{"id":20916,"date":"2016-11-21T09:59:17","date_gmt":"2016-11-21T08:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=20916"},"modified":"2016-11-21T17:16:50","modified_gmt":"2016-11-21T16:16:50","slug":"la-corretta-gestione-dei-rifiuti-negli-uffici-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2016\/11\/21\/la-corretta-gestione-dei-rifiuti-negli-uffici-2\/","title":{"rendered":"La corretta gestione dei rifiuti degli uffici"},"content":{"rendered":"<p>\n\tGrande affluenza per il convegno organizzato da eco-nomos lo scorso 16 novembre e dedicato ai rifiuti derivati da attivit&agrave; lavorative negli uffici. Un problema spesso poco considerato eppure tutt&rsquo;altro che privo d&rsquo;importanza e denso di conseguenze altrettanto rilevanti.\n<\/p>\n<p>\n\tA trattarlo in prima battuta &egrave; stato l&rsquo;avvocato <strong>Mara Chilosi<\/strong>, consulente ambientale e partner Chilosi Martelli Studio legale associato, che ha inquadrato in maniera esaustiva la tematica nel complesso quadro normativo nazionale. Particolare accento &egrave; stato posto sulla classificazione dei rifiuti &ndash; urbani o speciali, pericolosi o non pericolosi &ndash; e sulle casistiche che permettono l&rsquo;assimilabilit&agrave; dei rifiuti speciali a quelli urbani, con tutti i vantaggi relativi. Disamina rilevante ai fini della compilazione dei documenti relativi al rifiuto &ndash; in particolare il FIR &ndash; troppo spesso genericamente affidata a chi ritira il rifiuto e deve poi riciclarlo o smaltirlo. &Egrave;, infatti, interesse di chi lo produce assicurarsi che venga indicato il corretto codice CER (che classifica il rifiuto) e che il fornitore del servizio di smaltimento sia affidabile. In caso contrario, eventuali mancanze rilevate presso gli stabilimenti di quest&rsquo;ultimo a seguito di controlli effettuati dalle autorit&agrave; competenti possono tramutarsi in sanzioni, che vanno a impattare sull&rsquo;intera filiera in virt&ugrave; del principio, presente nella normativa, della corresponsabilit&agrave; &ndash; ovvero che ogni attore del processo di fine vita del rifiuto ne &egrave; egualmente responsabile.\n<\/p>\n<p>\n\tUn tema, quest&rsquo;ultimo, che &egrave; stato ripreso anche dall&rsquo;avvocato <strong>David Roettgen<\/strong>, partner Studio Legale Ambientalex. In maniera facilmente comprensibile, Roettgen lo ha Inizialmente analizzato dal punto di vista del produttore del rifiuto, ovvero dell&rsquo;ufficio, indirizzando l&rsquo;attenzione sulla necessit&agrave; da parte di costui di rispettare alcune norme precedenti alla consegna del rifiuto agli specialisti. In particolare si &egrave; parlato del deposito temporaneo, ovvero della possibilit&agrave; del produttore di accumulare per un lasso di tempo ridotto i rifiuti prodotti in un luogo apposito. Si tratta di una scelta che spesso viene mal utilizzata, mischiando rifiuti pericolosi e non pericolosi e che, se priva di controllo, pu&ograve; giuridicamente tramutarsi in una situazione di abbandono facendo scattare sanzioni e interventi. Successivamente, ci si &egrave; concentrati sui rifiuti derivati da manutenzione, categoria nella quale rientrano tutti i consumabili da stampa oltre che gli stessi sistemi. &Egrave; stata fatta un&rsquo;importante sottolineatura sulla necessit&agrave;, da parte di chi si occupa della manutenzione e del ritiro dei rifiuti da essa derivati, di avere tutte le necessarie autorizzazioni e di essere legato al produttore del rifiuto da un contratto di manutenzione. Si tratta di un aspetto di notevole rilievo, che da un lato certifica l&rsquo;affidabilit&agrave; del manutentore, dall&rsquo;altra allevia gli oneri del produttore del rifiuto e le sue responsabilit&agrave;. Un altro concetto espresso durante l&rsquo;intervento ha riguardato la ratio della normativa: pur prevedendo la possibilit&agrave; di smaltire il rifiuto eliminandolo, la legge premia chi lo ricicla, reimmettendo nei processi produttivi le materie prime da cui il rifiuto &egrave; composto. Una scelta pienamente in linea con quella di tutta Europa, dove l&rsquo;economia circolare delle materie prime sta diventando sempre pi&ugrave; l&rsquo;obiettivo a cui tendere per massimizzare le materie stesse.