possono pi&ugrave; ignorare, sia in termini di business &ndash; per il potenziale impatto negativo che la perdita o l&rsquo;uso improprio di documenti sensibili potrebbe causare &ndash; sia dal punto di vista economico. Secondo il <em>Cost of Data Breach 2016<\/em>, lo studio annuale condotto dal Ponemon Institute su 383 aziende in 12 paesi, il costo complessivo dovuto alle violazioni di dati &ndash; data breach &ndash; ha raggiunto i 4 milioni di dollari, aumentando del 29% rispetto al 2013. Per supportare le aziende a migliorare il livello di sicurezza dei propri dati, Nuance Communications ha individuato tre elementi critici che se non adeguatamente monitorati e gestiti possono trasformarsi in possibili minacce: dipendenti, dispositivi multifunzione (MFP) e reti.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Dipendenti<\/strong><br \/>\n\tSebbene spesso si tenda a sottovalutare l&rsquo;impatto delle minacce interne in favore di quelle esterne, le cattive abitudini di lavoro dei dipendenti possono concorrere a mettere a repentaglio la sicurezza dei dati aziendali: un sondaggio condotto da Globalscape rivela, infatti, che sono milioni i dipendenti che utilizzano quotidianamente canali non sicuri e strumenti di uso comune per inviare documenti riservati, &ldquo;cedendo&rdquo; il controllo di informazioni aziendali a forze esterne. In particolare, l&rsquo;80% dei rispondenti dichiara di utilizzare la propria mail personale per inviare documenti di lavoro sensibili almeno una volta al mese, mentre quasi il 50% ricorre a canali non protetti (chiavette USB, Dropbox, ecc.) per il trasferimento di file confidenziali diverse volte durante la settimana. Vulnerabilit&agrave; interna e negligenza si confermano un reale pericolo per l&rsquo;azienda anche secondo una ricerca condotta dal Ponemon Institute coinvolgendo quasi 2.500 dipendenti d&rsquo;azienda negli Stati Uniti e in Europa: il 71% degli intervistati ha infatti dichiarato di avere accesso a dati che non dovrebbe vedere, e pi&ugrave; della met&agrave; ha aggiunto che questo accesso &egrave; frequente o molto frequente.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Dalle minacce tradizionali a quelle pi&ugrave; moderne<\/strong><br \/>\n\tSe in passato gli attacchi alla sicurezza dell&rsquo;infrastruttura informatica di un&rsquo;azienda erano sporadici, oggi il numero di intrusioni dannose &egrave; cresciuto notevolmente. Secondo il <em>Cost of Data Breach 2016<\/em>, il 43% delle aziende prese in esame ha subito, nel corso del 2015, una violazione di dati in seguito ad attacchi informatici registrando notevoli perdite in termini di opportunit&agrave; ed entrate. Nel valutare i rischi in ambito di cybersicurezza, gli esperti del settore dichiarano che le principali minacce provengono dai vettori di attacco &ldquo;tradizionali&rdquo; come spam, email e bug come Heartbleed\/OpenSSL e Shellshock\/Bash che creano notevoli problemi di sicurezza producendo a loro volta nuovi vettori di attacco. Una violazione alla sicurezza pu&ograve; costare ad un&#39;azienda non solo una perdita in produttivit&agrave; e dati, ma causare anche danni irreparabili alla propria immagine compromettendo la continuit&agrave; delle relazioni con l&rsquo;ambiente esterno &ndash; clienti e fornitori. Dal momento che la scarsa conoscenza porta a sottovalutare il problema della sicurezza, prevenire e proteggere implica conoscere a fondo i possibili pericoli.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Stampanti o dispositivi MFP<\/strong><br \/>\n\tMentre molte aziende sono consapevoli delle minacce provenienti dalla rete, sono poche quelle che conoscono i potenziali pericoli legati alle stampanti multifunzione (MFP) e agli altri dispositivi di stampa che, secondo InfoTrends, sono ormai pi&ugrave; di 30 milioni tra Europa e Stati Uniti. Da un rapporto di Quocirca, emerge che le aziende non prestano adeguata priorit&agrave; alla sicurezza di stampa &ndash; nonostante oltre il 70% di esse abbia sperimentato almeno una violazione di dati attraverso una stampa non sicura nel corso dell&#39;ultimo anno. Dal momento che una stampante o dispositivo multifunzione (MFP) non protetto connesso alla rete aziendale pu&ograve; rappresentare un elemento estremamente vulnerabile e appetibile agli occhi di hacker esterni oltre che di minacce interne, &egrave; necessario intervenire anticipatamente e investire in opportune soluzioni di sicurezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La violazione dei dati si conferma un problema che le aziende non possono pi&ugrave; ignorare, sia in termini di business &ndash; per il potenziale impatto negativo che la perdita o&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2017\/04\/07\/sicurezza-ecco-i-tre-anelli-deboli-da-salvaguardare\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Sicurezza, ecco i tre anelli deboli da salvaguardare&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":21329,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5847,458,5848,1938,642],"class_list":["post-21328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-document-management","tag-data-breach","tag-mfp","tag-nuance","tag-sicurezza-aziendale","tag-ultime"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/data-breach.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}