{"id":18099,"date":"2015-08-26T16:19:21","date_gmt":"2015-08-26T15:19:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=18099"},"modified":"2015-08-27T16:25:43","modified_gmt":"2015-08-27T15:25:43","slug":"universita-e-business-un-divario-da-colmare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/08\/26\/universita-e-business-un-divario-da-colmare\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 e business: un divario da colmare"},"content":{"rendered":"<p>\n\tLe universit&agrave; vengono incoraggiate ad avvicinarsi al mondo del business e a creare contesti di apprendimento volti a favorire l&rsquo;acquisizione delle soft-skill sempre pi&ugrave; richieste dalle aziende. Alcune ricerche commissionate da <strong>Ricoh<\/strong> mettono in evidenza le sfide che il Settore dell&rsquo;Istruzione &egrave; impegnato ad affrontare. Negli ultimi anni l&rsquo;innovazione tecnologica &egrave; stata determinante nell&rsquo;evoluzione degli ambienti di lavoro: basti pensare a quanto il cloud e le soluzioni per la videoconferenza abbiano trasformato il modo di comunicare e di condividere le informazioni. Paragonato a questa evoluzione continua, il Settore dell&rsquo;Istruzione &egrave; rimasto piuttosto statico. Il compito di fare da trait d&#39;union tra questi due mondi spetta alla digitalizzazione.&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tDalla ricerca &ldquo;Maturit&agrave; Digitale&rdquo; condotta da <strong>Coleman Parkes<\/strong> e commissionata da Ricoh &egrave; emerso che l&rsquo;80% dei dirigenti del settore considera la digitalizzazione una priorit&agrave;. A dimostrarlo &egrave; l&rsquo;evoluzione delle modalit&agrave; di insegnamento nelle universit&agrave;. Si pensi ad esempio al sempre maggiore utilizzo nelle aule di strumenti per la condivisione dei contenuti digitali, come ad esempio le lavagne interattive, oppure alla diffusione dei corsi online (MOOC &#8211; Massive Open Online Courses). L&rsquo;universit&agrave; diventa pi&ugrave; aperta e &ldquo;unbundled&rdquo;, per cui gli studenti non seguono l&rsquo;intero programma come nelle universit&agrave; tradizionali, ma solo alcuni moduli dei corsi oppure frequentano una parte del programma on-line e un&rsquo;altra parte in aula. Questo facilita agli studenti, anche quelli che lavorano, l&rsquo;accesso ai contenuti formativi contribuendo a colmare il gap che ancora esiste con il mondo delle aziende. Ma quello tecnologico non &egrave; l&rsquo;unico divario.&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Una nuova formazione per nuove competenze <\/strong><br \/>\n\tLa digitalizzazione e l&rsquo;innovazione tecnologica trasformano gli ambienti di lavoro e le competenze richieste dalle aziende. Dal white paper &ldquo;Il futuro degli ambienti di lavoro&rdquo;, sponsorizzato da Ricoh Europe e condotto dall&rsquo;Economist Intelligence Unit, &egrave; emerso come le aziende stiano puntando sempre pi&ugrave; sulle soft-skill, come ad esempio la creativit&agrave; e l&rsquo;intelligenza emotiva. Questo perch&eacute; le attivit&agrave; ripetitive e manuali sono per la maggior parte automatizzate, specialmente nel settore manifatturiero e in quello finanziario, e alle persone &egrave; chiesto di portare valore in azienda in modo nuovo. Quale &egrave; l&rsquo;impatto che questo nuovo approccio ha sulle modalit&agrave; d&rsquo;insegnamento nelle universit&agrave; e sulle generazioni che nei prossimi anni entreranno nel mondo del lavoro? Secondo gli esperti coinvolti nel white paper le universit&agrave; dovrebbero essere consapevoli della trasformazione in atto nelle aziende e formare gli studenti in modo che sviluppino le soft-skill che le aziende stanno sempre pi&ugrave; ricercando e che faciliterebbero l&rsquo;ingresso dei neolaureati nei contesti lavorativi. Creativit&agrave;, attitudine al teamwork, capacit&agrave; comunicative e manageriali sono le competenze che il 90% del campione d&rsquo;indagine ritiene prioritarie per il successo dell&rsquo;azienda e dell&rsquo;individuo nella vita professionale.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Liz Shutt<\/strong>, Policy Director presso la University Alliance che include 20 universit&agrave;, ha affermato: &ldquo;<em>&Egrave; necessario che i professionisti del settore dell&rsquo;Istruzione lavorino per colmare il divario che ancora esiste tra il mondo della formazione e quello del business. Questo gap si colma anche sviluppando relazioni con le aziende e preparando gli studenti al mondo del lavoro<\/em>&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le universit&agrave; vengono incoraggiate ad avvicinarsi al mondo del business e a creare contesti di apprendimento volti a favorire l&rsquo;acquisizione delle soft-skill sempre pi&ugrave; richieste dalle aziende. 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