{"id":19297,"date":"2016-02-15T06:54:28","date_gmt":"2016-02-15T05:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=19297"},"modified":"2022-11-30T10:18:07","modified_gmt":"2022-11-30T09:18:07","slug":"i-consumatori-chiedono-alle-aziende-comunicazioni-piu-mirate-e-personalizzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2016\/02\/15\/i-consumatori-chiedono-alle-aziende-comunicazioni-piu-mirate-e-personalizzate\/","title":{"rendered":"I consumatori chiedono alle aziende comunicazioni pi\u00f9 mirate e personalizzate"},"content":{"rendered":"<p>Le aziende devono cambiare il modo in cui creano e gestiscono le comunicazioni verso i consumatori che non sono pi\u00f9 disposti a tollerare messaggi irrilevanti e non personalizzati. Questo \u00e8 quanto emerge dallo studio \u201c<a href=\"http:\/\/thoughtleadership.ricoh-europe.com\/it\/communication-crackdown\/\">Communication Crackdown<\/a>\u201d (Un giro di vite sulle comunicazioni sponsorizzato da <strong>Ricoh Europe<\/strong> e condotto da <strong>Coleman Parkes Research<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019informazione rilevante: un ago nel pagliaio<\/strong><br \/>\nLe comunicazioni non mirate, online e cartacee, vengono accolte in modo negativo da oltre due terzi dei consumatori, che valutano come spazzatura ben un quarto dei messaggi ricevuti. Sei consumatori su dieci considerano le e-mail spam peggio del tempo perso ogni giorno negli spostamenti casa-lavoro. L\u201984% del campione d\u2019indagine si dichiara quindi disposto ad agire nei confronti delle aziende che non cambieranno il modo di comunicare. I consumatori stanno pagando le conseguenze della difficolt\u00e0 di passare al setaccio tutte le informazioni irrilevanti alla ricerca di informazioni che invece lo sono.&nbsp; A causa di questa difficolt\u00e0 e del troppo \u201crumore\u201d un quarto degli intervistati (25%) non ha rispettato la scadenza di un pagamento e pi\u00f9 di un terzo non \u00e8 riuscito a determinare esattamente il costo di un servizio (34%) oppure non si \u00e8 avvalso di offerte a cui aveva diritto (39%).<\/p>\n<p><strong>Comunicare in maniera efficace nell\u2019era digitale<\/strong><br \/>\nLe comunicazioni irrilevanti stanno quindi mettendo a dura prova la fedelt\u00e0, la fiducia e gli acquisti dei consumatori. Due terzi degli intervistati (65%) afferma di sentirsi meno legato ad una azienda che li bombarda di informazioni irrilevanti e il 63% dichiara di essere pronto a spendere meno e a rompere del tutto i rapporti (57%). Quasi un quinto degli intervistati si \u00e8 rivolto ad un altro brand, un altro quinto si \u00e8 lamentato con un fornitore di servizi e 1 persona su 10 ha interpellato un\u2019autorit\u00e0 competente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ricoh_Infografica_Communication-Crackdown.jpg\" rel=\"attachment wp-att-19299 noopener\" style=\"\" target=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Infografica_Communication Crackdown\" class=\"aligncenter size-full wp-image-19299\" height=\"339\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ricoh_Infografica_Communication-Crackdown.jpg\" style=\"\" title=\"\" width=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ricoh_Infografica_Communication-Crackdown.jpg 1000w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ricoh_Infografica_Communication-Crackdown-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ricoh_Infografica_Communication-Crackdown-768x543.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>David Mills<\/strong>, CEO di Ricoh Europe, commenta: \u201c<em>I consumatori stanno dimostrando una chiara insoddisfazione nei confronti della quantit\u00e0 e dell\u2019irrilevanza delle comunicazioni inviate da aziende e fornitori di servizi. Oggi, nell\u2019era digitale, \u00e8 molto semplice comunicare in modo immediato con i clienti, ma i brand devono fare molta attenzione a non compromettere l\u2019efficacia dei canali di comunicazione. Di fronte al rischio di pesanti sanzioni e con i consumatori sempre pronti a rivolgersi altrove, \u00e8 fondamentale comunicare nel modo corretto e nel momento pi\u00f9 opportuno. In un ambiente sempre pi\u00f9 competitivo, caratterizzato dall\u2019emergere di ambiziose start-up e dalle crescenti aspettative dei consumatori, la qualit\u00e0 e la personalizzazione delle comunicazioni, digitali e cartacee, sono di importanza cruciale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>I consumatori sono disposti a collaborare<\/strong><br \/>\nLa maggior parte dei consumatori (64%) ritiene che i brand debbano personalizzare le comunicazioni. L\u201980% degli intervistati \u00e8 disposto ad aiutare le aziende in questo percorso e si dice disponibile a fornire informazioni personali (occupazione, stipendio, abitudini di navigazione su Internet e aspetti riguardanti la salute) pur di ricevere comunicazioni mirate e rilevanti, meglio ancora se digitali. Infatti, i consumatori considerano le comunicazioni digitali come il metodo migliore per ricevere estratti conto e fatture (67% del campione) e informazioni relative ad esempio ad offerte e aggiornamenti (74%) nonch\u00e9 a nuovi termini e condizioni contrattuali (64%).<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 ancora molto da fare<\/strong><br \/>\nDavid Mills aggiunge: <em>\u201cI consumatori desiderano che l\u2019azienda dedichi del tempo a conoscerli in quanto individui e non vogliono pi\u00f9 essere bombardati da informazioni confuse e generiche. Per rispondere a questa esigenza \u00e8 di fondamentale importanza per le imprese riuscire ad analizzare i dati dei consumatori in maniera corretta in modo da creare messaggi personalizzati ed efficaci, siano essi cartacei oppure digitali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Attualmente, i settori che soddisfano maggiormente questa esigenza sono il settore pubblico (indicato dal 42% del campione), i servizi finanziari (39%), i fornitori di servizi pubblici (37%) e la sanit\u00e0 (36%). Con la sola eccezione dei fornitori di servizi pubblici, questi settori sono considerati anche i pi\u00f9 affidabili nella gestione dei dati sui clienti. Tuttavia, nessun settore \u00e8 giudicato positivamente da pi\u00f9 della met\u00e0 dei consumatori, il che indica come i brand debbano ancora lavorare sodo per ottenere la piena fiducia dei consumatori.<\/p>\n<p>\u201c<em>Per raggiungere questo obiettivo&#8221;,<\/em> conclude David Mills, &#8220;<em>le aziende devono migliorare il modo in cui raccolgono, analizzano e gestiscono i dati, in modo da utilizzarli in modo coerente in tutti i canali di comunicazione. Ad esempio, le informazioni fornite dai consumatori per configurare gli account o per ottenere le tessere fedelt\u00e0 devono essere utilizzate per personalizzare le offerte promozionali adattandole ai singoli casi. Solo in questo modo il consumatore si senta valorizzato e apprezzato.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni, potete visitare il sito <a href=\"http:\/\/www.ricoh-europe.com\/thoughtleadership\">http:\/\/thoughtleadership.ricoh-europe.com\/it<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le aziende devono cambiare il modo in cui creano e gestiscono le comunicazioni verso i consumatori che non sono pi\u00f9 disposti a tollerare messaggi irrilevanti e non personalizzati. 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