\n<\/p>\n<p>\n\tAl concetto di economia circolare si ispira il servizio ZEROZEROTONER, sviluppato da Berg Phi per coniugare rispetto ambientale, normativo ed economico. <strong>Bruno Grisoni<\/strong> amministratore delegato di Berg Phi ha raccontato come, partendo dal know-how acquisito nel settore della vendita, del ritiro e del trattamento del consumabile esausto, Berg Phi abbia dato vita a un servizio attivo su tutto il territorio nazionale.&nbsp; ZEROZEROTONER si avvale di un impianto tecnologicamente avanzato, situato a Origgio, dove consumabili esclusivamente originali di ogni marca vengono lavorati e trasformati in materie prime (alluminio, acciaio, ferro, rame, plastica, toner). Le materie prime secondarie cos&igrave; ottenute, vengono tutte ricollocate sul mercato della produzione. Da segnalare anche che, ai fini normativi, il servizio ZEROZEROTONER libera uffici e aziende dalle problematiche relative a codici CER e formulari.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Paola Abbi<\/strong>, Category manager Printing Group HP Italy, ha messo in luce gli sforzi che una multinazionale come HP compie a favore dell&rsquo;ambiente, sia rendendo pi&ugrave; green i suoi impianti produttivi che immettendo sul mercato sistemi e consumabili che utilizzano materie riciclate, che consumano meno energia, che contengono meno elementi pericolosi.\n<\/p>\n<p>\n\tSi &egrave; continuato a parlare di fornitori di tecnologie con <strong>Enrico Barboglio<\/strong>, segretario di ASSO.IT, che ha espresso il punto di vista dell&rsquo;associazione nazionale dei produttori di sistemi di stampa in ambito office, che raggruppa 13 aziende e rappresenta la quasi totalit&agrave; del mercato italiano. Particolare enfasi &egrave; stata data alle buone pratiche d&rsquo;uso da adottare in ambito office, approfondite in maniera esaustiva nelle guide &ldquo;<em>Gli standard di riferimento e le buone pratiche d&rsquo;uso per l&rsquo;efficienza dei sistemi di stampa nelle Imprese e la Pubblica Amministrazione<\/em>&rdquo;, uscita a giugno 2015, e &ldquo;<em>La gestione dei sistemi di acquisizione e stampa e le buone pratiche d&#39;uso per l&#39;ottimizzazione dei documenti nelle imprese e la PA<\/em>&quot;, che verr&agrave; presentata il 22 novembre. Frutto di 8 mesi di lavoro ciascuna, le guide di ASSO.IT si basano sull&rsquo;esperienza e il know-how delle aziende associate, in particolare degli specialisti che hanno composto i gruppi di lavoro.\n<\/p>\n<p>\n\tLa chiusa del convengo &egrave; stata invece affidata a <strong>Stefano Aldini<\/strong>, Compliance &amp; EMS Services manager &amp; HSE auditor &amp; legal, Certiquality, che ha trattato dei vantaggi che derivano dall&rsquo;adozione di un sistema di gestione ambientale e dalla sua certificazione, sia per ridurre il proprio impatto diretto e indiretto, sia per razionalizzare i processi e meglio adempiere agli obblighi previsti dalla legge.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande affluenza per il convegno organizzato da eco-nomos lo scorso 16 novembre e dedicato ai rifiuti derivati da attivit&agrave; lavorative negli uffici. 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