{"id":18549,"date":"2015-10-23T14:05:31","date_gmt":"2015-10-23T13:05:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=18549"},"modified":"2015-10-23T14:05:31","modified_gmt":"2015-10-23T13:05:31","slug":"internazionalizzazione-delle-pmi-pane-per-i-denti-della-generazione-z","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/10\/23\/internazionalizzazione-delle-pmi-pane-per-i-denti-della-generazione-z\/","title":{"rendered":"Internazionalizzazione delle Pmi, pane per i denti della Generazione Z"},"content":{"rendered":"<p>\n\tLa <strong>Generazione Z<\/strong> rappresenter&agrave; nei prossimi anni una svolta importante per le Pmi che puntano a svilupparsi in contesti internazionali. Una ricerca commissionata da <strong>Ricoh Europe<\/strong> mette in evidenza le caratteristiche di questa generazione che ha tutte le carte in regola per portare innovazioni dirompenti nelle aziende. Dal 1980 il commercio internazionale sta crescendo a un tasso che &egrave; doppio rispetto al Pil globale. In questo contesto le aziende non possono pi&ugrave; permettersi di ignorare il mercato internazionale.Quali sono gli impatti della globalizzazione per le imprese?\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tle aziende si devono confrontare con consumatori globali che si aspettano per&ograve; comunicazioni e campagne localizzate\n\t<\/li>\n<li>\n\t\til lavoro collaborativo sta trasformando il mercato globale delle idee e dell&rsquo;innovazione e deve diventare parte integrante delle strategie delle aziende che hanno intenzione di espandersi oltreconfine\n\t<\/li>\n<li>\n\t\tla competizione tra le aziende si sposta a livello globale con conseguenze per le singole aziende e per i differenti mercati.\n\t<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\tLe Pmi sono avvantaggiate nell&rsquo;affrontare queste sfide in quanto sono pi&ugrave; agili e pi&ugrave; rapide nel gestire il cambiamento rispetto alle aziende di grandi dimensioni. Attualmente per&ograve; solo il 7% delle PMI opera in mercati al di fuori della UE.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Carta d&rsquo;identit&agrave; di una generazione pronta alla globalizzazione <\/strong><br \/>\n\tLa Generazione Z, che entrer&agrave; nelle aziende nei prossimi anni, &egrave; pi&ugrave; preparata ad abbracciare le tecnologie e le modalit&agrave; di lavoro richieste dalla globalizzazione rispetto alle generazioni precedenti. Questo &egrave; quanto emerge da una ricerca commissionata da Ricoh Europe e condotta da <strong>Coleman Parkes<\/strong>. Quali sono le caratteristiche dei fratelli minori dei Millennial?\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\til 28% degli intervistati della Generazione Z, rispetto al 10% delle generazioni precedenti, &egrave; attratto da aziende che mettono a disposizione dei dipendenti tecnologie che permettono di lavorare in modo pi&ugrave; efficiente\n\t<\/li>\n<li>\n\t\tun terzo degli intervistati della Generazione Z riterrebbe deludente la mancanza di una corretta condivisione delle informazioni e la stessa percentuale la scarsa innovazione\n\t<\/li>\n<li>\n\t\til 43% degli intervistati della Generazione Z ritiene insostenibile una mancanza di comunicazione tra colleghi, rispetto al 19% delle generazioni precedenti.\n\t<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\tDigitalizzazione e lavoro collaborativo saranno la normalit&agrave; nelle aziende globalizzate. La Generazione Z ha tutte le carte in regola per ridefinire il posto di lavoro e, grazie alla predisposizione all&rsquo;innovazione delle metodologie di lavoro e alle competenze digitali, costituisce un elemento chiave per le imprese che puntano alla globalizzazione. Essendo nati con a disposizione un accesso costante a Internet, i nativi digitali sono predisposti all&rsquo;utilizzo delle nuove tecnologie e aperti alla collaborazione globale.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Un&rsquo;organizzazione a rete basata sulla collaborazione<\/strong><br \/>\n\tL&rsquo;espansione di un&rsquo;azienda a livello globale rende necessaria una struttura organizzativa piatta, flessibile e a rete. Un&rsquo;impresa in cui tutto viene controllato centralmente non &egrave; adatta a gestire un business globale in cui sono necessarie autonomie e competenze locali. Le strutture meno rigide consentono dinamicit&agrave; ed efficacia nello sviluppo delle strategie a livello locale. Le aspettative della Generazione Z in merito al posto di lavoro sono allineate con la nuova tipologia di struttura. A parte uno stipendio adeguato, la Generazione Z ricerca infatti in azienda:\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tequilibrio tra vita personale e lavoro (48%)\n\t<\/li>\n<li>\n\t\torari flessibili, possibilit&agrave; di carriera e un posto di lavoro sicuro (tutti al 42%).\n\t<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\tQueste aspettative implicano un cambiamento rispetto alle strutture manageriali tradizionali e una maggiore indipendenza delle persone. A cogliere i vantaggi dello sviluppo di un mercato globale saranno quindi le Pmi che nei prossimi anni riusciranno a valorizzare le attitudini e le competenze della Generazione Z.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Generazione Z rappresenter&agrave; nei prossimi anni una svolta importante per le Pmi che puntano a svilupparsi in contesti internazionali. 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